Vallemaio (Fr), morto durante una battuta di caccia: cinghiale carica un pensionato e recide l’arteria femorale

L'animale avrebbe caricato il pensionato improvvisamente, colpendolo in modo tale da causare una lesione incompatibile con la sopravvivenza
Di Fabio Vergovich
Cacciatori di cinghiali
Cacciatori di cinghiali

Un pomeriggio di caccia si è trasformato in tragedia sulle alture di Vallemaio, nel Frusinate, lungo l’area che porta verso Sant’Andrea del Garigliano: un pensionato di Cassino (Fr), Luigi Rotondo, è morto dopo essere stato caricato da un cinghiale che gli ha provocato una ferita gravissima con recisione dell’arteria femorale. I soccorsi, allertati dai presenti, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Le verifiche sono in corso da parte dei Carabinieri.

Vallemaio, morto durante una battuta di caccia: cosa è accaduto secondo i primi accertamenti

In base alla prima ricostruzione, l’uomo stava partecipando a una battuta di caccia al cinghiale quando l’animale lo avrebbe caricato improvvisamente, colpendolo in modo tale da causare una lesione incompatibile con la sopravvivenza. L’allarme è scattato immediatamente: i compagni hanno chiamato i soccorsi e sul posto sono arrivati anche i militari dell’Arma per i rilievi e le testimonianze utili a chiarire l’esatta dinamica.

Vallemaio, morto durante una battuta di caccia: indagini dei Carabinieri e informativa in Procura

Gli accertamenti sono seguiti dai Carabinieri della compagnia di Pontecorvo (Fr), impegnati a raccogliere elementi e riscontri, ascoltare chi era presente e ricostruire minuto per minuto quanto avvenuto. È stata inoltre inviata un’informativa alla Procura di Cassino: il fascicolo, come riportato da fonti di stampa, è seguito dalla dottoressa Chiara D’Orefice.

In questa fase si lavora per definire con precisione contesto, distanze, posizioni e eventuali fattori che possano aver inciso sull’esito dell’aggressione.

Vallemaio, morto durante una battuta di caccia: i dettagli ancora da chiarire

Resta da chiarire cosa abbia innescato l’attacco e in quali condizioni si sia verificato. Le prime notizie indicano la gravità della ferita riportata, con emorragia rapidissima. Alcune ricostruzioni pubblicate indicano età differenti per la vittima (70 anni secondo una prima versione, 74 secondo altre segnalazioni): un dato che verrà definito negli atti.

Colpisce il cinghiale, lo crede morto, ma l’animale lo carica mortalmente

Secondo una ricostruzione pubblicata dal quotidiano “Il Messaggero”, dopo che il pensionato ha esploso un colpo di fucile contro un grosso cinghiale, credendolo morto, l’uomo si è girato per ricaricare l’arma, ma in un istante l’animale, raccogliendo le sue ultime forze, lo ha caricato violentemente, colpendolo alla gamba con le zanne, che hanno reciso l’arteria femorale; a quel punto entrambi sono caduti a terra, ormai privi di vita.

Vallemaio, morto durante una battuta di caccia: sicurezza venatoria e rischio fauna selvatica

Il grave episodio ha riacceso il dibattito sui rischi legati alla presenza dei cinghiali, specie in aree collinari e boschive, e sulla sicurezza durante le attività venatorie. L’intervento tempestivo dei presenti non è bastato, segno di quanto possano essere improvvisi e violenti alcuni attacchi.

Sullo sfondo resta anche il tema della gestione della fauna selvatica, con richieste ricorrenti di contenimento e monitoraggio, specie nei territori dove gli avvistamenti e i danni sono segnalati con frequenza.

Le indagini proseguono: solo gli esiti degli accertamenti dei Carabinieri e le valutazioni dell’autorità giudiziaria potranno fissare un quadro definitivo, distinguendo ciò che è già documentato da ciò che resta ancora da verificare.

 
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