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05 Luglio 2020

Pubblicato il

Alemanno scrive a candidati presidenti del Lazio

di Redazione

Le richieste di Roma Capitale alla Regione Lazio

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha inviato una lettera ai candidati alla Presidenza della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Francesco Storace, Giulia Bongiorno, Alessandra Baldassarri, Giuseppe Rossodivita, Davide Barillari e Alessandro Ruotolo per sottoporre alla loro attenzione le richieste di Roma Capitale per chi governerà la Regione.

Di seguito, il testo della lettera:

LE RICHIESTE DI ROMA CAPITALE ALLA REGIONE LAZIO
La capacità e l’impegno del prossimo governo regionale sarà determinante anche per il futuro di Roma Capitale, i temi che dovranno essere affrontati vanno dall’impianto istituzionale della Città, all’emergenza economica e sociale, alla capacità di realizzare grandi progetti per lo sviluppo.

Chiediamo al futuro Presidente della Regione Lazio di:

1. Approvare rapidamente la legge regionale di attuazione della riforma di Roma Capitale, per trasferire i poteri, le funzioni e le risorse previste nella Legge delega del 2009. Tale atto riveste un’importanza fondamentale per settori cruciali per l’economia capitolina quali l’urbanistica, l’edilizia, i trasporti ed il commercio, nonché per il vero volano dell’economia romana, il turismo. Contemporaneamente è necessario promuovere presso il Parlamento nazionale l’approvazione di una legge costituzionale che conferisca a Roma Capitale poteri legislativi al pari di quanto previsto per le Regioni a statuto ordinario.

2. Garantire un regolare trasferimento delle risorse regionali, soprattutto per il Trasporto Pubblico Locale e il sociale. I tagli subiti negli ultimi due anni, che hanno messo a rischio l’erogazione dei servizi alla Città, non sono più sostenibili e vanno urgentemente rivisti, garantendo il regolare flusso di cassa.

3. Definire urgentemente un piano di rientro per recuperare i circa 900 milioni di euro di crediti che Roma Capitale vanta nei confronti della Regione. E’ assolutamente necessario sbloccare questa situazione perché sta mettendo a serio rischio il sistema della liquidità di Roma Capitale, con situazioni emergenziali anche nelle aziende municipalizzate.

4. Avviare una profonda ristrutturazione del Trasporto Pubblico nella Regione Lazio, attraverso l’integrazione dei sistemi trasportistici e la costituzione di un’Agenzia unica regionale per la pianificazione del TPL (integrazione tra AREMOL e Roma Servizi per la Mobilità).

5. Superare l’emergenza rifiuti attraverso la definitiva applicazione del Piano regionale dei rifiuti, garantendo il raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata definiti dal “Patto per Roma” (40% a fine 2013, 50% a fine 2014), l’abbattimento dei costi di recupero e smaltimento, la riduzione della produzione di rifiuti, l’attività di recupero e di riuso, la costruzione e l’utilizzazione ottimale degli impianti di termovalorizzazione esistenti. L’obiettivo è chiudere definitivamente non solo l’emergenza rifiuti, ma la vergognosa pratica di conferire rifiuto tal quale in discarica.

6. Promuovere la Sanità pubblica e privata di Roma, risanando le strutture in crisi e garantendo l’integrazione socio-sanitaria. Ridurre i costi dell’assistenza sanitaria favorendo l’assistenza domiciliare, la prevenzione e la distribuzione di strutture socio-sanitarie sul territorio. Promuovere i poli sanitari d’eccellenza della Capitale non solo come presidio di assistenza per i cittadini, ma come fattore di sviluppo economico e di ricerca scientifica della Città.

7. Potenziare le infrastrutture per il trasporto pubblico e la mobilità tra Roma e la Regione Lazio. Chiediamo alla Regione il massimo impegno per incrementare l’offerta ferroviaria della rete metropolitana di Roma, in particolare la Metro leggera Anagnina-Torre Angela, il prolungamento della Metro A da Battistini a Torre Vecchia e della Metro B da Rebibbia a Casal Monastero. Avviare il più rapidamente possibile la costruzione della Roma- Latina e del corridoio tirrenico.

8. Accelerare e promuovere l’utilizzo dei fondi strutturali europei nella città di Roma. E’ necessario attuare ad una nuova strategia che consenta un utilizzo di fondi comunitari in maniera più efficace e che veda un coinvolgimento diretto di Roma Capitale, in particolare per la realizzazione di infrastrutture e lo sviluppo ed il risanamento delle periferie. Altro obiettivo da realizzare grazie al raccordo istituzionale tra Regione Lazio, Roma Capitale e Governo, è quello di ottenere la classificazione di Roma come territorio NUTS 2 in ambito europeo, come del resto già accade per grandi capitali come Londra e Berlino. Tra gli altri benefici, raggiungere il livello NUTS 2 consentirebbe a Roma di attingere direttamente ai fondi europei per valorizzare e recuperare completamente il proprio centro storico.

9. Sviluppo del Secondo Polo Turistico – Distretto turistico balneare di Roma. La Regione Lazio si impegnerà a facilitare e sostenere la realizzazione definitiva degli interventi programmati da Roma Capitale nel Secondo Polo Turistico – Distretto Turistico Balneare di Roma (il Nuovo Centro Congressi e la Fiera di Roma, Mediterraneum – l’Acquario di Roma all’Eur, il sistema delle aree protette della Riserva del Litorale Romano, Ostia Antica e il sistema turistico-ricettivo del Litorale Romano) che coniugati con le iniziative dei comuni di Pomezia (Zoomarine), Valmontone (Magicland) e Fiumicino (porto turistico, implementazione dell’aeroporto intercontinentale e sistema balneare) daranno il necessario impulso e sistematicità alla nuova offerta turistica e al marketing territoriale.

 
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