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Scandaloso

“Cancelli” di Ostia: degrado tra spiagge libere e servizi igienici inesistenti

I cittadini locali hanno documentato lo stato di abbandono della zona attraverso fotografie che mostrano rifiuti sparsi ovunque e bagni fatiscenti ma chiusi
Di Lina Gelsi
Spiaggia al Lido di Ostia
Spiaggia al Lido di Ostia (Foto di repertorio)

Una spiaggia abbandonata

A Ostia, una delle località balneari più frequentate del litorale romano, la situazione è tutt’altro che idilliaca. Su quasi due chilometri di spiaggia libera tra Ostia e Torvaianica, non esiste un solo bagno pubblico aperto. Questo tratto di costa, chiamato comunemente “I Cancelli”, è gestito dal Comune di Roma ed è un richiamo estivo per migliaia di persone. Quest’anno poi, con il Giubileo in corso e le temperature elevate che sembra non diano tregua, la questione della mancanza di servizi igienici si fa ancora più urgente.

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Le preoccupazioni degli esperti

Enrico Di Rosa, presidente della Società italiana d’Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI), ha espresso serie preoccupazioni riguardo a questa situazione. Ha sottolineato quanto sia importante avere servizi igienici funzionanti su una spiaggia così affollata. L’assenza di tali strutture obbliga molti a ricorrere al mare per necessità fisiologiche essenziali, un comportamento che Di Rosa definisce “uno scrupolo di civiltà oltre che di educazione”.

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Segnalazioni ai vertici sanitari

Anche l’Ordine dei medici di Roma ha ricevuto segnalazioni sulla carenza igienica nella zona. Antonio Magi, presidente dell’Ordine stesso, ha lamentato che questa mancanza rappresenta un pessimo biglietto da visita per la città. La speranza è che il Comune riesca a risolvere al più presto vista l’apertura del bando.

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Critiche e aspettative politiche

Figure politiche locali come Fabrizio Santori della Lega e Rachele Mussolini di Forza Italia hanno sollevato critiche sulla gestione dei bandi per i servizi sulle spiagge libere. Giuliana Di Pillo del Movimento 5 Stelle si dice preoccupata per i “ritardi pazzeschi” nella gestione dell’area naturale protetta di Castelporziano.

Lamentele dai cittadini

I cittadini locali hanno documentato lo stato di abbandono della zona attraverso fotografie che mostrano rifiuti sparsi ovunque e bagni fatiscenti ma chiusi. Alessandro Aguzzetti della Lega ha descritto la situazione come “scandalosa”, sottolineando l’urgenza di ripristinare almeno i servizi minimi come i chioschi e il servizio di salvamento.

Il nodo dei ritardi amministrativi

Andrea Bozzi del gruppo Azione ha criticato pesantemente l’amministrazione comunale per aver ritardato le procedure burocratiche necessarie alla riapertura dei servizi essenziali in spiaggia. Secondo lui, questo è uno scandalo enorme considerando che Castelporziano fa parte della riserva presidenziale e merita una gestione appropriata e tempestiva.

 
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