Frosinone, nella notte amichevole contro la selezione canadese

Sarà il centro sportivo Ontario Soccer Centre di Woodbridge ad ospitare la seconda amichevole del Frosinone contro la Selezione Canadese. Dopo il successo per 2-1 contro il Vaughan Soccer, la formazione di mister Longo si appresta ad affrontare questa nuova amichevole con ancora più carichi di lavoro nelle gambe; nell'allanemanto di ieri hanno lavorato ancora a parte Daniel Ciofani e Ariaudo mentre Dionisi, nella seduta pomeridiana, ha lasciato il campo anzitempo per via di un colpo subito al ginocchio sinistro. In merito alla condizione atletica dei calciatori, nella giornata di ieri è intervenuto ai microfoni di MediaCentere, webtv del clu, il preparatore atletico Paolo Nava. 

Ecco le sue parole riprese dal sito del Frosinone Calcio:

Professor Nava, che tipo di risposta sta ottenendo dai ragazzi?

«Ottime risposte, d’altronde in linea con quanto ci si aspettava e già dalla prima settimana di lavoro a Ferentino, poi continuata con i giorni di allenamento qui in Canada. E’ normale che ci sia stato un momento di adattamento, poi si è ritrovato il ritmo, i ragazzi stanno dando ottima disponibilità e siamo molto contenti del programma svolto finora».

Come è stato impostato il lavoro per la tournée canadese?

«Abbiamo dovuto modificare il programma rispetto ad un ritiro classico perché una tournée ti porta ad avere, oltre al viaggio,alcune differenzesostanziali. Devi ad esempio modificare alcuni aspetti del programma perché giochi più spesso e perché comunque c’è da considerare anche il viaggio intercontinentale. Per questo ci sono dei tempi ben definiti che servono a smaltire il jetlag, poi anche l’abitudine a ritrovarsi in un ambiente nuovo. Però sotto questo punto di vista, arrivati al quinto giorno, stiamo lavorando bene ed anche i ragazzi sono soddisfatti».

Come si interfaccia nel suo lavoro con il mister Longo?

«Praticamente è un comunicare continuo, sia durante l’allenamento e sia dopo. La nostra comunicazione è a 360°. Utilizziamo la tecnologia ‘gps’, è tutto monitorato: andiamo quindi a misurare il lavoro con la palla e il lavoro cosiddetto ‘a secco’. Il lavoro con palla è fondamentale perché andiamo successivamente a sviluppare con il mister un allenamento specifico sia sotto l’aspetto tattico-tattico che sotto l’aspetto fisico. Un continuo scambio di dati, un continuo comunicare tra tutti i componenti dello staff per poter arrivare ad una ottimizzazione dei risultati».

Al suo fianco c’è il professor Gianluca Capogna. Ci dice un pregio?

«E’ molto preciso. E poi una persona piacevole, con cui si sta bene, col quale si lavora benissimo. E’ un anno che stiamo collaborando a tutti i livelli. Noi utilizziamo anche la sua esperienza da fisioterapista oltre quella da preparatore perché andiamo a curare a tutto tondo il calciatore, anche sotto il profilo della prevenzione, prima di ogni allenamento con esercizi preventivi e di scarico successivi. Insieme a Gianluca si fa anche un lavoro posturale, un lavoro che va ben oltre e abbraccia l’intero benessere del calciatore».

Mentre la squadra continua a lavorare sul campo, la dirigenza è sempre attiva sul fronte calciomerato. Dopo le tante entrate si inizia a pensare anche a qualche uscita: Konè conteso da Ascoli e Salernitana si è preso qualche giorno di tempo per capire quale sia la migliore destinazione per lui; discorso diverso per Nicola Citro, il giocatore non è nemmeno stato convocato per il ritiro canadese ma per lui ancora non si è fatta avanti nessuna squadra in modo concreto. 

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