Sabato 23 agosto 2025 alle 20:45, all’Olimpico, la Roma debutta in campionato di fronte ai propri tifosi contro il Bologna di Vincenzo Italiano. È la prima ufficialità, la prima esibizione stagionale sotto la guida del nuovo tecnico Gian Piero Gasperini, un carico di attese e simboli concentrato in una serata solo apparentemente estiva perché il clima è già quello di un campionato partito.
La lista dei convocati, divulgata venerdì, contiene 20 calciatori a disposizione, con assenze che pesano in organico e nel racconto sportivo. A non essere convocati: Lorenzo Pellegrini, non ancora pronto fisicamente, Leon Bailey, fermato da un infortunio muscolare al retto femorale, Salah‑Eddine, in uscita dal club, e Zeki Celik, squalificato.
Ecco i convocati:
- Portieri: Vasquez, Zelezny, Svilar
- Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Hermoso, Mancini, Wesley, Ghilardi
- Centrocampisti: Cristante, El Aynaoui, Koné, Baldanzi, Pisilli
- Attaccanti: Dovbyk, Ferguson, Soulé, Dybala, El Shaarawy.
Gasperini inaugura il suo percorso: 600 panchine anche in A
Alla vigilia, il tecnico piemontese ha ricordato in conferenza stampa la cifra simbolica delle 600 partite in Serie A: «Una sorpresa, una grandissima sorpresa. E non poteva esserci occasione migliore: la prima partita a Roma, uno stadio pieno, tanta passione». Parole che condensano emozione e consapevolezza, tra ricordi di carriera e senso del presente.
Difficoltà di mercato e chiavi tattiche: il pensiero dell’allenatore
Gasperini ha poi sciolto alcuni nodi caldi: la situazione di Pellegrini, ereditata e ormai chiara, con la società decisa a non prolungare; infortuni come quello di Bailey, che ne pregiudicano l’immediata utilità; infine la necessità di ringiovanire la rosa, con l’obiettivo di valorizzare e al contempo realizzare plusvalenze per la sostenibilità futura.
Riguardo al mercato, il tecnico non nasconde le difficoltà: pur auspicando una rosa più completa e dinamica, riconosce come «i propositi siano diversi dalla realizzazione» e spiega di aver dovuto modulare idee e modulo in base alle risorse disponibili.
L’impronta di Gasperini: rinascita giovane e duttilità tattica
Il nuovo corso capitolino punta su giovani profili carichi di potenziale: El Aynaoui, Wesley, Ferguson, Pisilli figlio del vivaio, attesi non solo per il presente ma anche per il futuro. «Il più anziano ha 24 anni, Ghilardi e Wesley sono del 2003, Ferguson del 2004» – sintetizza il tecnico – «profili che mi piacciono e su cui si può lavorare».
Sul piano tattico, Gasperini promette flessibilità: la Roma si adatterà alle caratteristiche dell’avversario, con moduli e soluzioni diverse anche all’interno della stessa gara, per esprimersi al meglio.
Il ballottaggio Ferguson-Dovbyk
In attacco, il confronto tra Evan Ferguson e Artem Dovbyk rappresenta uno degli snodi cruciali. Ferguson ha bruciato le tappe nel precampionato, mentre Dovbyk non ha ancora trovato piena intesa con il nuovo sistema di pressing e verticalità voluto da Gasperini. Il tecnico conferma che la scelta di formazione sarà decisa in base allo stato di forma e alle esigenze della partita.
Le probabili formazioni che disegnano il campo
Alla vigilia dell’esordio, sono state delineate le probabili formazioni che, più di ogni altra cosa, tratteggiano il primo atto tattico di Gasperini e Italiano.
Roma (3-4-2-1)
- Portiere: Svilar
- Difesa a tre: Ghilardi, Mancini, Ndicka
- Centrocampo: Rensch (o Wesley), Koné, Cristante, Angelino
- Trequartisti: Soulé e Dybala (oppure El Aynaoui)
- Attacco: Ferguson (favorito su Dovbyk)
Questo assetto – un 3‑4‑2‑1 fluido – emerge come scelta tattica prevalente, con Soulé e Dybala larghi a supportare Ferguson, reduce da una pre‑season esplosiva, mentre El Aynaoui resta opzione solida sulla trequarti.
Bologna (4-2-3-1)
- Portiere: Skorupski
- Difesa a quattro: De Silvestri, Vitík, Lucumí, Lykogiannis
- Mediana: Freuler e Pobega (o Ferguson)
- Trequartisti: Orsolini, Odgaard, Cambiaghi
- Attacco: Immobile
Uno schieramento consolidato, con Immobile unico punto di riferimento offensivo supportato da un trio offensivo rapido e imprevedibile.
Il duello tattico: Roma giovane e dinamica contro Bologna solida e collaudata
L’immagine dell’immediato rende chiara la posta in gioco: una Roma che punta su entusiasmo, nuove idee e vivacità (tanti giovani in campo) contro un Bologna che ha deciso di proseguire sull’onda della continuità e dell’esperienza.
- Roma: il 3‑4‑2‑1 è modello “Gasp” per eccellenza – pressing incessante, ampiezza garantita da Angelino e Rensch, intelligenti incursioni di Dybala/Soulé e un Ferguson affamato in attacco.
- Bologna: 4‑2‑3‑1 collaudato, base difensiva solida, centrocampo equilibrato e offensiva esperta guidata da Immobile con supporti di Orsolini, Odgaard e Cambiaghi.
Simboli della vigilia
- Ferguson vs. Dovbyk: il giovane irlandese, in formissima, pare in vantaggio per una maglia da titolare; Dovbyk resta alternativa valida, ma ancora in rodaggio nel nuovo sistema.
- El Aynaoui: arrivato in estate tra scetticismo, si è affermato nella pre‑season come pivot tecnico insostituibile in mediana.
