Mercoledì 13 maggio, alle 19.30, la Sala della Protomoteca in Campidoglio ospita la XXXV edizione del Premio Minerva Anna Maria Mammoliti, lo storico riconoscimento nato nel 1983 per valorizzare il talento femminile. Undici le premiate del 2026, insieme al Premio all’Uomo, in una serata che unisce istituzioni, cultura, diritti, impresa, ricerca e responsabilità sociale.
Premio Minerva Anna Maria Mammoliti, Roma accoglie la XXXV edizione
Il Premio Minerva Anna Maria Mammoliti torna a Roma con una nuova edizione che conferma il peso culturale e civile di un riconoscimento ormai entrato nella storia del Paese. Fondato da Anna Maria Mammoliti nel 1983, il Premio è stato il primo riconoscimento al femminile in Italia e, da oltre quarant’anni, porta al centro della scena pubblica donne capaci di incidere in campi diversi: dalle istituzioni alla scienza, dall’impresa alle arti, dal sociale alla tutela dei diritti.
La cornice scelta per l’edizione 2026 è la Sala della Protomoteca in Campidoglio, luogo simbolico della vita istituzionale romana. La serata si svolge con il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati e Regione Lazio, in collaborazione con la Presidenza dell’Assemblea Capitolina. Un assetto che restituisce la dimensione pubblica del Premio e il suo rapporto costante con il tema della rappresentanza, della partecipazione e del riconoscimento del merito.
Ad aprire l’appuntamento sarà Olga Mammoliti Severi, presidente dell’Associazione Premio Minerva Anna Maria Mammoliti: “Il Premio Minerva Anna Maria Mammoliti, giunto alla XXXV edizione, rinnova il suo impegno nel dare voce all’eccellenza femminile e nel promuovere una cultura fondata sulla parità e sui diritti. Riconoscere il valore delle donne significa rafforzare il presente e costruire il futuro”.
L’edizione 2026 è presieduta da Saveria Dandini de Sylva, mentre la conduzione è affidata alla giornalista Maria Chiara Carbone. Porterà il saluto istituzionale l’onorevole Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina.
Le 11 premiate del Premio Minerva 2026: diritti, scienza, arte e impresa
Il cuore della serata sarà la consegna dei riconoscimenti alle undici personalità femminili scelte per questa XXXV edizione. A ciascuna verrà assegnata la preziosa spilla raffigurante la Dea Minerva, disegnata nel 1983 dal maestro Renato Guttuso, divenuta nel tempo il segno distintivo del Premio.
Il Premio Internazionale ai Diritti Umani e Civili andrà a Balghis Badri, attivista sudanese e figura di rilievo nei processi di pace e nella promozione dei diritti delle donne in Sudan e nel Corno d’Africa. La sua presenza porta nella serata romana un orizzonte internazionale, legato a territori nei quali la difesa delle libertà fondamentali resta una questione quotidiana e concreta.
Pernilla Cento riceverà il riconoscimento per il Digital Transformation Management, ambito nel quale l’innovazione nella Pubblica Amministrazione diventa leva di efficienza, accessibilità e modernizzazione dei servizi. Alle Arti sarà premiata Giorgia Todrani, tra le voci più amate della musica italiana contemporanea, interprete di un percorso artistico capace di parlare a generazioni diverse.
Elena Bulfone sarà premiata per l’Impegno Sociale, in virtù del suo lavoro sui diritti e sull’inclusione delle persone con autismo. A Manuela Battaglia andrà il riconoscimento “Women for STEM”, legato alla ricerca scientifica internazionale e allo sviluppo di soluzioni innovative per la salute. Due ambiti diversi, ma uniti da una stessa idea: conoscenza e cura possono cambiare la qualità della vita delle persone.
Premio Minerva Anna Maria Mammoliti alla Cultura per Marina Valensise, consigliere delegato della Fondazione INDA, che da oltre cent’anni produce le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa. Già direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, collabora con Il Foglio e Il Messaggero.
Innovazione, istituzioni e professioni al centro del riconoscimento
La XXXV edizione del Premio Minerva guarda anche al mondo produttivo, alla leadership e alle professioni. Anna Mareschi Danieli sarà premiata per Sviluppo e Innovazione, come espressione di una guida imprenditoriale di respiro internazionale. Maria Alessandra Sandulli, giudice della Corte Costituzionale, riceverà il riconoscimento per le Istituzioni, in un percorso che mette in evidenza il valore della competenza giuridica e del servizio pubblico.
A Francesca De Sanctis andrà il Premio all’Imprenditoria, per un modello orientato all’innovazione e alla sostenibilità. Raffaella Menichetti sarà premiata per le Professioni, con un profilo artistico che unisce ricerca, linguaggio contemporaneo e capacità espressiva.
Il Premio dell’Associazione Premio Minerva Anna Maria Mammoliti sarà conferito a Francesca De Masi, presidente della Cooperativa Sociale Bee Free, realtà impegnata nel contrasto alla violenza di genere, alla tratta e alle discriminazioni. La sua presenza lega il riconoscimento a una delle emergenze sociali più profonde del nostro tempo: la protezione delle donne, la libertà personale, la possibilità di ricostruire un percorso di vita dopo esperienze di abuso e sfruttamento.
Premio all’Uomo a Padre Sandro Barlone per l’impegno umano ed educativo
Accanto ai riconoscimenti femminili, la serata assegnerà anche il Premio all’Uomo a Padre Sandro Barlone s.j., presidente della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro. Il riconoscimento valorizza il suo impegno umano, educativo e spirituale, in continuità con una visione dell’ascolto e della prossimità che ha segnato la storia della Fondazione.
La scelta di inserire questo premio nel programma conferma l’impostazione del Minerva: non una celebrazione formale, ma un racconto più ampio del contributo che persone, istituzioni e realtà sociali possono offrire alla crescita civile del Paese. Il tema femminile resta il cardine dell’evento, ma dialoga con esperienze capaci di costruire relazioni, sostegno e responsabilità condivisa.
Alla serata prenderanno parte anche rappresentanti del mondo economico e istituzionale. Banca del Fucino sarà Sponsor Platinum del Premio, con la presenza del presidente Mauro Masi. Enel sarà rappresentata da Veronica Jorio, Head of Macro Area Centro. Per Consap parteciperà l’amministratore delegato Vincenzo Sanasi d’Arpe.
Violenza di genere e memoria viva: lo spazio dedicato a “Cicatrici”
Uno dei momenti più intensi della serata sarà affidato all’attrice Valentina Martino Ghiglia, che darà voce a una selezione di testi tratti da “Cicatrici”, installazione del progetto CHORR – Voci · Arte · Azioni, ideata e realizzata dall’artista visiva Tiziana Ballarini, TITTITI, con l’Associazione Premio Minerva Anna Maria Mammoliti.
Il progetto nasce per contrastare la violenza di genere attraverso l’arte e la parola. Raccoglie pensieri, segni e testimonianze di donne che hanno attraversato la violenza e che oggi raccontano un cammino di rinascita. Non soltanto memoria del dolore, dunque, ma trasformazione dell’esperienza in consapevolezza pubblica.
L’inserimento di “Cicatrici” all’interno del Premio dà alla XXXV edizione una dimensione ulteriore. La celebrazione dell’eccellenza femminile non si limita ai traguardi professionali o culturali, ma richiama anche il diritto di ogni donna a vivere libera, riconosciuta, protetta e ascoltata. È in questo passaggio che il Premio Minerva mostra la sua continuità con il presente: premiare il talento significa anche illuminare le condizioni che permettono al talento di emergere.
Oltre quarant’anni di Premio Minerva: da Simone Veil a Ursula von der Leyen
In oltre quarant’anni di storia, il Premio Minerva Anna Maria Mammoliti ha costruito una rete di figure femminili di altissimo profilo, una vera “holding dei saperi” capace di tenere insieme discipline, culture, generazioni e responsabilità pubbliche. Nel suo percorso ha visto protagoniste personalità come Simone Veil, Nilde Iotti, Ursula von der Leyen, Margherita Hack, Monica Vitti, Lina Wertmüller e molte altre.
La XXXV edizione si inserisce in questa storia con uno sguardo rivolto al futuro. Il valore del Premio non sta soltanto nella sua durata, ma nella capacità di rinnovare ogni anno il proprio significato. In un tempo in cui il tema della parità resta centrale nel lavoro, nelle istituzioni, nella ricerca e nella vita sociale, il Minerva continua a offrire un’immagine concreta del talento femminile: non come categoria astratta, ma come presenza viva nei luoghi in cui si decide, si crea, si cura, si innova e si costruisce cultura.
