Fabrizio Corona minacciato insieme al figlio per 500 euro: agguato con una catena, denunciato un 20enne

Fabrizio Corona minacciato insieme al figlio per 500 euro. All’appuntamento scatta l’aggressione con una catena: denunciato un 20enne
Di Alessandra Monti
Polizia stradale in forze notte

Fabrizio Corona sarebbe stato vittima a Milano di un tentativo di estorsione accompagnato da pesanti minacce rivolte anche al figlio. La richiesta era di 500 euro: in caso di mancato pagamento, due giovani avrebbero prospettato conseguenze contro di lui e il ragazzo. L’ex agente fotografico, dopo aver ricevuto messaggi e telefonate intimidatorie, si è rivolto alla Questura e ha mostrato agli investigatori le conversazioni. Poco dopo ha raggiunto il luogo fissato per la consegna del denaro seguito a distanza dagli agenti. L’appuntamento si è trasformato in un’aggressione: un ventenne, armato di catena, ha colpito la Range Rover di Corona mandando in frantumi il lunotto posteriore. La Polizia è intervenuta immediatamente e lo ha bloccato.

Le minacce a Fabrizio Corona e al figlio: «500 euro o vi facciamo del male»

L’episodio si è verificato nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre. Corona si è presentato poco prima dell’una negli uffici della Questura di Milano raccontando di essere stato contattato da due giovani che conosceva e che sarebbero stati in passato amici del figlio.

La somma richiesta, 500 euro, non era particolarmente elevata, ma a rendere grave la vicenda erano le modalità utilizzate per ottenerla e soprattutto le minacce. I due avrebbero infatti fatto riferimento alla possibilità di fare del male sia a Corona sia al figlio qualora il denaro non fosse stato consegnato.

Corona avrebbe mostrato agli investigatori anche le chat contenenti le richieste di denaro e i messaggi intimidatori, fornendo così elementi utili per ricostruire quanto stava accadendo e identificare le persone coinvolte.

L’appuntamento a Città Studi seguito dalla Polizia

I due giovani avevano indicato un luogo nel quale Corona avrebbe dovuto consegnare i 500 euro. L’ex agente fotografico ha quindi comunicato agli investigatori la volontà di presentarsi all’incontro.

La zona scelta era quella di Città Studi, nei pressi di via Noë e viale Abruzzi. Corona ha raggiunto il punto concordato a bordo della sua Range Rover, mentre due equipaggi della Polizia lo seguivano mantenendosi a distanza per poter controllare la situazione e intervenire.

Una volta arrivato, però, l’incontro ha assunto rapidamente una piega violenta. Uno dei ragazzi si sarebbe avvicinato alla parte posteriore del suv e avrebbe iniziato a colpire il veicolo con una catena, sfondando il lunotto.

A quel punto gli agenti, che stavano osservando quanto accadeva, sono entrati in azione e hanno fermato il giovane. L’altro ragazzo è riuscito invece ad allontanarsi a piedi.

Il ventenne fermato con una catena, trovato anche uno spray urticante

Il giovane bloccato dalla Polizia ha 20 anni. Durante gli accertamenti sarebbe stato trovato in possesso anche di una bomboletta di spray urticante.

Gli investigatori hanno inoltre controllato il suo telefono, nel quale sarebbero state trovate immagini di armi. Questo elemento ha portato a ulteriori verifiche e a una perquisizione nell’abitazione del ragazzo, che non avrebbe però consentito di trovare armi.

Il ventenne è stato denunciato in stato di libertà per tentata estorsione e danneggiamento aggravato. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire esattamente i rapporti precedenti fra Corona, il figlio e i due giovani.

Anche il secondo ragazzo, riuscito ad allontanarsi durante l’intervento della Polizia, sarebbe stato identificato. Alcune ricostruzioni indicano che si tratta di un 24enne e che anche nei suoi confronti sono stati avviati gli accertamenti relativi al tentativo di estorsione.

Perché erano stati chiesti proprio 500 euro?

Resta soprattutto da capire l’origine della richiesta di denaro. La cifra di 500 euro e il riferimento ai precedenti rapporti dei due giovani con il figlio di Corona aprono una serie di interrogativi sui motivi che avrebbero portato alla minaccia.

Gli investigatori dovranno stabilire se dietro quella richiesta vi fossero precedenti contrasti, eventuali questioni economiche o altre circostanze ancora da ricostruire. Dovrà essere accertato anche se episodi simili si fossero già verificati in precedenza.

Corona, dopo l’intervento degli agenti, ha formalizzato la querela. La vicenda resta quindi al vaglio degli inquirenti e le contestazioni dovranno essere verificate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza delle persone coinvolte.

 
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