Rottamazione-quinquies, domanda online entro il 30 aprile 2026: chi può aderire e come ottenere il prospetto dei debiti

Rottamazione-quinquies al via: domanda online entro 30 aprile 2026, prospetto debiti e pagamenti fino a 9 anni in 54 rate. Guida pratica, scadenze, requisiti
Di Luigi Sette
Agenzia Entrate Riscossione
Agenzia Entrate Riscossione

La nuova definizione agevolata delle cartelle è partita: Agenzia delle Entrate-Riscossione ha attivato sul proprio sito il servizio per presentare la domanda di adesione alla rottamazione-quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, con invio telematico entro il 30 aprile 2026. Contestualmente è disponibile anche il canale per richiedere il prospetto informativo che aiuta a verificare, in anticipo, quali carichi rientrano nella misura e quale sarebbe l’importo “in forma agevolata”.

Rottamazione-quinquies 2026: una platea delimitata, debiti fino al 2023

Rispetto alle edizioni precedenti, la rottamazione-quinquies nasce con un perimetro mirato: riguarda soltanto determinati carichi affidati in riscossione, con riferimento a debiti fino al 2023. Nel dettaglio, rientrano le imposte dichiarate ma non versate, l’omesso versamento di contributi Inps (diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento) e le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada affidate dalle Prefetture. È un impianto che, sul piano politico e amministrativo, prova a tenere insieme due esigenze: offrire un percorso di rientro sostenibile a chi ha arretrati “tipici” di famiglie e piccole attività, e mantenere un criterio selettivo su ciò che può essere definito.

Domanda rottamazione-quinquies: area riservata e area pubblica, due strade

La dichiarazione di adesione si presenta online nella sezione dedicata “Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies)”, accessibile sia in area riservata sia in area pubblica. In area riservata l’accesso avviene con Spid, Cie o Cns; per professionisti e imprese è previsto anche l’uso delle credenziali dell’Agenzia delle Entrate. La differenza operativa è importante: chi entra in area riservata trova già proposto l’elenco dei soli carichi che il sistema considera definibili, con la possibilità di selezionare quelli di interesse e inserirli in domanda. In area pubblica, invece, non servono credenziali ma occorre allegare la documentazione di riconoscimento.

Prospetto informativo: come richiederlo e cosa succede dopo l’invio

Per ridurre errori e dubbi nella fase iniziale, Agenzia delle Entrate-Riscossione mette a disposizione un servizio specifico: il prospetto informativo con l’elenco dei carichi definibili e il corrispondente importo dovuto in misura agevolata. Anche qui le modalità ricalcano la doppia corsia del sito. In area riservata si compila l’apposita schermata e il sistema invia, entro le successive 12 ore, una e-mail all’indirizzo indicato con il link per scaricare il prospetto; il download resta disponibile per 5 giorni. In alternativa, la richiesta si può inoltrare in area pubblica compilando il form e allegando i documenti di riconoscimento.

Pagamenti rottamazione-quinquies: scelta secca e vincoli chiari sulle rate

Dentro la domanda bisogna indicare subito la modalità di pagamento: unica soluzione oppure rate. La Legge di Bilancio 2026 amplia l’arco temporale rispetto al passato, prevedendo fino a 9 anni con un massimo di 54 rate bimestrali, e introduce un paletto pratico: in caso di dilazione, ogni rata non può essere inferiore a 100 euro. È un punto che incide in modo diretto sulla platea: rende la rateizzazione lunga più “leggera” sul mese, ma impone comunque una soglia minima che può pesare su chi ha redditi discontinui.

Comunicazione delle somme dovute entro il 30 giugno 2026: perché è la data chiave

Dopo l’invio della domanda non arriva subito un piano di pagamento: Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibile entro il 30 giugno 2026 la “Comunicazione delle somme dovute”, con esito della richiesta, importi da versare e moduli di pagamento. È il passaggio che trasforma l’adesione in un impegno concreto, perché chiarisce cifra, scadenze e strumenti. Per chi sceglie l’unica soluzione, le indicazioni pubbliche sulla misura collegano la prima finestra di pagamento a fine luglio 2026; lo stesso vale per la prima rata in caso di dilazione.

Le reazioni: un canale digitale che accelera, ma serve assistenza per evitare errori

La scelta di puntare su servizi online rafforza la direzione già presa da molte procedure fiscali: velocità, tracciabilità, riduzione degli accessi fisici agli sportelli. Al tempo stesso, l’esperienza insegna che l’adesione alle definizioni agevolate si gioca spesso su dettagli: individuazione corretta dei carichi, scelta della rateizzazione, comprensione delle regole in caso di mancato pagamento e decadenza. Per questo, accanto al canale telematico, diventano centrali i punti di supporto sul territorio (Caf, professionisti, patronati) e le Faq pubblicate sul sito, utili a sciogliere dubbi ricorrenti e a guidare chi non ha dimestichezza con identità digitali e modulistica.

 
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