Promossa dalla deputata Gaetana Russo del partito Fratelli d’Italia, la legge ha trovato un’ampia condivisione tra le forze politiche, tanto che anche la proposta del deputato democratico Andrea Casu è confluita in essa, sancendone l’approvazione unanime.
Nuove regole per vetture con fermo amministrativo
La grande novità di questa legge si manifesta nella possibilità di rimuovere anche quei veicoli su cui grava un fermo amministrativo. Questi sono mezzi bloccati, spesso a causa di un debito, che finiscono per restare abbandonati, divenendo inutili e occupando spazi preziosi. Tali macchine, pur bloccate per ragioni economiche, risultano spesso inutilizzabili anche per ripagare il debito stesso, divenendo così semplicemente dei “pezzi di ferro” inutili che deturpano il paesaggio cittadino.
Voci dal parlamento: la visione di Casu e Russo
Da un lato, Andrea Casu sottolinea come la nuova normativa rappresenti “un segnale importante”, consentendo di restituire spazi preziosi ai cittadini e contribuendo così alla tanto discussa transizione ecologica. Gaetana Russo, dal canto suo, pone l’accento sull’intento di eliminare l’incertezza: un precedente regolamento dell’Aci, infatti, subordinava la rimozione alla certificazione di un pubblico ufficiale. Ottimizzando il sistema, questa legge riduce la discrezionalità e accelera il processo, fissando inoltre precise regole sulla rottamazione e la radiazione delle auto.
Oltre agli evidenti benefici estetici e ambientali, c’è un impatto economico degno di nota. Infatti, i costi legati alla rimozione dei veicoli non ricadranno più sui comuni, spesso sovraccaricati di spese, ma direttamente sui privati coinvolti.
