Non si tratta solo di riqualificare edifici o di aprire nuovi spazi: il progetto dei Nuovi Poli Civici Culturali e di Innovazione, finanziato dal PNRR e al centro della Commissione Speciale riunitasi oggi, rappresenta un cambio di paradigma nel modo in cui la cultura viene pensata e vissuta a Roma. Con un investimento di 50 milioni di euro, la Giunta Capitolina punta a dare forma concreta a una rete culturale diffusa, moderna e capace di generare relazioni sociali durature nei quartieri meno serviti.
Il punto di partenza è il sistema bibliotecario comunale, uno dei più capillari d’Italia, che oggi si prepara a una delle trasformazioni più ambiziose mai affrontate. La delibera 69 del 4 marzo 2022 ha sancito la nascita di nove nuovi Poli Civici, cui si affianca la rifunzionalizzazione di 21 biblioteche esistenti. Non solo edifici rinnovati, ma veri e propri centri nevralgici di vita culturale e civica.
La cultura come infrastruttura sociale
Nel corso della seduta odierna, presieduta da Giovanni Caudo, è emersa una consapevolezza comune: il valore del progetto non risiede soltanto nei lavori edilizi, ma nella capacità di attivare contenuti e servizi all’altezza delle nuove strutture. Non basta rispettare le scadenze imposte dal PNRR – ha spiegato Caudo – se poi ci si ritrova con spazi vuoti, incapaci di generare impatto. La sfida è duplice: costruire fisicamente i poli, ma soprattutto costruire le funzioni che dovranno ospitare.
Su questo punto l’intervento dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e della presidente della Commissione Cultura Erica Battaglia ha tracciato un orientamento chiaro. È necessario pensare fin da ora alla gestione post-PNRR, a partire dal personale, alla sostenibilità dei servizi e all’integrazione con il territorio. Non sarà sufficiente aprire nuove sedi se non si prevede una pianificazione realistica sul medio-lungo periodo.
Una rete che dialoga con il territorio
I Poli Civici nasceranno in edifici pubblici recuperati o rifunzionalizzati: dall’ex scuola Parini nel III Municipio al Castello di Cesano nel XV, passando per strutture come il Casale La Rustica, la Fornace Veschi a Primavalle e l’edificio di via Ostiense. Si tratta di luoghi scelti per la loro capacità di generare prossimità, con un’attenzione particolare alle periferie e alle zone urbanisticamente fragili.
Nel corso della Commissione è stata condivisa la necessità di avviare una conferenza con tutti i Municipi per definire con precisione le funzioni che ciascun polo dovrà accogliere. Dai servizi di assistenza legale e psicologica, ai corsi di formazione e orientamento, dagli spazi coworking a quelli per gli artisti, fino agli ambienti di studio aperti anche di sera. Ogni territorio ha esigenze specifiche e il progetto, per funzionare, dovrà essere flessibile e modulabile.
Stato dei lavori: tra cantieri e conferenze di servizio
Sul fronte operativo, il cantiere più avanzato è quello dell’Arco di Travertino, nel VII Municipio, considerato il più complesso e oneroso del lotto. Altri tre poli sono in fase di conferenza di servizi, mentre cinque progetti sono in attesa della validazione definitiva. Tra questi, quello di via Fontechiari nel V Municipio, la cui approvazione è ormai prossima.
Il lavoro di coordinamento tra Roma Capitale e la Città Metropolitana, sancito da un accordo di programma, riguarda anche la progettazione di 30 Poli Culturali nell’ambito del Piano Urbano Integrato, sempre finanziato dal PNRR. Un’operazione che, per portata e ambizione, non ha precedenti nella storia amministrativa della città.
La cultura, in questo scenario, non è vista come una funzione accessoria ma come un’infrastruttura sociale di base, al pari della mobilità o dell’energia. È su questa linea che si muove il progetto: trasformare i poli in presidi di comunità, capaci di resistere nel tempo e di restituire valore anche dopo che l’eco del PNRR si sarà spento.
Sedi dei nuovi Poli Civici Culturali e di Innovazione
| Nuove sedi | Municipio |
| Ex Scuola Parini | III |
| Casale La Rustica | V |
| Edificio Via Fontichiari | V |
| Complesso Tre Casali | VII |
| Edificio Arco di Travertino | VII |
| Edificio Via Ostiense | VIII |
| Fornace Veschi | XIII |
| Edifici rurali Selva Candida | XIV |
| Castello di Cesano |
*Foto dal sito Istituzionale di Roma Capitale