Artena è la grande vincitrice del Palio dell’Anello 2026 di Cisterna di Latina. Alessandro Fiorini ha conquistato il primo posto individuale senza sbagliare un solo anello nelle tre batterie, Marco Latini ha chiuso terzo e la squadra artenese si è aggiudicata lo stendardo della manifestazione. Una prova nettissima, completata anche dal riconoscimento di miglior amazzone assegnato ad Angelica Ciavaldini.
Palio dell’Anello 2026, Artena impone precisione e velocità
Il verdetto arrivato dalla pista allestita nel centro di Cisterna racconta una giornata particolarmente favorevole ai cavalieri di Artena. Il successo di Alessandro Fiorini nasce dalla continuità mostrata durante l’intera gara: tre batterie affrontate al galoppo e nessun errore nell’infilare con il pungolo i piccoli anelli sospesi sulla staccia.
Una prestazione che gli ha permesso di precedere Pino Cappelletti di Norma, secondo classificato, e Marco Latini, altro rappresentante di Artena, terzo. Alle loro spalle hanno chiuso Robertino Boccardelli di Segni, quarto, e Giovanni Martufi di Cori, quinto.
La classifica individuale ha avuto un peso decisivo anche nell’assegnazione del premio riservato alle squadre. Artena ha infatti raccolto punti e piazzamenti sufficienti per conquistare il Palio dell’Anello 2026, riportando a casa l’ambito stendardo, realizzato quest’anno dalla pittrice Eleonora Contucci Menossi.
Il risultato assume un significato ancora maggiore considerando il livello della partecipazione. Sono stati trenta i cavalieri chiamati a rappresentare Artena, Cisterna di Latina, Cori, Lariano, Norma, Segni, Sermoneta e Sezze, in una competizione nella quale velocità del cavallo, controllo e precisione del cavaliere devono funzionare nello stesso istante.
Fiorini non sbaglia un anello e porta Artena sul gradino più alto
Il Palio conserva una formula semplice da comprendere e molto difficile da eseguire. Il cavaliere deve lanciarsi al galoppo lungo la pista e centrare con un pungolo anelli di piccole dimensioni sospesi in aria. Ogni passaggio richiede coordinazione, sensibilità nella conduzione del cavallo e capacità di mantenere il gesto preciso anche ad alta velocità.
Alessandro Fiorini ha costruito la vittoria proprio sulla regolarità. Nessun anello mancato nelle tre batterie significa aver mantenuto uno standard elevatissimo dall’inizio alla fine, senza lasciare spazio agli avversari per recuperare terreno. Il terzo posto di Marco Latini ha rafforzato ulteriormente il risultato di Artena e ha trasformato il successo individuale in una vittoria collettiva molto ampia.
Alla città è andato anche un altro premio significativo: Angelica Ciavaldini di Artena è stata proclamata miglior amazzone. Il riconoscimento al cavaliere più giovane è stato invece assegnato a Giuseppe Vittori di Cori.
Da Artena a Cisterna, otto Comuni protagonisti della gara
La competizione si è svolta nel cuore di Cisterna nell’ambito del programma di Cisterna Estate agosto 2026, con il coinvolgimento di otto Comuni del territorio laziale. La pista in sabbia ha attraversato il centro cittadino creando un lungo percorso destinato alle batterie dei cavalieri.
La pioggia battente arrivata durante la mattinata non ha fermato la manifestazione. L’acqua ha anzi contribuito a compattare il fondo sabbioso, consentendo alla gara di procedere in condizioni adeguate e offrendo al pubblico una pista ben definita lungo il centro urbano.
Ad aprire la giornata è stato un corteo composto da una rappresentanza della banda musicale Città di Cisterna, dagli Sbandieratori e Musici di Velletri, dal gruppo Esso Chissi, dal Ninfa Centro Equestre, dai butteri di Cisterna e dai trenta cavalieri successivamente impegnati nella competizione.
La partecipazione di gruppi provenienti da realtà diverse ha dato alla giornata una dimensione che è andata oltre il risultato sportivo, richiamando una tradizione equestre profondamente legata a questa parte del Lazio e alla storia della cosiddetta “patria dei butteri”.
Il minuto di silenzio per Alessio Carapellotti e l’omaggio ad Augusto Imperiali
Prima dell’inizio delle batterie è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Alessio Carapellotti, scomparso poche ore prima dello svolgimento del Palio.
Un altro momento particolarmente significativo ha riguardato Francesco Salvatori, conosciuto come Franchino, storico buttero di Cisterna nato nel 1946. Salvatori ha aperto simbolicamente la manifestazione con una cavalcata durante la quale ha sventolato il cappello, richiamando la figura di Augusto Imperiali, nome che occupa un posto centrale nella tradizione butteresca di Cisterna.
Il Palio dell’Anello mantiene infatti una forte connessione con la cultura equestre del territorio. Cavalli, cavalieri e butteri restituiscono ogni anno una parte di quella memoria rurale che per decenni ha accompagnato la vita dell’Agro Pontino e delle zone interne del Lazio.
Tutti i premi del Palio dell’Anello di Cisterna
Oltre ai risultati sportivi, la giornata ha previsto numerosi riconoscimenti. Andrea Ricci ha ricevuto un premio speciale, mentre una targa è stata consegnata alla famiglia Siniscalchi nel ricordo di Valentino, storico organizzatore del Palio.
Un’ulteriore targa è stata assegnata all’ASD Ninfa Centro Equestre, ritirata da Graziano Menossi, per il lavoro svolto nell’organizzazione della manifestazione.
La classifica finale ha visto Giovanni Martufi di Cori al quinto posto, Robertino Boccardelli di Segni al quarto, Marco Latini di Artena al terzo, Pino Cappelletti di Norma al secondo e Alessandro Fiorini di Artena sul gradino più alto.
Il risultato complessivo lascia quindi poco spazio ai dubbi sul protagonista dell’edizione 2026. Artena torna da Cisterna con il vincitore individuale, un altro cavaliere sul podio, il premio alla miglior amazzone e soprattutto con lo stendardo del Palio dell’Anello 2026. Un bottino che certifica una giornata nella quale la squadra artenese ha saputo trasformare qualità individuale e continuità di rendimento in una vittoria larghissima.
