Tivoli esulta, Francesco Colacresi è in finale a Mister Italia 2026: a 51 anni tra i trenta in corsa per il titolo

Ha deciso di mettersi alla prova a 51 anni, dopo una vita professionale già costruita, scegliendo di affiancare all’attività imprenditoriale un percorso nella recitazione e nella moda
Di Redazione
Francesco Colacresi
Francesco Colacresi

Francesco Colacresi ce l’ha fatta. Il 51enne imprenditore edile di Tivoli ha superato le prefinali nazionali di Mister Italia 2026 ed è entrato nel gruppo dei trenta concorrenti che sabato 29 agosto si contenderanno il titolo nella finale di Pescara. Per la città tiburtina arriva così una presenza laziale capace di attirare attenzione anche per una caratteristica che distingue nettamente Colacresi da molti degli altri partecipanti: aver deciso di mettersi alla prova a 51 anni, dopo una vita professionale già costruita, scegliendo di affiancare all’attività imprenditoriale un percorso nella recitazione e nella moda.

La selezione decisiva si è svolta giovedì 27 agosto a Giulianova, dove erano arrivati settanta prefinalisti provenienti da diverse parti d’Italia. Passaggi davanti alla giuria, shooting fotografici e sfilate hanno progressivamente ridotto il numero dei candidati fino ai trenta nomi ammessi alla serata conclusiva. Fra questi c’è quello di Colacresi, che domani salirà sul palco di piazza della Rinascita, nel centro di Pescara.

Da Tivoli alla finale nazionale, superata la selezione di Giulianova

Arrivare fino alla finale significa aver superato una fase nella quale la valutazione non riguarda soltanto l’aspetto fisico. Un concorso come Mister Italia cerca infatti personalità capaci di muoversi davanti alle telecamere, sostenere shooting fotografici, affrontare il palco e comunicare una propria identità.

È proprio sotto questo profilo che la candidatura di Francesco Colacresi acquista una fisionomia particolare. Il suo non è il percorso di chi prova giovanissimo a entrare nel mondo dello spettacolo, ma quello di un uomo che, dopo aver costruito la propria esperienza nel lavoro e nella vita quotidiana, ha deciso di aprire una strada nuova.

La sua presenza nei trenta finalisti porta quindi Tivoli direttamente nell’ultimo atto di Mister Italia 2026 e consegna alla finale una storia diversa da quella abitualmente associata ai concorsi di bellezza maschili.

Francesco Colacresi: “Non esiste un’età per inseguire i propri sogni”

Colacresi descrive questa esperienza partendo dai valori che considera centrali nella propria vita.

Da sempre credo che il lavoro, la disciplina e il sacrificio siano i valori su cui costruire ogni traguardo. Negli ultimi anni ho scelto di intraprendere anche un percorso nel mondo della recitazione e della moda, spinto dal desiderio di mettermi nuovamente in gioco e di dimostrare che non esiste un’età per inseguire i propri sogni”.

Un passaggio che chiarisce il significato attribuito alla partecipazione al concorso. Mister Italia, per l’imprenditore tiburtino, diventa infatti parte di un percorso personale iniziato prima di salire sulle passerelle.

La partecipazione a Mister Italia rappresenta per me il simbolo di una rinascita personale e la conferma che la determinazione può trasformare le difficoltà in nuove opportunità. Sono una persona sportiva, determinata e profondamente legata ai valori del rispetto, dell’onestà e della famiglia”.

Parole che raccontano anche la distanza fra l’immagine immediata di un concorso dedicato all’estetica e le motivazioni con cui Colacresi ha scelto di affrontarlo.

A 51 anni una nuova esperienza nella moda e nella recitazione

Uno degli elementi destinati inevitabilmente a incuriosire maggiormente è proprio l’età. In settori nei quali l’esordio viene normalmente associato alla giovinezza, Colacresi ha scelto di percorrere la direzione opposta rispetto alle consuetudini, mettendo in gioco esperienza, maturità e sicurezza maturate negli anni.

Ogni esperienza vissuta, sia nel lavoro sia nella vita privata, ha contribuito a formare l’uomo che sono oggi. Il mio obiettivo è continuare a crescere, sia professionalmente sia artisticamente, portando sempre con me autenticità, umiltà e la convinzione che il vero successo non sia superare gli altri, ma superare ogni giorno se stessi”.

È probabilmente questo l’aspetto più interessante della sua storia: la finale di Pescara non arriva all’inizio di una vita professionale ancora da definire, ma durante una fase nella quale Colacresi ha già alle spalle una propria identità lavorativa. La recitazione e la moda rappresentano quindi una scelta ulteriore, maturata con la consapevolezza di chi ha deciso di verificare fino a dove possa condurre una nuova ambizione.

Mister Italia 2026, sabato 29 agosto la finale a Pescara

Adesso resta l’ultimo appuntamento. Sabato 29 agosto piazza della Rinascita a Pescara ospiterà la finale nazionale di Mister Italia 2026, con la conduzione di Beppe Convertini e Jo Squillo.

I trenta concorrenti selezionati a Giulianova torneranno davanti alla giuria per contendersi il titolo e le altre fasce previste dalla manifestazione. L’edizione 2026 è organizzata da Andrea Bucciarelli, vincitore di Mister Italia nel 2025.

Nel corso degli anni il concorso ha rappresentato un punto di partenza per diversi personaggi successivamente entrati nel mondo della televisione, della moda e dello spettacolo, fra i quali Raffaello Balzo, Paolo Crivellin, Luciano Punzo, Luca Vetrone e Luca Onestini.

Per Colacresi la manifestazione potrà inoltre proseguire attraverso un’altra esperienza televisiva, quella del reality “Il Sogno”, format destinato a mettere i partecipanti davanti a prove nelle quali conteranno carattere, capacità di adattamento e determinazione.

Tivoli ora guarda a Pescara

Per il 51enne tiburtino, però, il risultato conquistato a Giulianova ha già un valore preciso: partire da settanta prefinalisti e guadagnarsi un posto fra gli ultimi trenta significa arrivare fino alla fase decisiva di una competizione nazionale.

Domani sera l’obiettivo sarà naturalmente fare un altro passo e provare a portare il titolo di Mister Italia 2026 nel Lazio e a Tivoli. Qualunque sarà il verdetto, la partecipazione di Francesco Colacresi ha già raccontato qualcosa che va oltre una sfilata: una nuova esperienza professionale può cominciare anche quando il percorso della propria vita sembra già definito.

 
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