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Nuovo step

Cisterna di Latina, un altro passo del Centro antiviolenza minorile: pronto un nuovo servizio per le famiglie

Non solo luogo di segnalazione, ma un presidio accogliente che ascolterà e accompagnerà giuridicamente i minori vittime di reato
Di Giovanni Montella
CENTRO ANTIVIOLENZA MINORILE, OPERATIVO IL NUOVO SERVIZIO PER LE FAMIGLIE
CENTRO ANTIVIOLENZA MINORILE, OPERATIVO IL NUOVO SERVIZIO PER LE FAMIGLIE

Non è più solo un progetto su carta: il Centro antiviolenza per minorenni di Cisterna, previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto mesi fa, si avvia con decisione verso la piena operatività. E lo fa nel solco di un percorso che tiene insieme il tessuto istituzionale, la competenza giuridica e un forte radicamento sociale.

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Centro antiviolenza minorile, un percorso umano e guidato

Dietro le sigle – il Comune di Cisterna, il Garante Infanzia e Adolescenza della Regione Lazio, il Consultorio familiare “Crescere Insieme” della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, e l’Ufficio di mediazione penale e Giustizia riparativa di Latina – ci sono persone, visioni condivise e una consapevolezza comune: la necessità di offrire ai minori un punto di riferimento stabile, credibile e facilmente accessibile quando si trovano esposti a situazioni di vulnerabilità, abuso o reato.

Nella mattinata di ieri, un nuovo passo concreto è stato compiuto. Presso la sede di via Falcone, nel quartiere San Valentino – all’interno del Centro Famiglia “Ohana” – si è tenuta una riunione operativa con figure centrali del progetto. L’assessore alle politiche sociali Stefania Krilic ha incontrato gli avvocati Roberto De Vita e Pasquale Lattari del Consultorio Diocesano per definire gli ultimi dettagli necessari alla piena attivazione del servizio.

Il centro, nel disegno dell’amministrazione, sarà ben più di un luogo di segnalazione: sarà un presidio integrato in grado di offrire accoglienza, ascolto, orientamento e soprattutto un accompagnamento giuridico efficace per minori e adolescenti vittime di reato. In concreto, significa mettere immediatamente in moto le tutele legali, avviare i minori agli uffici di polizia giudiziaria e alle autorità competenti, ma anche garantire che questo percorso sia umano, non traumatico, accompagnato passo dopo passo.

Centro antiviolenza minorile, l’importanza della prevenzione

A rendere peculiare l’iniziativa è la rete costruita attorno al Centro: una sinergia tra ambiti spesso percepiti come distanti – quello ecclesiastico, quello comunale, quello giudiziario – che trova una convergenza virtuosa proprio nella tutela dell’infanzia. La presenza di figure come l’avvocato Lattari, con esperienza nella giustizia riparativa, mostra quanto l’idea non sia solo quella di intervenire “dopo”, ma anche di costruire un’alternativa che guardi alla mediazione, alla responsabilità, alla ricostruzione di legami sociali laddove è possibile farlo.

L’operatività, intanto, è già a uno stadio avanzato. Gli operatori del Consultorio Diocesano sono a disposizione delle famiglie per colloqui, segnalazioni, richieste di appuntamento o anche solo per avere informazioni preliminari. Tutto passa attraverso un canale diretto: la mail contatti@consultoriodiocesanolatina.it, che si pone come primo snodo di contatto per chi sente di dover chiedere aiuto.

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Un altro elemento chiave emerso durante l’incontro è la prevenzione, che non si ferma all’aspetto repressivo. È stato infatti deciso l’avvio di un ciclo di incontri e iniziative all’interno delle scuole di Cisterna, con un focus specifico sul bullismo in tutte le sue manifestazioni. Un tema quanto mai attuale, che attraversa trasversalmente le generazioni e che spesso trova nella scuola il suo primo scenario, ma anche l’ambiente più adatto per disinnescarne le dinamiche.

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Le azioni di sensibilizzazione nelle scuole saranno coordinate con gli istituti del territorio e affronteranno il problema con un taglio che parte dall’esperienza concreta degli studenti, senza moralismi e con strumenti di dialogo pensati per stimolare consapevolezza e spirito critico.

 
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