A Valmontone cani, gatti e altri animali d’affezione non potranno essere lasciati al sole nelle ore più calde della giornata. Il sindaco Veronica Bernabei ha firmato il 10 luglio 2026 l’ordinanza numero 124, che introduce obblighi precisi per i proprietari fino al 30 settembre e prevede sanzioni fino a 500 euro, oltre al possibile sequestro dell’animale nei casi più gravi.
Il divieto a Valmontone dalle 11 alle 18 fino al 30 settembre
Il provvedimento vieta di lasciare gli animali, anche per pochi minuti, su balconi, terrazze, cortili e altri spazi esterni privati che non offrano una protezione adeguata dai raggi solari. La limitazione vale ogni giorno nella fascia oraria compresa dalle 11 alle 18, quando l’irraggiamento e le temperature possono raggiungere livelli particolarmente pericolosi.
La durata dell’esposizione non rappresenta un’attenuante. Nelle giornate molto calde bastano tempi ridotti perché un animale inizi a manifestare affanno, debolezza, difficoltà motorie o alterazioni della temperatura corporea. Balconi pavimentati, terrazze senza copertura e cortili circondati da muri possono inoltre accumulare calore e raggiungere valori superiori a quelli registrati nell’aria.
L’ordinanza resterà in vigore per tutta l’estate e per la prima parte dell’autunno, fino al 30 settembre. Il limite temporale tiene conto del prolungamento delle temperature elevate, ormai frequenti anche nelle settimane successive ad agosto.
Acqua fresca e ripari obbligatori anche quando il proprietario è assente
Chi vive con un animale dovrà predisporre una protezione strutturale dal sole, garantire una quantità sufficiente di acqua fresca e assicurare l’accesso a una zona ventilata o a un ambiente interno meno caldo. Gli obblighi valgono anche durante le assenze del proprietario, comprese quelle di breve durata.
Non sarà quindi sufficiente lasciare una ciotola su un balcone esposto al sole. L’acqua può riscaldarsi rapidamente, evaporare o essere rovesciata. Anche una tenda leggera potrebbe risultare inefficace quando non copre l’intero spazio o non permette all’animale di spostarsi verso un’area realmente ombreggiata.
Particolare attenzione deve essere riservata agli animali anziani, ai cuccioli, agli esemplari con patologie cardiache o respiratorie e ai cani con muso corto, che possono avere maggiori difficoltà nel regolare la temperatura corporea. Il rischio aumenta anche per gli animali legati, chiusi in recinti di piccole dimensioni o impossibilitati a raggiungere autonomamente un punto fresco.
Cani e gatti chiusi nelle auto, il divieto resta assoluto
Rimane vietato lasciare animali incustoditi all’interno di veicoli in sosta. La disposizione non ammette eccezioni legate ai finestrini parzialmente aperti, alla sosta all’ombra o alla previsione di un’assenza di pochi minuti.
L’abitacolo di un’automobile parcheggiata può riscaldarsi con estrema rapidità, anche quando la temperatura esterna appare sopportabile. Il ricambio d’aria ottenuto abbassando leggermente i finestrini non impedisce l’aumento del calore interno e non protegge dal rischio di collasso.
I segnali di un possibile colpo di calore comprendono respirazione accelerata, salivazione abbondante, tremori, vomito, difficoltà a reggersi sulle zampe, mucose molto arrossate e perdita di coscienza. In presenza di questi sintomi è necessario spostare subito l’animale in un luogo fresco, bagnarlo gradualmente con acqua non gelida e contattare un veterinario.
Controlli e sanzioni fino a 500 euro per chi viola l’ordinanza
La vigilanza sul rispetto delle disposizioni è affidata alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine e al Servizio Veterinario della Asl Roma 5. Gli accertamenti potranno riguardare abitazioni, cortili, balconi, aree private visibili dall’esterno e veicoli parcheggiati nei quali venga segnalata la presenza di animali in condizioni pericolose.
Le violazioni saranno punite con una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. La somma applicata potrà variare in base alla gravità della condotta, alla durata dell’esposizione e alle condizioni riscontrate durante il controllo.
Quando esiste un pericolo serio e immediato per la salute dell’animale, potrà essere disposto il sequestro. Le spese sostenute per il recupero, il trasporto, la custodia e le eventuali cure veterinarie saranno addebitate al responsabile.
Il provvedimento richiama ogni proprietario a un’organizzazione attenta degli spazi domestici durante i mesi estivi. Prima di uscire occorre verificare la presenza di ombra per tutte le ore di assenza, sistemare più recipienti d’acqua in punti protetti e consentire all’animale di spostarsi liberamente verso una zona fresca. Sono accorgimenti semplici, ma possono evitare conseguenze irreversibili.
