Donazione di organi, i romani restii a dire sì sulla carta d’identità: solo uno su tre acconsente

Non ci sono limiti di età: ciò che conta è la salute degli organi, non l’età anagrafica del donatore
Di Redazione
Policlinico Agostino Gemelli di Roma
Policlinico Agostino Gemelli di Roma

Una Capitale che tentenna

Roma, la Città Eterna, sembra avere qualche difficoltà quando si tratta di disponibilità alla donazione degli organi. I dati parlano chiaro: solo il 38% dei cittadini maggiorenni che hanno rinnovato la carta d’identità nel 2024 ha espresso consenso alla donazione. Una percentuale che colloca la Capitale al 33esimo posto tra i comuni medio-grandi in Italia. Confrontando questa statistica con altre città come Trento e Sassari, entrambe al 70%, o Verona al 69%, appare evidente che i romani siano più riluttanti a compiere questo gesto di altruismo.

Le ragioni dietro i numeri

Il Centro nazionale trapianti ha analizzato le risposte dei cittadini durante il rinnovo delle carte d’identità dell’anno scorso. L’idea è semplice: quando si va al Comune per aggiornare il documento, tra le tante formalità c’è anche quella di decidere sulla donazione degli organi. Nonostante sia possibile cambiare idea in qualsiasi momento, molti preferiscono non prendere una posizione netta.

Forse, il tema è troppo delicato per essere affrontato durante una rapida visita burocratica. Oppure, come suggeriscono alcuni esperti, le informazioni fornite potrebbero non essere sufficientemente dettagliate e chiare per consentire una decisione informata.

Impegno del Comune

Il Comune di Roma, sotto la guida del nuovo assessore alle Periferie Pino Battaglia, sta valutando iniziative per migliorare la situazione. Succeduto a Giulio Bugarini, Battaglia ha già preso in mano il dossier e sta studiando misure adeguate per incentivare un maggiore consenso.

Miti da sfatare sulla donazione

In tema di donazione degli organi, ci sono molti miti da sfatare. In Italia, le regole sono precise: i medici non risparmiano sforzi per salvare vite e l’anonimato del donatore è garantito. Non si può scegliere a chi destinare gli organi né quali organi donare, poiché queste decisioni competono ai medici in base all’idoneità per il trapianto.

La normativa italiana

La legge italiana prevede la gratuità della donazione e i costi del trapianto vengono coperti dal servizio sanitario nazionale. Inoltre, non ci sono limiti di età: ciò che conta è la salute degli organi, non l’età anagrafica del donatore. Per quanto riguarda i minori, sono i genitori a manifestare il consenso o meno alla donazione.

 
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