Colori e tradizioni

Artena, il Festival delle Bandiere celebra l’arte degli sbandieratori

Dalle 18:00 alle 20:00 e, in seconda battuta, dalle 21:00 alle 23:00, Piazza Genocchi sarà il fulcro delle esibizioni
Di Alessandra Monti
Sbandieratori di Cori (Lt)
Sbandieratori di Cori (Immagine di repertorio)

Sabato 5 luglio Artena si appresta ad accogliere una delle manifestazioni più sentite del suo calendario culturale: il Festival delle Bandiere. Organizzato dall’Associazione Sbandieratori e Musici Alfieri del Cardinal Borghese, l’evento porterà nel cuore del borgo una sinfonia di tamburi, chiarine, drappi al vento e coreografie millimetriche, in un appuntamento che, più che una celebrazione, è un’espressione vivida di identità territoriale.

L’iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Artena e della Città Metropolitana di Roma Capitale, oltre alla collaborazione di numerose realtà associative del territorio. Un lavoro di squadra che promette di restituire al pubblico un’esperienza capace di fondere spettacolo, storia e comunità.


Sbandieratori da tutta Italia per raccontare radici comuni

Il programma è costruito per avvicinare il pubblico al linguaggio degli sbandieratori e dei musici, custodi di una tradizione secolare che coniuga tecnica, passione e senso di appartenenza. A rappresentare la varietà di stili e territori ci saranno i gruppi dei Rioni di Cori (LT), la Città di Narni (TR), Velletri (RM) e la Contrada Castello di Anagni (FR). Accanto a loro, naturalmente, gli anfitrioni: gli Alfieri del Cardinal Borghese.

Ciascun gruppo porterà in scena le proprie specificità, dal gesto atletico al disegno coreografico, dalla foggia dei costumi al ritmo dei tamburi. L’obiettivo è chiaro: non solo intrattenere, ma tramandare una cultura visiva e sonora che ha saputo attraversare i secoli, rinnovandosi senza perdere la sua matrice originaria.


Il programma: corteo, spettacoli e premi alla memoria

La giornata prenderà il via alle ore 17:00 con un corteo che attraverserà le vie del centro storico. Un momento carico di atmosfera, con le bandiere che anticipano le performance serali. Dalle 18:00 alle 20:00 e, in seconda battuta, dalle 21:00 alle 23:00, Piazza Genocchi sarà il fulcro delle esibizioni: singoli, coppie, squadre e formazioni musicali daranno vita a uno spettacolo a cielo aperto, incorniciato dal patrimonio architettonico del borgo.

Due premi speciali daranno un ulteriore valore alla manifestazione. Il primo è il riconoscimento “Francesco Palone”, dedicato al giovane tamburino artenese scomparso nel 2017, e sarà assegnato al miglior gruppo musici dal Polo Musicale di Artena. Il secondo è il “Feudo di Montefortino”, destinato al miglior gruppo nel suo insieme, votato da una giuria composta da esponenti del mondo culturale e istituzionale del territorio.


Artigianato, prodotti locali e sapori da scoprire

Oltre agli spettacoli, il Festival offre un percorso parallelo fatto di artigianato, eccellenze gastronomiche e accoglienza. Stand curati da produttori locali daranno modo ai visitatori di conoscere e acquistare tipicità del territorio: dai formaggi ai dolci, dai salumi ai prodotti dell’arte manuale. Non mancherà l’area food, pensata per offrire ristoro e occasione di socialità lungo tutta la durata dell’evento.

L’invito a partecipare non è solo rivolto agli appassionati di rievocazione o folklore, ma a chiunque voglia vivere un’esperienza autentica in un contesto dove la comunità si fa protagonista. Artena, ancora una volta, si propone come esempio di come il legame tra memoria e presente possa tradursi in un momento collettivo capace di emozionare, educare e unire.

Un’occasione per vedere sventolare non solo bandiere, ma anche l’orgoglio di un’intera comunità.

 
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