Nel quadrante di Ostia Antica proseguono le attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nella serata di ieri una coppia di coniugi, rispettivamente di 54 e 61 anni, entrambi romani e con precedenti, è stata arrestata perché gravemente indiziata di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dello stesso intervento è stato inoltre denunciato un uomo di 71 anni, trovato in possesso di alcune piante di marijuana su un terreno di sua proprietà.
Sequestrate piante di cannabis, hashish e denaro in contanti durante la perquisizione
L’intervento è scattato all’interno di un’abitazione situata in via Minervini, dove gli investigatori hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha permesso di ricostruire un quadro ritenuto compatibile con un’attività di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. All’interno dell’immobile sono state rinvenute sette piante di canapa indiana, con un’altezza variabile da 135 a 172 centimetri, oltre a undici grammi di infiorescenze di marijuana già essiccata.
Nel corso degli accertamenti sono state trovate anche ventitré dosi di hashish, per un peso complessivo di circa 37 grammi. I militari hanno inoltre sequestrato 1.500 euro in contanti, costituiti prevalentemente da banconote di piccolo taglio, ritenuti, nell’ipotesi investigativa, riconducibili all’attività di spaccio. All’interno dell’abitazione era presente anche materiale utilizzato per la pesatura e il confezionamento della sostanza, elementi che hanno contribuito alla contestazione del reato.
Un secondo controllo porta alla denuncia di un uomo di 71 anni
L’operazione è proseguita con un’altra perquisizione effettuata in via Pallottino. In questo caso gli accertamenti hanno interessato un terreno riconducibile a un uomo romano di 71 anni.
Sul fondo sono state individuate due piante di marijuana alte circa due metri ciascuna. Al termine delle verifiche, anche il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, mentre nei confronti del proprietario è scattata una denuncia per il medesimo reato contestato alla coppia arrestata.
L’attività dimostra come i controlli sul litorale romano non si concentrino esclusivamente sulle piazze di spaccio, ma interessino anche abitazioni private, terreni e aree dove possono essere realizzate coltivazioni destinate, secondo l’ipotesi investigativa, all’alimentazione del mercato illecito degli stupefacenti.
Controlli rafforzati sul litorale romano contro lo spaccio
Le verifiche proseguono con servizi mirati nelle diverse zone del Municipio X, dove l’attenzione resta alta sul fenomeno della diffusione delle sostanze stupefacenti. L’obiettivo delle attività è individuare sia i canali di approvvigionamento sia i luoghi utilizzati per la coltivazione e la preparazione della droga destinata alla successiva distribuzione.
In questo caso gli elementi raccolti nel corso delle perquisizioni hanno portato al sequestro dell’intero materiale rinvenuto, comprese le piante, la sostanza già suddivisa in dosi, il denaro e gli strumenti utilizzati per il confezionamento. Tutto sarà oggetto degli ulteriori accertamenti previsti nell’ambito del procedimento.
Dopo gli adempimenti di rito, i due coniugi sono stati accompagnati presso le aule dibattimentali di piazzale Clodio per essere giudicati con il rito direttissimo.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le accuse dovranno essere valutate dall’autorità giudiziaria e gli indagati devono essere considerati innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
