Bioparco di Roma, è nato un canguro di Bennett: il cucciolo esce dal marsupio e incanta i visitatori

Nei prossimi tempi potrebbero arrivare altre due nascite, segnale di un buon inserimento del gruppo nel nuovo ambiente, ha riferito la presidente del Bioparco
Di Fabio Vergovich
Bioparco di Roma, canguro, mamma con piccolo
Bioparco di Roma, mamma canguro con piccolo (Foto di Massimiliano Di Giovanni)

Al Bioparco di Roma c’è una nuova presenza capace di attirare lo sguardo dei visitatori: è nato un canguro di Bennett, uno dei marsupiali più piccoli e riconoscibili del suo gruppo. Il cucciolo, ancora privo di sesso accertato, in questi giorni comincia a mostrarsi fuori dal marsupio della madre, compie i primi saltelli nell’area dedicata e poi rientra nel rifugio naturale che lo accompagnerà per molti mesi.

Una nascita che ha un valore non solo emotivo, ma anche educativo, perché permette al pubblico di osservare da vicino una fase rarissima e delicata della crescita di un marsupiale.

Canguro di Bennett al Bioparco, il piccolo si affaccia alla vita

La scena è di quelle che restano impresse: il muso che compare dal marsupio, qualche movimento prudente, il contatto con il terreno, poi il ritorno immediato accanto alla madre. Il nuovo nato è stato accolto dal gruppo di sei canguri di Bennett arrivato al Bioparco nel novembre scorso da una struttura zoologica francese. Il nucleo è composto da due maschi e quattro femmine e rappresenta una nuova presenza nella vita del parco romano.

La presidente del Bioparco di Roma, Paola Palanza, etologa e professoressa ordinaria all’Università di Parma, ha spiegato che non è ancora possibile stabilire il sesso del cucciolo. Un dato naturale, in questa fase, perché il piccolo trascorre ancora gran parte del tempo nel marsupio materno e si mostra solo per brevi momenti.

La stessa Palanza ha indicato anche un altro elemento di grande interesse: nei prossimi tempi potrebbero arrivare altre due nascite, segnale di un buon inserimento del gruppo nel nuovo ambiente.

Il marsupio della madre, primo rifugio del cucciolo nato a Roma

La nascita di un canguro di Bennett offre l’occasione per raccontare un ciclo biologico molto particolare. La gestazione dura circa un mese e dieci giorni, un periodo breve se confrontato con quello di molti altri mammiferi. Alla nascita il piccolo pesa meno di un grammo: è minuscolo, fragile, ma già impegnato in un passaggio decisivo. Deve raggiungere il marsupio della madre, aggrapparsi a una mammella e completare lì la parte più importante dello sviluppo iniziale.

Nel marsupio resterà per circa nove mesi. Solo dopo questa fase inizierà a vivere in modo più autonomo, pur continuando a cercare la madre e a essere allattato fino a un’età compresa, indicativamente, fra 14 e 17 mesi. È una crescita lenta, protetta, nella quale ogni uscita dal marsupio diventa una piccola prova di adattamento al mondo esterno.

Proprio per questo, l’osservazione del cucciolo richiede attenzione e rispetto dei tempi dell’animale. Non si tratta di un’esibizione, ma di un momento naturale che avviene quando il piccolo si sente pronto a lasciare per pochi istanti la sicurezza della madre. Il suo comportamento, fatto di uscite brevi e rientri rapidi, racconta bene il delicato passaggio dalla dipendenza totale ai primi movimenti autonomi.

Bioparco di Roma, una nascita che parla di educazione ambientale

Il Bioparco non è soltanto un luogo di visita, ma anche uno spazio di conoscenza. La nascita del canguro di Bennett consente a famiglie, bambini e appassionati di avvicinarsi a una specie spesso conosciuta in modo superficiale. Vedere un cucciolo nel marsupio aiuta a comprendere meglio la differenza fra i marsupiali e altri mammiferi, trasformando la curiosità in apprendimento.

Il canguro di Bennett si nutre soprattutto di erba, frutti e radici. A riposo si muove appoggiando tutte le zampe sul terreno e usando la coda come sostegno. Quando deve procedere più velocemente, invece, salta sulle zampe posteriori e usa la lunga coda come bilanciere. È un equilibrio naturale sorprendente, nel quale forza, coordinazione e adattamento lavorano insieme.

I maschi possono raggiungere circa 80 centimetri di altezza e sono generalmente più grandi delle femmine, caratteristica che li rende più facilmente riconoscibili in un gruppo adulto. Il cucciolo nato a Roma, invece, è ancora nella fase in cui ogni dettaglio resta da osservare con pazienza: il sesso, il carattere, la progressiva autonomia, il rapporto con gli altri individui del nucleo.

Nuove nascite attese al Bioparco, cresce l’attenzione sul gruppo dei Bennett

L’eventualità di altre due nascite rende questo periodo particolarmente interessante per il Bioparco di Roma. Il gruppo arrivato pochi mesi fa sembra aver trovato condizioni favorevoli, e la presenza del primo cucciolo visibile conferma la vivacità dell’area dedicata a questi marsupiali.

Per il pubblico, la notizia ha anche un richiamo immediato: in questi giorni è possibile osservare il piccolo mentre si affaccia dal marsupio e prende confidenza con l’ambiente. È un’immagine tenera, ma anche piena di significato scientifico. Racconta la vita animale nella sua dimensione più concreta: nascita, protezione, crescita, relazione con la madre e ingresso graduale nello spazio condiviso con il gruppo.

Roma accoglie così un nuovo piccolo ospite nel cuore verde di Villa Borghese. Un canguro di Bennett nato al Bioparco non è soltanto una bella notizia per chi ama gli animali: è un invito a guardare con più attenzione ciò che accade nei luoghi dedicati alla conservazione, alla conoscenza e al rapporto consapevole con le specie viventi.

 
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Scienze

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