Il Frosinone torna da Firenze con una vittoria che vale molto più dei primi tre punti della stagione: i giallazzurri battono 3-0 la Fiorentina al “Franchi”, giocano con personalità, resistono nei momenti di maggiore pressione viola e colpiscono con una doppietta di Antonio Raimondo e il gol di Gabriele Bracaglia. Per la squadra di Massimiliano Alvini è una serata destinata a lasciare il segno, arrivata peraltro in una circostanza particolare: la Fiorentina celebrava i cento anni dalla fondazione e cercava davanti al proprio pubblico il risultato con cui accompagnare la festa. A festeggiare, alla fine, è stato il Frosinone.
Il risultato racconta una squadra capace di interpretare la partita con maturità. La Fiorentina ha creato occasioni, ha colpito due pali e in alcuni momenti ha costretto gli ospiti ad abbassarsi, ma il Frosinone non ha perso ordine né lucidità. Quando ha trovato spazio, ha saputo trasformarlo in pericolo, mostrando quella concretezza che in Serie A può diventare determinante soprattutto per una formazione chiamata a costruire la propria salvezza giornata dopo giornata.
Raimondo apre la strada, il Frosinone colpisce nel momento migliore della Fiorentina
L’avvio fa capire subito che i ciociari non sono arrivati a Firenze per limitare i danni. Kvernadze prova a rendersi pericoloso già nei primi minuti e il Frosinone cerca di accompagnare l’azione senza rinunciare a portare uomini nella metà campo avversaria.
La Fiorentina cresce progressivamente e Palmisani deve intervenire sulla conclusione di Gudmundsson. Mastantuono diventa uno dei riferimenti offensivi più pericolosi dei viola, mentre la pressione dei padroni di casa sembra poter modificare l’inerzia dell’incontro.
Proprio quando Firenze comincia ad aspettarsi il vantaggio della squadra di Fabio Grosso, arriva il gol del Frosinone. Al 26’ Kvernadze trova spazio e serve dalla sinistra un pallone che Antonio Raimondo trasforma nell’1-0, anticipando la difesa e sorprendendo De Gea sul primo palo.
È il primo segnale della qualità con cui la squadra di Alvini riesce a sfruttare le occasioni costruite.
La reazione della Fiorentina è immediata. Atta impegna Palmisani, poi nel giro di pochi secondi arrivano due pali, colpiti da Mastantuono e Valdepenas. Il Frosinone attraversa il momento più delicato della propria partita senza disunirsi e al 38’ trova addirittura il raddoppio.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Gabriele Bracaglia si impone di testa e supera ancora De Gea. Il 2-0 con cui le squadre vanno negli spogliatoi modifica completamente la serata del Franchi.
Palmisani e la difesa tengono, Raimondo chiude la partita con un grande gol
Nella ripresa Alvini inserisce Alessio Zerbin al posto di Fini e il Frosinone continua a muoversi con attenzione, lasciando alla Fiorentina il compito di cercare una rimonta sempre più complicata.
La formazione ciociara mantiene le distanze, protegge l’area e prova a ripartire non appena recupera il pallone. Monterisi sfiora anche il terzo gol di testa pochi minuti dopo l’intervallo, confermando che gli ospiti non hanno alcuna intenzione di trascorrere tutto il secondo tempo davanti alla propria porta.
Grosso prova a cambiare uomini e soluzioni, inserendo Fagioli e successivamente Mandragora e Brescianini. Il Frosinone continua però a controllare con attenzione gli spazi decisivi.
Al 69’ arriva l’azione che chiude definitivamente l’incontro. Bracaglia trova Raimondo in profondità, l’attaccante controlla e conclude di controbalzo sotto la traversa. De Gea non può intervenire: è il 3-0 e la doppietta personale del centravanti arrivato in prestito dal Bologna.
Un gol di notevole qualità che completa una prestazione nella quale Raimondo ha mostrato capacità di attaccare l’area, freddezza e disponibilità al lavoro richiesto dalla squadra.
Frosinone, a Firenze una vittoria che cambia subito la prospettiva
Per Massimiliano Alvini il successo del Franchi rappresenta anche la prima vittoria personale da allenatore in Serie A. Per il Frosinone, soprattutto, significa raccogliere i primi tre punti dopo il ritorno nella massima categoria e farlo sul campo di una squadra costruita con obiettivi molto diversi.
È questo l’aspetto che può incidere maggiormente sulle prossime settimane. Una neopromossa ha bisogno di punti, ma anche della convinzione di poter competere contro avversari tecnicamente più attrezzati. Firenze consegna entrambe le cose.
Palmisani ha risposto quando è stato chiamato in causa. Monterisi, Calvani e Bracaglia hanno retto l’urto, con quest’ultimo protagonista anche in fase offensiva. Calò e Masini hanno dato equilibrio in mezzo al campo, mentre Kvernadze ha creato problemi alla fascia difensiva viola e partecipato direttamente al gol che ha indirizzato la gara.
Su tutti resta inevitabilmente Raimondo, autore di due reti molto diverse: la prima da attaccante capace di leggere rapidamente l’azione dentro l’area, la seconda con una conclusione che esalta qualità tecnica e sicurezza.
Dal Franchi arriva un messaggio importante per il campionato dei giallazzurri
Tre gol segnati, nessuno subito e una vittoria esterna contro la Fiorentina rappresentano un risultato che può alimentare entusiasmo senza modificare la realtà del campionato. Il Frosinone dovrà continuare a costruire la propria stagione partendo dall’organizzazione, dall’intensità e dalla capacità di sfruttare ogni episodio favorevole.
La partita di Firenze, però, dimostra che questa squadra possiede argomenti interessanti. Alvini aveva insistito durante la preparazione sulla necessità di creare coesione, disciplina e disponibilità al sacrificio. Al Franchi questi elementi sono stati accompagnati dalla qualità offensiva e da una notevole capacità di restare dentro la partita anche quando la Fiorentina sembrava vicina al gol.
Il campionato è appena cominciato e il percorso sarà lungo, ma vincere 3-0 a Firenze offre al Frosinone una certezza preziosa: la Serie A può essere affrontata senza complessi di inferiorità.
