Vicalvi, centro di appena settecento abitanti nella Valle di Comino, ha chiuso un fine settimana intenso con la seconda edizione di “Le Lande Incantate”, rassegna ispirata al mondo fantasy che, di fatto, ripropone al pubblico le radici artigianali, musicali e gastronomiche dei piccoli comuni del Lazio.
Un festival che racconta il territorio
Fra venerdì e domenica il castello longobardo si è trasformato in palcoscenico per rievocazioni storiche, giochi di ruolo e mercatini tematici: un flusso di visitatori stimato in alcune migliaia di presenze che ha portato a saturazione le strutture ricettive dell’intera provincia di Frosinone.
Presenza istituzionale e sinergia locale
Alla cerimonia d’apertura era presente Gianluca Quadrini, presidente del Consiglio provinciale, in rappresentanza del presidente Luca Di Stefano. Quadrini ha sottolineato la qualità dell’organizzazione, affidata alla Pro Loco di Vicalvi guidata da Nicoletta Pesce con il vice Silvano De Carolis e la consulenza artistica di Marco Serapiglia. «La manifestazione – ha detto – dimostra che storia, cultura materiale e intrattenimento possono convivere in un progetto turistico concreto». La ricaduta economica è stata immediata: le attività di ristorazione hanno registrato il tutto esaurito, mentre le botteghe artigiane, aperte in via straordinaria anche in fascia serale, hanno triplicato il fatturato medio di un normale weekend.
Programma: rievocazione, musica celtica e laboratori didattici
Il cartellone ha proposto:
Spettacoli itineranti con compagnie di cavalieri in armatura fedele alle fogge trecentesche.
Concerti di arpa e cornamusa ispirati alla tradizione celtica, curati dall’associazione culturale L’Ordine degli Elementi.
Laboratori per bambini: dalla calligrafia gotica ai primi rudimenti di falconeria, per avvicinare i più piccoli alle tecniche medievali in chiave divulgativa.
Mercato delle arti e dei mestieri, con 40 stand provenienti da tutto il Lazio meridionale, specializzati in cuoio, ceramica, miele di montagna e spezie locali.
Il castello di Vicalvi, cinto da mura del XI secolo, ha ospitato le esibizioni principali: un contesto architettonico che, grazie a un moderno impianto di illuminazione a basso impatto, è tornato fruibile anche in orario notturno.
Tradizione e innovazione: il modello Valle di Comino
La scelta di puntare su un immaginario fantasy non è casuale. Nelle aree interne della provincia di Frosinone la narrazione turistica classica – borghi, paesaggio, enogastronomia – rischia di saturare l’offerta. L’amministrazione comunale di Vicalvi ha quindi affiancato la valorizzazione delle rocche medievali a un format capace di parlare alle generazioni più giovani, senza perdere di vista i riferimenti identitari: la filiera del legno d’altura, la lavorazione della lana e la cucina povera di montagna, riproposta in una ventina di menù tematici.
Impatto sulla destagionalizzazione e prossime tappe
L’evento di giugno contribuisce a destagionalizzare i flussi che, di norma, si concentrano in agosto e dicembre. L’obiettivo, dichiarato dal sindaco Artemisia Iafrate, è di consolidare un calendario annuale: fiere dell’oliva in autunno, trekking delle sorgenti in primavera e un nuovo ciclo di residenze artistiche legate alla liuteria tradizionale. In rete con i comuni vicini – Alvito, Posta Fibreno, San Donato Val di Comino – Vicalvi punta a un prodotto turistico d’area vasta, sostenuto da bandi regionali sulla rigenerazione dei borghi.
L’esperienza di “Le Lande Incantate” dimostra che i piccoli comuni del Lazio, compresi i centri dell’Appennino frusinate, possono trasformare il patrimonio storico in leva economica con format calibrati su pubblici diversi. Il modello Vicalvi coniuga rievocazione filologica, produzione artigianale e intrattenimento contemporaneo. Un esempio che altre comunità, da Picinisco a Campoli Appennino, guardano con interesse mentre la Regione Lazio prepara il nuovo piano sul turismo esperienziale post-2025.
