Anzio accoglie famiglia palestinese in fuga da Gaza: conosciamo la coppia e la piccola di 7 anni

In Italia, la coppia ha trovato non solo un rifugio ma anche nuove opportunità lavorative
Di Redazione
Porto di Anzio
Porto di Anzio

È una giornata grigia quando Aurelio Lo Fazio, sindaco della cittadina balneare di Anzio, accoglie con un sorriso caloroso la famiglia palestinese appena giunta da Gaza. Grazie a un corridoio umanitario orchestrato con l’aiuto del Ministero degli Esteri italiano, i voli hanno portato in salvo diverse famiglie.

Anzio apre le braccia a famiglia palestinese: non solo un rifugio ma anche un lavoro

E’ approdata ad Anzio, la famiglia di Abdal, sua moglie Azhar al terzo mese di gravidanza e la loro bambina di sette anni, Joury.

L’impegno del concittadino Menichetti

L’accoglienza non sarebbe stata possibile senza il contributo fondamentale della famiglia di Dino Menichetti. Conosciuto per il suo ruolo dirigenziale nel settore logistico, Menichetti ha deciso di aprire le porte della sua casa ad Abdal e alla sua famiglia.

Una scelta che non è nata dall’oggi al domani ma che si è concretizzata grazie anche all’aiuto di Gabriele Ostuni. Ostuni da 22 mesi assisteva la famiglia palestinese nelle sue necessità più urgenti.

Nuove opportunità per Azhar e la sua famiglia

Azhar, esperta in marketing online che lavorava per il tech hub Gaza Sky Geeks prima che venisse distrutto, ha ottenuto un visto grazie agli sforzi combinati del team di supporto italiano. In Italia, la coppia ha trovato non solo un rifugio ma anche nuove opportunità lavorative. Inoltre, l’Università di Siena ha accolto Azhar nel prestigioso Master in Public and Cultural Diplomacy, supportandola finanziariamente attraverso una raccolta fondi organizzata dalla comunità locale.

Anzio “Città della Pace” tra solidarietà e impegno civile

“Abbiamo subito fatto partire le pratiche burocratiche necessarie non appena abbiamo ricevuto notizia della possibilità di ospitare questa famiglia ad Anzio,” ha dichiarato il sindaco Lo Fazio. “Abbiamo contattato il Consolato italiano a Gerusalemme e ci siamo assicurati che l’alloggio fosse idoneo.” Per Lo Fazio, questo gesto rappresenta “una piccola cosa” se paragonato al coraggio dei Menichetti e degli altri cittadini coinvolti.

Anzio vuole essere ricordata come “Città della Pace”, ribadisce il sindaco con convinzione. Un messaggio potente che si fa eco in un momento storico complesso dove i civili pagano il prezzo più alto delle guerre. Il sostegno e la solidarietà dimostrati da questa comunità sono il simbolo dell’impegno collettivo verso un futuro migliore.

 
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