Fidene, maxi intervento per sicurezza e decoro: rimossi insediamenti abusivi e tre allontanamenti

L'operazione ha coinvolto diversi punti del quartiere considerati particolarmente delicati sotto il profilo della sicurezza urbana
Di Simone Fabi
Controlli della Polizia contro il degrado a Fidene
Controlli della Polizia contro il degrado a Fidene

A Fidene nuovo intervento dedicato alla sicurezza e al decoro urbano con un’ampia operazione che ha interessato il quadrante di via del Fosso di Sant’Agnese e diverse aree limitrofe della periferia est di Roma. L’attività ha portato allo smantellamento di insediamenti abusivi, all’identificazione di 27 persone e all’adozione di tre ordini di allontanamento, accompagnando i controlli con un’importante opera di bonifica e ripristino delle zone maggiormente esposte a occupazioni irregolari.

Controlli a Fidene, intervento esteso lungo la linea ferroviaria e nelle aree più sensibili

L’operazione ha coinvolto diversi punti del quartiere considerati particolarmente delicati sotto il profilo della sicurezza urbana. Le verifiche si sono concentrate lungo la linea ferroviaria, nell’area di Ponte delle Valli, sulla riva del Fosso di Sant’Agnese e nel parcheggio della stazione Nomentana, dove negli ultimi mesi erano emerse situazioni che richiedevano un controllo approfondito.

L’attività ha unito verifiche sul territorio, prevenzione e interventi di ripristino delle aree interessate da occupazioni abusive. Il risultato è stato un presidio capillare che ha consentito di intervenire contemporaneamente sugli aspetti legati alla sicurezza, alla tutela degli spazi pubblici e alla conservazione delle infrastrutture ferroviarie.

Il bilancio dell’operazione registra 27 persone identificate, nove veicoli sottoposti a controllo e una sanzione elevata per violazioni del Codice della Strada. Numeri che descrivono un’attività estesa, sviluppata nell’arco dell’intervento con verifiche mirate nei punti ritenuti più esposti.

Insediamenti abusivi rimossi e fabbricato ferroviario restituito all’uso regolare

Uno degli interventi più significativi ha riguardato il recupero delle aree occupate abusivamente nelle vicinanze della sede ferroviaria e lungo il Fosso di Sant’Agnese. Diversi insediamenti sono stati smantellati, liberando spazi che nel tempo erano stati trasformati in ricoveri di fortuna.

L’operazione ha interessato anche un fabbricato ferroviario occupato senza titolo, già in passato oggetto di analoghi interventi. La liberazione dell’immobile ha consentito di riportare la struttura all’utilizzo regolare, limitando il rischio di nuove occupazioni.

Contestualmente sono stati rimossi materassi, giacigli, suppellettili e consistenti quantità di rifiuti accumulati nelle aree interessate. Le attività di pulizia hanno migliorato le condizioni dei luoghi, eliminando materiali che rappresentavano un elemento di degrado e un possibile fattore di rischio dal punto di vista igienico e della sicurezza.

Ripristinate recinzioni e accessi per proteggere l’infrastruttura ferroviaria

Dopo la bonifica è stata avviata una serie di interventi destinati a rendere nuovamente sicure le pertinenze ferroviarie. Sono state riparate le recinzioni danneggiate, chiusi gli accessi realizzati abusivamente e rafforzate le protezioni presenti lungo le aree interessate dall’operazione.

L’obiettivo è ridurre la possibilità che si ripetano nuove occupazioni e preservare l’integrità delle infrastrutture ferroviarie, limitando l’accesso non autorizzato in zone caratterizzate dalla presenza dei binari e degli impianti di servizio. Si tratta di interventi che accompagnano le attività di controllo con misure materiali destinate a produrre effetti anche nei mesi successivi.

Tre deferimenti e provvedimenti di allontanamento dopo i controlli

Nel corso delle verifiche sono stati individuati tre cittadini rumeni nelle vicinanze degli insediamenti abusivi. Gli accertamenti hanno portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria con l’ipotesi di invasione di terreni pubblici.

Nei loro confronti sono stati adottati provvedimenti di allontanamento d’urgenza, passaggio previsto nell’ambito delle procedure che possono portare all’eventuale emissione del D.A.C.U.R. L’automobile utilizzata dai tre è stata inoltre sanzionata per violazioni del Codice della Strada legate al cattivo funzionamento dei dispositivi di illuminazione e della segnalazione visiva.

Le verifiche estese anche alla Cinquina e al centro commerciale Porta di Roma

L’attività non si è limitata all’area ferroviaria e agli insediamenti abusivi. I controlli hanno raggiunto anche la zona della Cinquina e il centro commerciale Porta di Roma, dove sono stati effettuati servizi dedicati alla prevenzione dei reati predatori.

L’estensione dell’operazione a più zone della periferia romana conferma una strategia che punta a presidiare aree molto frequentate e punti ritenuti sensibili sia per la presenza di importanti collegamenti ferroviari sia per l’elevato afflusso di persone. L’intervento ha così unito controlli, bonifiche ambientali e ripristino delle condizioni di sicurezza, con un’azione che ha interessato contemporaneamente mobilità, spazi pubblici e infrastrutture.

 
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