Collalbo, sull’altopiano del Renon, custodisce uno degli itinerari più suggestivi della provincia di Bolzano: la Passeggiata Freud, un percorso di circa 6 chilometri che raggiunge Soprabolzano attraversando boschi, prati e punti panoramici affacciati sulle Dolomiti. Il cammino porta il nome del padre della psicoanalisi e permette di incontrare, lungo il tracciato, pensieri e aforismi capaci di trasformare una semplice escursione in un viaggio nella memoria culturale del Novecento.

Trenino del Renon
Da Collalbo parte il sentiero dedicato a Sigmund Freud
Il punto di partenza si trova poco sopra la stazione ferroviaria di Collalbo, località conosciuta anche con il nome tedesco di Klobenstein. Da qui si segue il sentiero numero 35, riconoscibile e ben inserito nel paesaggio dell’altopiano. Il percorso procede in direzione di Stella e continua fino a Soprabolzano, mantenendosi su pendenze contenute e offrendo un’alternanza di strade sterrate, brevi passaggi asfaltati e tratti immersi nel bosco.
La distanza è a seconda del punto preciso di partenza e delle varianti considerate, di circa 5-6 chilometri. Per completare il tragitto in una sola direzione occorrono mediamente da un’ora e mezza a due ore, senza affrettare il passo e concedendosi soste per osservare il panorama. Il fondo agevole rende la passeggiata adatta anche alle famiglie; alcuni segmenti possono essere percorsi con passeggini dotati di ruote adeguate ai sentieri.
Gli aforismi di Freud accompagnano il cammino sul Renon
La presenza di Sigmund Freud non si limita al nome dell’itinerario. Lungo la Passeggiata Freud si incontrano tredici panchine con frasi e riflessioni dello studioso viennese. Ogni sosta diventa così un invito a leggere, pensare e guardare il paesaggio con maggiore attenzione.
Il legame con Collalbo risale all’estate del 1911, quando Freud soggiornò sul Renon insieme alla moglie Martha, ai sei figli e alla cognata Minna. Scelse l’Hotel Bemelmans-Post e trascorse qui un periodo particolarmente significativo, durante il quale celebrò anche il venticinquesimo anniversario di matrimonio, il 14 settembre.
Il sentiero ricorda quella villeggiatura e restituisce l’atmosfera dei luoghi frequentati dallo psicoanalista. Nel 2006, in occasione dei 150 anni dalla sua nascita, il percorso numero 35 venne sistemato e intitolato a Freud, dando forma a una passeggiata capace di unire storia personale, pensiero e ambiente alpino.

Panca Freud
Boschi, prati e Dolomiti lungo la Passeggiata Freud
Una delle qualità maggiori dell’itinerario è la varietà del paesaggio. Dal centro abitato si passa gradualmente alle aree verdi del Renon, con radure, masi, recinzioni in legno e alberi che filtrano la luce sul sentiero. Nei punti più aperti lo sguardo raggiunge le Dolomiti e riconosce i grandi profili montuosi che circondano l’altopiano.
La passeggiata cambia volto durante l’anno. In primavera i prati e le fioriture accompagnano buona parte del tragitto; in estate l’altitudine rende più gradevoli le giornate calde, pur richiedendo acqua, cappello e protezione solare. L’autunno colora larici e boschi, mentre nei mesi freddi occorre verificare la presenza di neve o ghiaccio e scegliere calzature adatte.
Non servono preparazione atletica specifica o attrezzature da alta montagna. Sono consigliate scarpe con una buona aderenza, una borraccia e una giacca leggera, poiché sull’altopiano il tempo può cambiare rapidamente. Chi cammina con bambini dovrebbe calcolare qualche sosta in più e valutare il fondo dopo giornate di pioggia.
Come raggiungere Collalbo da Bolzano senza automobile
La Passeggiata Freud è facilmente accessibile anche utilizzando i mezzi pubblici. Dal centro di Bolzano si raggiunge la stazione della funivia del Renon, situata in via Renon e distante circa dieci minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. La salita fino a Soprabolzano dura 12 minuti e offre già una prima visione panoramica sulla conca bolzanina e sulle montagne. Le cabine partono a intervalli frequenti, generalmente compresi fra 4 e 12 minuti.
Da Soprabolzano si può proseguire con il trenino del Renon fino a Collalbo e iniziare qui la passeggiata. Una soluzione particolarmente comoda consiste nel percorrere il sentiero in un’unica direzione e utilizzare il treno per il ritorno. In questo modo non è necessario ripetere lo stesso itinerario e la giornata comprende anche il viaggio sulla storica ferrovia a scartamento ridotto dell’altopiano.
Il percorso può naturalmente essere affrontato al contrario, partendo da Soprabolzano e arrivando a Collalbo. Questa flessibilità permette di organizzare l’escursione in base agli orari dei collegamenti, alle condizioni meteorologiche e al tempo disponibile.
Collalbo completa la giornata con storia e paesaggio
Collalbo merita una visita anche oltre la Passeggiata Freud. È uno dei principali centri del Renon e conserva l’identità delle località altoatesine nate attorno alla villeggiatura, ai collegamenti ferroviari e alla vita rurale dell’altopiano. Le case alpine, gli alberghi storici e il passaggio del trenino definiscono un ambiente curato, facilmente percorribile a piedi.
La gita può essere ampliata con una sosta nel paese oppure con altri itinerari del Renon. Conviene però evitare programmi troppo fitti: il valore della Passeggiata Freud risiede anche nel tempo dedicato alle panchine, agli scorci sulle Dolomiti e ai passaggi nel bosco.
A pochi minuti da Bolzano, questo cammino offre una giornata completa senza richiedere lunghi spostamenti. Natura, mobilità pubblica, storia e cultura si incontrano lungo un percorso accessibile, riconoscibile e legato a una presenza illustre. Le parole di Freud accompagnano il visitatore, mentre il paesaggio del Renon aggiunge a ogni riflessione lo spazio aperto delle montagne.
