Fiumicino, Ostia e dintorni: teleassistenza estiva per anziani e pazienti fragili contro il caldo

ASL Roma 3 attiva fino a settembre la teleassistenza per over 65 e fragili durante le ondate di calore nel Lazio
Di Lina Gelsi
Ospedale Grassi di Ostia

ASL Roma 3 ha avviato da luglio un percorso di teleassistenza estiva dedicato agli over 65, ai pazienti cronici, cardiovascolari e alle persone fragili esposte ai rischi delle ondate di calore. Il servizio resterà operativo fino a settembre, con un contatto settimanale, questionari mirati e l’eventuale segnalazione al medico curante quando emergono segnali da approfondire.

Caldo estremo nel Lazio, il monitoraggio entra nelle case dei pazienti più vulnerabili

L’estate 2026 porta con sé temperature elevate, giornate lunghe e un problema sanitario ormai evidente: per molti cittadini fragili il caldo non è solo disagio, è un fattore di rischio. Disidratazione, affaticamento, peggioramento di patologie cardiovascolari e respiratorie, riduzione dell’autonomia e difficoltà nel riconoscere i primi segnali di malessere rendono il periodo estivo una fase delicata per migliaia di famiglie.

Il nuovo percorso della ASL Roma 3 nasce dentro il Piano Operativo Regionale per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore e punta a intercettare prima le situazioni più esposte. Non si tratta di una semplice chiamata di cortesia. Il paziente viene inserito in un percorso attraverso la piattaforma regionale PRT TiCuro, su valutazione del Medico di Medicina Generale o del medico del CAD. Da quel momento può ricevere assistenza a distanza, compilare un breve questionario dedicato al caldo e consultare materiali utili per affrontare con maggiore sicurezza le settimane più difficili.

Over 65 e cronici, chi può essere inserito nel percorso estivo

Il servizio è rivolto ai cittadini con più di 65 anni, ai pazienti con patologie croniche e cardiovascolari e a chi si trova in condizioni di fragilità. La selezione non avviene in modo automatico: il passaggio decisivo resta la valutazione del medico che conosce la storia clinica della persona. È questo elemento a rendere il percorso più aderente ai bisogni reali, perché consente di concentrare l’attenzione sui pazienti che possono trarre maggiore beneficio da un controllo regolare durante l’estate.

La teleassistenza si affianca quindi al lavoro dei Medici di Medicina Generale, dei CAD e del personale infermieristico. In un periodo in cui le famiglie si spostano, molti servizi rallentano e le persone anziane rischiano di restare più esposte, il contatto settimanale può diventare un presidio concreto. Una telefonata, un questionario, una risposta anomala o un peggioramento riferito dal paziente possono far emergere in tempo un problema che, senza monitoraggio, arriverebbe all’attenzione dei sanitari solo quando la situazione è già più seria.

Telemedicina e infermieri, come funziona il controllo settimanale

Il cuore operativo del progetto è la piattaforma PRT TiCuro. Attraverso questo strumento il paziente, o il caregiver che lo assiste, può accedere al percorso previsto e mantenere un collegamento con gli operatori. Il personale infermieristico della ASL Roma 3 conduce la teleassistenza, raccoglie le risposte, valuta eventuali segnali di attenzione e, quando necessario, attiva una segnalazione ai medici che hanno in cura la persona.

La presenza del personale infermieristico è decisiva perché trasforma la tecnologia in relazione sanitaria. La piattaforma non sostituisce il medico, non decide da sola, non cancella la visita in presenza. Serve invece a ordinare le informazioni, rendere più semplice il contatto e favorire una lettura rapida dei possibili campanelli d’allarme. Se durante il monitoraggio emergono elementi clinici da verificare, sarà il medico a decidere se procedere con un controllo diretto.

Questo passaggio chiarisce il senso del progetto: il digitale non allontana il paziente dal servizio sanitario, lo tiene agganciato alla rete di cura. In particolare durante le ondate di calore, quando un peggioramento può arrivare in poche ore, avere un canale attivo può fare la differenza per anziani, malati cronici e persone con fragilità già note.

SPID, carta d’identità elettronica e caregiver: le regole per accedere

Per utilizzare il servizio tramite l’app dedicata è necessario che il paziente o il caregiver dispongano dello SPID o della carta d’identità elettronica. È un dettaglio pratico importante, perché l’accesso digitale richiede credenziali personali e può coinvolgere direttamente familiari o persone che assistono il paziente nella gestione quotidiana.

Il ruolo del caregiver diventa quindi centrale. Non tutti gli anziani hanno familiarità con app, identità digitale e procedure online. In molti casi saranno figli, nipoti, coniugi o assistenti a rendere possibile l’ingresso nel percorso. La teleassistenza, per funzionare davvero, ha bisogno di tecnologia semplice, operatori presenti e una rete familiare capace di aiutare il paziente nei passaggi essenziali.

Le segnalazioni per l’inserimento potranno essere effettuate dai Medici di Medicina Generale e dai medici dei CAD attraverso le modalità operative previste dalla ASL Roma 3. Il messaggio per le famiglie è chiaro: chi assiste un anziano fragile o un paziente cronico dovrebbe confrontarsi con il medico curante, soprattutto se la persona vive sola, soffre il caldo, assume molti farmaci o ha già avuto episodi di disidratazione, scompenso o malessere estivo.

Estate 2026, perché il servizio può alleggerire famiglie e pronto intervento

La prevenzione delle conseguenze sanitarie del caldo non riguarda solo il singolo paziente. Ha un impatto sull’intero sistema territoriale. Ogni situazione intercettata in anticipo può evitare accessi impropri, ricoveri evitabili e interventi più complessi. Per questo la teleassistenza estiva della ASL Roma 3 assume un valore organizzativo oltre che clinico: mette insieme medicina generale, assistenza territoriale, CAD, infermieri e telemedicina in un percorso pensato per i mesi più caldi.

Il caldo, soprattutto per chi è fragile, spesso agisce in modo silenzioso. Un anziano può bere poco senza rendersene conto, ridurre l’alimentazione, uscire nelle ore sbagliate, sottovalutare stanchezza, capogiri o confusione. Un paziente cardiovascolare può avvertire un peggioramento graduale e arrivare tardi alla richiesta di aiuto. Il monitoraggio settimanale non elimina tutti i rischi, però crea un’occasione ripetuta di controllo e dialogo.

Da luglio a settembre la ASL Roma 3 prova così a rendere più vicina la sanità territoriale proprio quando le alte temperature rendono più vulnerabili le persone già fragili. È una risposta concreta a un bisogno crescente: non aspettare l’emergenza, ma riconoscere prima i segnali. Per molti pazienti e per le loro famiglie, questa può essere la differenza fra una stagione vissuta con maggiore protezione e un’estate segnata da rischi evitabili.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista