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Fumata bianca: habemus papam, sarà Parolin?

Il nuovo Pontefice si affaccerà presto dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro per impartire la sua prima benedizione "Urbi et Orbi"
Di Lina Gelsi
Fumata bianca

Nel pomeriggio dell’8 maggio 2025, la fumata bianca è salita dal comignolo della Cappella Sistina, annunciando al mondo l’elezione del nuovo Papa e proclamando l’atteso “Habemus Papam”.

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Il significato della fumata bianca

La fumata bianca è il segnale tradizionale che indica l’elezione di un nuovo Papa. Viene prodotta bruciando le schede elettorali con sostanze chimiche che generano fumo bianco, visibile da Piazza San Pietro. Questo sistema è stato adottato per la prima volta nel 1914 e da allora è diventato un simbolo riconosciuto in tutto il mondo.

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Tra poco sapremo chi assumerà il ruolo di leader spirituale in un periodo di grandi cambiamenti e sfide per la Chiesa cattolica. Tra le questioni più urgenti ci sono la crisi delle vocazioni, la necessità di riforme interne e il dialogo con le altre religioni. La sua esperienza e la sua profonda conoscenza della dottrina potrebbero essere fondamentali per affrontare questi temi.

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L’attesa dei fedeli

Migliaia di persone si sono radunate in Piazza San Pietro per assistere all’annuncio del nuovo Papa. L’atmosfera era carica di emozione e speranza, con molti fedeli che hanno accolto con entusiasmo la notizia dell’elezione del nuovo Papa.

Il nuovo Pontefice si affaccerà presto dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro per impartire la sua prima benedizione “Urbi et Orbi”, segnando l’inizio ufficiale del suo pontificato.

 
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