Dieci persone morte in quattro giorni, dal 31 agosto al 3 settembre, in quattro episodi avvenuti a Roma, Ostia, nel Mugello e a Finale Ligure. Due delle tragedie si sono consumate nel Lazio e hanno provocato complessivamente cinque vittime. A Pietralata sono morti Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e la figlia Bianca, di appena 5 anni; a Ostia Adriana Furlani, 82 anni, è stata trovata senza vita nell’appartamento dove abitava con il figlio Giorgio Prelec, 54 anni, morto dopo essersi lanciato dal quarto piano.
A questi casi si aggiungono i due morti sull’A1 nel territorio di Barberino del Mugello e la famiglia trovata senza vita a Finale Ligure, in provincia di Savona.
Quattro vicende diverse, sulle quali le indagini devono ancora chiarire passaggi essenziali, concentrate però in un arco temporale impressionante. Il dato impone soprattutto prudenza: dietro ogni episodio ci sono circostanze personali differenti e non esiste, allo stato delle informazioni disponibili, un’unica spiegazione capace di collegarli.
Pietralata, l’autopsia e gli accertamenti sulla morte di Luca, Valentina e Bianca
Il primo caso risale al 31 agosto, quando nell’abitazione di via dell’Antracite, nel quartiere romano di Pietralata, furono trovati i corpi di Luca Abbasciano, 42 anni, della moglie Valentina Pambianco, 41, e della loro bambina Bianca, di 5 anni, affetta da una grave disabilità.
I primi risultati degli esami autoptici hanno accertato che tutti e tre sono morti per un colpo di pistola alla testa. Gli elementi raccolti indicano che a sparare sarebbe stato con molta probabilità l’uomo, anche se gli investigatori stanno approfondendo l’eventuale ruolo della moglie nella sequenza che ha preceduto le morti.
Nell’appartamento erano stati trovati alcuni scritti nei quali la coppia annunciava l’intenzione di compiere il gesto. Computer e telefoni cellulari sono stati acquisiti dai carabinieri, mentre la Procura di Roma, che procede per omicidio, sta verificando anche la situazione economica della famiglia e le consistenti somme affrontate per i viaggi e le cure della bambina in Messico.
Sono elementi investigativi che dovranno essere valutati senza trasformarli automaticamente nella spiegazione della tragedia. Gli ulteriori esami disposti durante l’autopsia serviranno anche a ricostruire con maggiore precisione la dinamica.
Ostia, madre trovata morta in casa e il figlio precipita dal quarto piano
Un secondo caso ha colpito il litorale romano il 3 settembre. In via Mare di Tasman, a Ostia, Giorgio Prelec, 54 anni, è morto dopo essersi lanciato dal quarto piano dell’edificio nel quale abitava con la madre Adriana Furlani, 82 anni.
Quando i soccorritori sono entrati nell’appartamento hanno trovato anche il corpo dell’anziana. La prima ricostruzione investigativa ipotizza che la donna sia stata soffocata e che successivamente il figlio si sia tolto la vita.
Sul posto hanno lavorato gli agenti del Distretto di Ostia e la Polizia Scientifica. Gli accertamenti medico-legali dovranno definire la causa esatta della morte della donna e contribuire a stabilire la successione degli eventi. Al momento resta inoltre da comprendere cosa possa avere preceduto il gesto.
Barberino del Mugello, due corpi sotto il viadotto dell’A1
Nello stesso giorno la Polizia stradale è intervenuta lungo l’A1, nella zona del viadotto Alteta, nel Mugello. Sono stati trovati i corpi di Federico Vella, 36 anni, e dell’ex compagna Lorena Iscera, 45 anni.
L’ipotesi sulla quale lavorano gli investigatori è quella di un omicidio seguito dal suicidio: l’uomo avrebbe provocato la morte dell’ex compagna e successivamente si sarebbe tolto la vita. La ricostruzione deve però essere completata.
Un elemento importante è rappresentato dalla richiesta di aiuto che la donna avrebbe inviato poco prima della tragedia. La Polizia sta analizzando telefoni, ultimi contatti e spostamenti dei due, oltre all’automobile rinvenuta nei pressi del viadotto e sottoposta a sequestro.
Finale Ligure, padre, madre e figlio di 15 anni trovati morti in casa
Sempre il 3 settembre, a Finale Ligure, nel Savonese, tre componenti della stessa famiglia sono stati trovati morti nella loro abitazione. Le vittime sono un uomo di 59 anni, la moglie e il figlio quindicenne.
I primi accertamenti indicano che tutti sarebbero stati raggiunti da colpi d’arma da fuoco. L’ipotesi investigativa è quella di un duplice omicidio seguito dal suicidio dell’uomo, ma saranno gli approfondimenti dei carabinieri a stabilire definitivamente la dinamica.
L’allarme è partito quando l’uomo non si è presentato al lavoro. Un parente ha raggiunto l’abitazione e successivamente sono stati avvertiti i soccorsi. Nell’appartamento è stata rinvenuta anche una lettera, il cui contenuto viene mantenuto riservato dagli investigatori.
Quattro vicende diverse e dieci vittime in appena quattro giorni
Pietralata, Ostia, il Mugello e Finale Ligure compongono così un bilancio di dieci morti in appena quattro giorni. Cinque vittime soltanto nel Lazio.
È importante evitare spiegazioni generiche. In ciascun caso le indagini stanno cercando motivazioni, responsabilità e dinamiche differenti. Ciò che resta, al di là delle singole inchieste, è una concentrazione impressionante di violenza consumata all’interno di rapporti familiari o affettivi.
Per Pietralata occorrerà attendere gli ulteriori risultati medico-legali e l’analisi del materiale acquisito. A Ostia devono essere chiariti movente e sequenza degli eventi. Nel Mugello gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore della coppia. A Finale Ligure sarà decisivo comprendere anche il contenuto della lettera trovata nell’abitazione. Sono quattro inchieste separate, accomunate per ora da un dato drammaticamente concreto: dieci vite perdute dal 31 agosto al 3 settembre.
