Il trasporto pubblico a chiamata continua ad allargare la propria presenza nella Capitale. ClicBus è stato esteso anche alle aree di Valle Borghesiana-Lago Regillo, Cinquina-Casal Monastero e Corcolle-San Vittorino, offrendo ai residenti un nuovo servizio pensato per rendere più semplici gli spostamenti quotidiani. L’ampliamento interessa quartieri nei quali la mobilità rappresenta spesso uno degli aspetti più sentiti, soprattutto per raggiungere fermate della rete principale, scuole, ospedali e servizi pubblici.
Nuove aree servite e un modello che cambia gli spostamenti
Con l’ingresso delle tre nuove zone aumenta il numero dei quartieri romani coperti da ClicBus, il sistema di trasporto che non segue un itinerario prestabilito ma costruisce il percorso in base alle richieste ricevute. Il servizio era già presente a Massimina dal 2024 e, dall’inizio di luglio, è stato attivato anche nelle aree di Paglian Casale-Santa Palomba-Falcognana, Cerquette, Trigoria e Castello della Cecchignola-Fonte Meravigliosa.
Il principio resta lo stesso: gli utenti indicano il luogo di partenza e quello di arrivo all’interno dell’area coperta e il sistema organizza il percorso più efficiente, raggruppando le richieste compatibili. In questo modo le vetture si muovono soltanto dove esiste una reale domanda di trasporto, evitando tragitti inutili e offrendo un servizio più aderente alle esigenze dei cittadini.
Come si prenota il viaggio e quali sono le regole
Per utilizzare ClicBus è indispensabile prenotare la corsa. La richiesta può essere effettuata fino a sette giorni prima dello spostamento oppure fino a trenta minuti prima dell’orario desiderato. La prenotazione avviene attraverso l’applicazione dedicata, che consente di selezionare il punto di partenza, la destinazione, verificare il tempo di percorrenza e scegliere una delle soluzioni proposte dal sistema.
L’app permette inoltre di indicare il numero dei passeggeri, richiedere un viaggio dedicato a persone con ridotta mobilità oppure prenotare una corsa disponibile nel minor tempo possibile, compatibilmente con i posti rimasti liberi.
Chi preferisce non utilizzare lo smartphone può accedere anche alla versione web del servizio oppure effettuare la prenotazione telefonicamente nei giorni feriali, dalle 9 alle 19.
Un aspetto fondamentale riguarda le modalità di utilizzo: senza prenotazione non è possibile salire a bordo né fermare il mezzo lungo il percorso. Ogni viaggio viene infatti programmato sulla base delle richieste registrate dal sistema.
Vetture accessibili e collegamenti con i servizi essenziali
Le vetture utilizzate da ClicBus dispongono di otto posti e sono predisposte anche per accogliere una carrozzina. Il servizio è pensato per facilitare gli spostamenti verso ospedali, scuole, uffici pubblici, aree commerciali e fermate del trasporto pubblico, contribuendo a migliorare il collegamento delle zone periferiche con il resto della rete cittadina.
L’obiettivo è offrire una soluzione particolarmente utile nelle aree dove la distribuzione degli insediamenti abitativi rende meno semplice garantire linee tradizionali ad alta frequenza. Il modello a chiamata permette infatti di adattare il servizio alla domanda reale, mantenendo la copertura del territorio senza vincolare i mezzi a percorsi fissi.
Biglietti validi come sul resto della rete Atac
Per viaggiare con ClicBus si applica la normale tariffa urbana di Roma. Sono quindi validi i biglietti e gli abbonamenti Metrebus Roma già utilizzati sulla rete del trasporto pubblico cittadino.
Chi non possiede un titolo di viaggio può acquistarlo direttamente a bordo utilizzando una carta di credito o di debito tramite il sistema Tap&Go. Il biglietto mantiene la propria validità anche per proseguire il viaggio sulla restante rete urbana nel rispetto dei tempi previsti dal titolo acquistato.
L’estensione del servizio rappresenta un nuovo tassello del piano dedicato alla mobilità delle periferie romane. Con l’arrivo di ClicBus in altre tre aree aumenta il numero dei cittadini che possono contare su un sistema più flessibile per gli spostamenti quotidiani, integrato con il trasporto pubblico esistente e utilizzabile con le stesse modalità tariffarie già conosciute dagli utenti.
