Lazio, cambia l’assistenza sanitaria: il 116117 è attivo H24 ovunque

Attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette in tutto il Lazio, diventa il numero unico da chiamare quando serve assistenza sanitaria non urgente, un consiglio medico o un'indicazione sulla struttura alla quale rivolgersi
Di Alessandra Monti
Assistenza sanitaria 24h al dì nel Lazio
116117, assistenza sanitaria 24H al giorno nel Lazio

Dal 24 agosto il 116117 è attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette in tutto il Lazio, diventando il numero unico da chiamare quando serve assistenza sanitaria non urgente, un consiglio medico o un’indicazione sulla struttura alla quale rivolgersi. Con l’estensione del servizio anche nelle province di Viterbo, Frosinone e Latina, dopo Roma e Rieti, la copertura interessa ora l’intero territorio regionale e riguarda residenti, persone temporaneamente presenti nel Lazio e turisti.

Numero 116117 nel Lazio, un unico accesso per le cure non urgenti

Il nuovo assetto introduce un riferimento semplice da ricordare per tutte quelle situazioni sanitarie che richiedono attenzione, ma non presentano le caratteristiche dell’emergenza. Il Numero Europeo Armonizzato 116117 è gratuito e mette il cittadino in contatto con operatori sanitari dell’Ares 118, con un servizio disponibile anche in più lingue.

L’assistenza è articolata su tre livelli di risposta: infermieristica, medica e psicologica. La modalità di intervento viene individuata sulla base della necessità manifestata durante la chiamata, con l’obiettivo di fornire subito un orientamento adeguato e indicare, quando serve, il percorso sanitario più appropriato.

Il numero assume un peso particolare nelle ore in cui gli studi dei medici di medicina generale sono chiusi, durante la notte, nei fine settimana e nei giorni festivi. In queste fasce orarie può diventare il primo riferimento per chi presenta sintomi che non richiedono un intervento urgente e non sa se attendere il proprio medico, rivolgersi alla Continuità Assistenziale oppure cercare un’altra forma di assistenza.

Febbre, farmaci e guardia medica: quando chiamare il 116117

I casi possibili sono numerosi e molto concreti. Una febbre comparsa di sera, un malessere che desta preoccupazione senza configurare un’emergenza, un dubbio sull’assunzione di un farmaco o sulla gestione di una terapia possono giustificare una telefonata al 116117.

Lo stesso vale per chi ha bisogno di informazioni sui servizi sanitari territoriali disponibili nella zona in cui si trova o vuole sapere come accedere alla Continuità Assistenziale, l’ex guardia medica, negli orari in cui il servizio è operativo.

Il sistema può risultare particolarmente utile anche per una persona che si trova fuori dal proprio Comune, per chi soggiorna temporaneamente nel Lazio o per un turista che, in caso di problema di salute, non conosce l’organizzazione sanitaria locale. Non occorre quindi essere residenti nella regione per utilizzare il numero.

L’obiettivo è fornire una risposta prima che l’incertezza porti automaticamente verso un Pronto Soccorso. Molte persone, davanti a un problema comparso di notte o durante un giorno festivo, finiscono infatti per scegliere l’ospedale perché non conoscono alternative immediatamente accessibili. Il 116117 prova a colmare proprio questo spazio, indicando al paziente quale percorso utilizzare in base alla situazione descritta.

116117, 112 e 118: la differenza da conoscere

La distinzione più importante riguarda le emergenze. Il 116117 non sostituisce il 112 e il 118 e non deve essere utilizzato quando esiste un pericolo immediato per la salute o la vita della persona.

Dolore toracico improvviso e intenso, perdita di coscienza, grave difficoltà respiratoria, incidenti con feriti seri e tutte le condizioni che richiedono un intervento immediato restano di competenza dei servizi di emergenza.

Il sistema è comunque predisposto per affrontare anche eventuali errori di valutazione da parte del cittadino. Se nel corso della telefonata al 116117 emerge una condizione che presenta le caratteristiche dell’emergenza, la chiamata viene trasferita automaticamente al 118. Un passaggio importante, perché chi telefona può non essere in grado di comprendere da solo la gravità dei sintomi.

Meno accessi impropri al Pronto Soccorso e più assistenza sul territorio

L’attivazione regionale del 116117 punta anche a ridurre quella quota di accessi ai Pronto Soccorso determinata da problemi sanitari che potrebbero ricevere una risposta diversa. Le strutture di emergenza devono infatti gestire i casi in base alla priorità clinica e l’arrivo di pazienti con necessità a bassa intensità può aumentare il carico complessivo, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha collegato l’estensione del servizio al rafforzamento della sanità territoriale, sottolineando la possibilità di offrire un primo orientamento anche nelle ore notturne e nei festivi. Una possibilità rilevante soprattutto per anziani, persone che abitano lontano dai grandi centri, turisti e cittadini che si trovano temporaneamente in una provincia diversa da quella di residenza.

Il cambiamento, dal punto di vista pratico, consiste quindi nell’introduzione di una porta d’accesso regionale unica: 116117 per bisogni sanitari non urgenti, 112 e 118 per le emergenze. Una distinzione semplice, destinata a diventare efficace soprattutto se entrerà rapidamente nelle abitudini dei cittadini.

 
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