Eccesso di sale e morte precoce: attenzione al “sale nascosto” negli alimenti

Sale nascosto, un nemico insidioso se non lo si conosce: dove si trova e come individuarlo negli alimenti della nostra dieta

sale

L’eccesso di sale può farti morire prima dei 75 anni. lo afferma uno studio della Tull University di New Orleans. Si tratta di uno studio durato ben nove anni sulla morte precoce causata soprattutto da quello che viene chiamato “sale nascosto” negli alimenti. Un abuso di sale Infatti conduce alla ritenzione idrica del sangue, la quale aumenta la pressione sanguigna e ciò può con il tempo accrescere il rischio di infarti o ictus. Lo studio è stato condotto sui dati della UK Bio Bank di 501,379 persone.

Sale nascosto, dove si trova

Ridurre dunque il sale che aggiungiamo alle pietanze in quanto il sale nascosto è davvero ovunque molto più presente di quanto immaginiamo.

Il 75% del consumo di sale proviene dai prodotti confezionati che acquistiamo. “Si tratta del cosiddetto sale nascosto, che si annida anche nei prodotti più insospettabili. L’esempio tipico è il pane, che contiene circa 2 grammi di sale per 100 grammi (più o meno 2 fette) e che consumiamo in quantità abbondanti, “ma anche negli alimenti naturalmente ricchi di sodio, come le uova di gallina, la salsa di soia o il salmone affumicato”, spiega la dottoressa Orsi, consulente ufficiale della Nazionale di Calcio Italiana per i Mondiali 2014.

L’importanza del sale nella dieta

Il sale resta un minerale fondamentale per la nostra vita, scrive l’ISS: “Il Gruppo di Coordinamento Nazionale per la Iodoprofilassi presso il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità hanno promosso la stesura di un position statement (in allegato) sull’utilizzo del sale iodato in età adulta e in età pediatrica, siglato il 6 Aprile 2017 da 13 Società Scientifiche e Associazioni attive nel campo della endocrinologia, pediatria, ginecologia, nutrizione, medicina generale. Queste Società Scientifiche e Associazioni hanno espresso pieno consenso nel raccomandare a tutti l’uso di sale iodato. Infatti, la quantità di iodio aggiunto al sale per uso alimentare (30 µg/g) consente un apporto iodico adeguato anche in presenza di un consumo di sale contenuto nei limiti suggeriti dai cardiologi e dai nutrizionisti e come indicato dal WHO”.