Pigneto cambia volto: nuova fermata ferroviaria e scambio con la Metro C, apertura tra fine 2026 e inizio 2027

L’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, parla di un intervento destinato a modificare concretamente gli spostamenti di migliaia di cittadini e a rafforzare l’intero sistema ferroviario del Lazio
Di Alessandra Monti
Pigneto
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La nuova fermata ferroviaria del Pigneto entra nella fase decisiva e si prepara a diventare uno dei principali nodi di interscambio della mobilità romana, collegando le linee regionali FL1 e FL3 con la Metro C. Dopo i lavori concentrati nel mese di agosto, il secondo binario è stato collocato nella sede definitiva e sono avanzate anche le opere per il sottopasso verso la metropolitana. La prima configurazione della fermata è prevista tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027.

L’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, parla di un intervento destinato a modificare concretamente gli spostamenti di migliaia di cittadini e a rafforzare l’intero sistema ferroviario del Lazio che converge sulla Capitale.

Un mese di stop per concentrare lavori che avrebbero richiesto un anno

L’interruzione ferroviaria durata trentuno giorni durante agosto ha inciso in maniera pesante sugli spostamenti dei pendolari, ma è stata scelta per concentrare in un unico periodo una serie di lavorazioni che, se distribuite soltanto nei fine settimana, avrebbero richiesto circa un anno.

Dal 1° settembre la circolazione ferroviaria tornerà regolare, mentre il cantiere continuerà con gli impianti tecnologici, le finiture e il completamento delle opere collegate all’attraversamento del vallo ferroviario.

Patanè ha riconosciuto apertamente i disagi affrontati da chi utilizza quotidianamente le linee regionali, sottolineando però che il mese di servizio modificato ha prodotto un risultato concreto e misurabile.

La posa definitiva del secondo binario rappresenta infatti uno dei passaggi strutturali più importanti della nuova fermata, insieme alla realizzazione del collegamento pedonale destinato a consentire il passaggio diretto verso la Metro C.

FL1, FL3 e Metro C nello stesso nodo

Il valore della nuova fermata Pigneto non dipende soltanto dalla costruzione di una stazione in più. Il progetto punta soprattutto a creare un grande nodo di interscambio nel quadrante orientale della Capitale.

La possibilità di passare dalla ferrovia regionale alla Metro C dovrebbe rendere più semplice raggiungere diverse zone di Roma senza attraversare necessariamente le stazioni centrali e senza utilizzare l’automobile.

Per i pendolari provenienti dai territori collegati dalle linee FL1 e FL3 questo significa poter disporre di una nuova porta di accesso alla rete metropolitana romana, con collegamenti che potranno distribuire i flussi di passeggeri in maniera differente rispetto all’attuale assetto.

La nuova configurazione assume quindi un interesse che supera i confini del quartiere Pigneto e riguarda direttamente anche una parte consistente della mobilità regionale.

Una nuova piazza sopra i binari e il quartiere ricucito

Il progetto comprende anche una trasformazione urbanistica significativa.

La copertura parziale dei binari permetterà di realizzare una nuova piazza pedonale e un attraversamento destinato a collegare aree del quartiere che per decenni sono rimaste separate dalla ferrovia.

Uno degli obiettivi è proprio ridurre l’effetto barriera prodotto dal tracciato ferroviario, creando nuovi percorsi pedonali e una maggiore continuità urbana.

Il Pigneto potrà quindi diventare contemporaneamente un nodo di trasporto e uno spazio pubblico più accessibile, con una nuova relazione fra le due parti del quartiere.

Un investimento da circa 230 milioni di euro

L’investimento complessivo indicato per l’intervento è di circa 230 milioni di euro.

Nel progetto sono coinvolti Rete Ferroviaria Italiana, Gruppo FS, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roma Capitale e le altre strutture impegnate nella gestione del cantiere e della mobilità durante i lavori.

Il nodo Pigneto rientra inoltre in un programma più ampio che riguarda il potenziamento delle ferrovie regionali, lo sviluppo della Metro C e la riorganizzazione dei collegamenti nel quadrante orientale della città, fino all’area del Mandrione.

La prospettiva è quella di creare un sistema nel quale ferrovia regionale e metropolitana possano funzionare in maniera sempre più integrata.

L’apertura prevista tra fine 2026 e primi mesi del 2027

Il cronoprogramma indica la prima configurazione della fermata tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Prima dell’apertura saranno completati gli impianti, le opere tecnologiche, le finiture e le strutture ancora necessarie per rendere operativo il nuovo nodo.

Se il calendario sarà rispettato, Roma disporrà di un nuovo punto di interscambio capace di mettere in relazione la rete ferroviaria laziale con una delle principali infrastrutture metropolitane in costruzione nella Capitale.

Per migliaia di pendolari e residenti il cambiamento potrà tradursi in tragitti più diretti, minori passaggi obbligati nelle stazioni centrali e una nuova possibilità di combinare treno e metropolitana all’interno dello stesso viaggio.

 
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Cronaca

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