L’impresa è compiuta: Jannik Sinner sfata il tabù di Roma e degli Internazionali d’Italia. Un italiano torna a trionfare al Foro Italico esattamente 50 anni dopo il successo di Adriano Panatta nel 1976. Lo fa battendo in finale il norvegese Casper Ruud in due set tirati: 6-4 6-4 in un’ora e 45 minuti.



Finale Internazionali d’Italia Sinner-Ruud: il primo set
Casper Ruud aggressivo sin dall’inizio: sceglie di servire e tiene a zero il primo turno di servizio, dando già problemi in risposta a un Sinner impacciato all’uscita dai blocchi. Nessuna prima in campo e break a 15 per il norvegese. Nemmeno Ruud è brillante nello scambio prolungato e di reazione Sinner ottiene l’immediato contro-break con uno splendido rovescio lungolinea. Si procede comodamente on serve fino al settimo game dove Sinner, che nel frattempo ha registrato la prima di servizio, porta Ruud ai vantaggi ma senza arrivare a palla break.
Col passare dei minuti il numero 1 comincia a trovare le variazioni e nel nono game si procura due palle break, trasformando la seconda proprio con una palla corta. Completa l’opera il servizio tenuto a zero: dopo 49 minuti 6-4 e primo set incamerato.
Doppio 6-4
Riparte il secondo set ma la sostanza non cambia: Ruud in difficoltà con la seconda e concede una palla break che Jannik sfrutta immediatamente, così come nel primo set, con il rovescio lungolinea. Servizio confermato a 15, pronti-via e 2-0.
Terzo game lungo in cui Ruud annulla un’altra palla break, rimanendo comunque attaccato al match ma senza trovare palle break fino al 4-3. All’ottavo game infatti aumenta i giri con il dritto e lo porta arriva ai vantaggi, dove Sinner sbaglia un comodo smash e concede la prima palla break del set. Nel momento clou, come sanno fare i campioni aumenta la resa col servizio, annulla e va 5-3. Ruud tiene bene il proprio turno di battuta (5-4) ma Sinner non fa una piega e al servizio per il match è semplicemente perfetto.
L’ultimo dritto a sventaglio sulla linea è l’apoteosi: 6-4 6-4 in un’ora e 45 minuti, Jannik Sinner è il nuovo campione degli Internazionali d’Italia. 34° vittoria consecutiva, sesto Master 1000 di fila e collezione dei 9 “1000” completata a soli 24 anni (l’unico a farlo è stato Djokovic, che ci è riuscito con 7 anni in più), secondo nella storia dopo Rafa Nadal a vincere nella stessa stagione in successione Monte Carlo, Madrid e Roma. In più l’incantesimo sfatato a esattamente 50 anni di distanza da Adriano Panatta.

