Un raduno dal passato: CasaPound e Azione Frontale a Fregene
Ogni anno, come un orologio che non si ferma mai, la destra neofascista italiana si ritrova a Fregene per commemorare Ettore Muti. Quest’anno segna l’82° anniversario della morte di colui che D’Annunzio soprannominò “Gim dagli occhi verdi”. Il rituale si è ripetuto in via Palombina all’incrocio con via Rapallo, non lontano dalla casa dove visse Muti.
Un omaggio tra lumini e corone di fiori
Sotto la guida di CasaPound, una ventina di militanti hanno deposto una corona di fiori accompagnata da uno striscione con le parole di Gabriele D’Annunzio dedicate a Muti: “Valore sovrumano, impeto, anima pura. Per sempre Gim dagli occhi verdi”. Questo mentre le polemiche infuriano sull’occupazione dell’edificio in via Napoleone III nel quartiere Esquilino.
Azione Frontale e il memoriale di un eroe controverso
Non solo CasaPound: anche gli estremisti di Azione Frontale hanno voluto ricordare il gerarca fascista. Solo un mese fa avevano affisso uno striscione in ricordo della nascita di Mussolini sul Grande Raccordo Anulare. A pochi passi dall’abitazione di Muti hanno eseguito lo stesso rituale: corone di fiori, candele accese e un manifesto che esaltava Muti come eroe e martire.
Una storia legata al fascismo italiano
Ettore Muti aderì al fascismo in giovane età e partecipò alla marcia su Roma. Nel 1923 entrò nelle “Camicie nere”, la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Dal 1939 al 1940 fu segretario del Partito Nazionale Fascista. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale e ai conflitti in Etiopia e Spagna prima di essere ucciso il 24 agosto 1943.
Targhe commemorative e proteste
La cerimonia per ricordare Muti è divenuta un appuntamento fisso per l’estrema destra italiana ogni 24 agosto. Non mancano le contestazioni: nel 2017 una targa commemorativa fu rimossa dopo le proteste dei residenti; nel 2019, il nome della strada venne cancellato per essere ribattezzato via Muti.
