Pedopornografia online, 4 arresti e 17 perquisizioni: maxi operazione della Polizia Postale

Durante le perquisizioni sarebbero stati rinvenuti decine di migliaia di file illeciti, in alcuni casi catalogati in modo meticoloso
Di Alessandra Monti
Roma pedopornografia, polizia postale
Roma pedopornografia, polizia postale

Un’articolata indagine della Polizia di Stato ha portato a una vasta operazione di contrasto alla pedopornografia online: 17 perquisizioni eseguite in modo contestuale in diverse Regioni italiane, 4 arresti in flagranza e numerosi indagati denunciati a piede libero. L’attività investigativa è stata condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Toscana e coordinata dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO), con il supporto del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica.

Pedopornografia online, 4 arresti e 17 perquisizioni: l’origine dell’indagine e la mappatura degli utenti

Secondo quanto comunicato, l’inchiesta nasce dall’analisi di un dispositivo informatico sequestrato durante un’altra operazione sul medesimo fronte. Da quel primo riscontro gli investigatori hanno ricostruito contatti, scambi e profili, arrivando a localizzare in Italia 17 utenti ritenuti coinvolti nello scambio di contenuti illeciti.

Per mesi, le condotte dei profili sospettati sono state monitorate con strumenti tecnici e attività tradizionali, con l’obiettivo di trasformare i sospetti in elementi verificabili e utili per l’Autorità giudiziaria.

Pedopornografia online, 4 arresti e 17 perquisizioni: l’uso della messaggistica e l’identificazione dei responsabili

L’attività di controllo avrebbe permesso di rilevare download e, in alcuni casi, condivisioni di video e immagini raffiguranti minori, effettuati tramite una nota applicazione di messaggistica istantanea. Ulteriori approfondimenti hanno condotto all’identificazione degli utenti: uomini con età indicata da 20 a 70 anni, residenti in più Regioni, alcuni già noti per precedenti specifici.

Un quadro che conferma come le piattaforme digitali, quando piegate a scopi criminali, richiedano risposte investigative capaci di unire capacità tecnologiche e lavoro sul territorio.

Pedopornografia online, 4 arresti e 17 perquisizioni: il ruolo della Procura e il coordinamento nazionale

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze ha emesso i decreti di perquisizione. L’esecuzione è avvenuta contestualmente, con l’impiego di oltre 50 operatori, coinvolgendo Polizia Postale e strutture operative di Toscana, Sardegna, Lombardia, Campania, Sicilia, Lazio, Piemonte e Veneto.

Un dispositivo ampio, pensato per evitare dispersioni di prove digitali e per impedire che la notizia dell’operazione potesse circolare in anticipo, consentendo la cancellazione dei contenuti.

Pedopornografia online, 4 arresti e 17 perquisizioni: i sequestri e le garanzie per gli indagati

Durante le perquisizioni sarebbero stati rinvenuti decine di migliaia di file illeciti, in alcuni casi catalogati in modo meticoloso. Il possesso di ingente quantità di materiale ha consentito di procedere all’arresto in flagranza di quattro destinatari dei provvedimenti; gli altri sono stati denunciati, salvo tre persone risultate irreperibili.

Come previsto, va ricordato che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.

 
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