L’argine della vita si è fermato per il celebre avvocato Nino Marazzita, protagonista di importanti pagina della giustizia italiana, esponente di punta del diritto penale nel nostro Paese. La notizia della sua scomparsa, avvenuta a 87 anni, è stata tristemente diffusa dal figlio e anch’egli avvocato, Giuseppe Marazzita.
Chi era Nino Marazzita?
Definirlo un semplice avvocato sarebbe riduttivo. Nino Marazzita ha difeso e accusato, riso e lottato, vissuto intransigentemente la sua vita professionale; al punto da diventare un faro per la giustizia italiana, un punto di riferimento per i colleghi del suo settore, e un protagonista nelle vicende giudiziarie più scottanti del nostro Paese.
I suoi casi più noti
E’ stato sul fronte di battaglia nelle aule dei tribunali per casi che hanno segnato l’epoca moderna della giustizia italiana: la fine tragica di Pier Paolo Pasolini, il massacro del Circeo, e il devastante sequestro e l’uccisione dell’ex presidente della DC, Aldo Moro. Ha rappresentato anche la difesa di personalità controverse come Pietro Pacciani e Donato Bilancia.
L’ultimo tributo del figlio
“Oggi mio padre ha combattuto con la grinta di sempre l’ultima battaglia”, ha scritto Giuseppe Marazzita su Facebook, un tributo toccante e sincero all’uomo che non solo ha guidato il suo percorso professionale, ma ne ha indubbiamente influenzato il percorso di vita. Un vuoto non facile da colmare, un ricordo indelebile che vivrà grazie all’intelligenza, all’ironia, alla grande umanità e alla dolcezza che ha sempre dimostrato.
La testimonianza del figlio ricorda un uomo che ha combattuto con passione ogni battaglia, fino alla fine, con la grinta e l’umanità che lo hanno contraddistinto per tutta la sua vita. E’ difficile dire addio a una personalità così rilevante nel panorama giudiziario italiano, ma dal vuoto lasciato nascerà un’ispirazione per le future generazioni di avvocati e un imperituro ricordo di un uomo che ha dedicato la sua vita alla giustizia. Addio Nino Marazzita, la tua eredità continuerà a vivere.