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04 Agosto 2021

Pubblicato il

IGDO, la storia di Ciampino consegnata ai cittadini: diventa Patrimonio Pubblico

di Redazione
Verrà avviato un ambizioso progetto di recupero perché la struttura è simbolo della storia di Ciampino
IGDO Ciampino

L’IGDO (Istituto Gesù Divino Operaio) è un imponente e antico complesso immobiliare di Ciampino. Ma l’importanza che esso assume per la comunità locale va molto oltre, perché affonda le radici nelle origini stesse della Città.

L’IGDO e le origini della città di Ciampino

La storia di Ciampino è ovviamente legata a quella dell’omonimo aeroporto, dal quale partirono le spedizioni polari di Umberto Nobile, con i dirigibili “Norge” e “Italia” e dal quale decollò, il primo elicottero della storia del volo, progettato dall’Ingegnere Corradino D’Ascanio, geniale inventore anche della mitica “Vespa”.


Ciampino nasce all’inizio degli anni ’20, come ideale Città Giardino, sulla scia delle Garden City inglesi. l’IGDO, come mostrano le foto dell’epoca, è tra i primi edifici e punto focale di quel progetto urbanistico.

In origine era un Collegio femminile delle suore “Ancelle della Carità”, destinato all’istruzione delle ragazze della Roma bene, con l’intento di indurre anche le loro famiglie a trasferirsi nella moderna e salubre “new town”.

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La Seconda Guerra Mondiale e la storia recente


Ma la Seconda Guerra Mondiale, con i bombardamenti dell’aeroporto e dell’edificato circostante, cambia il destino di Ciampino e il Complesso di 65.000 metri cubi, che insiste su un’area di oltre tre ettari nel punto più centrale della città e che ormai si chiama IGDO, appare parzialmente distrutto. L’attività dell’Istituto continua per alcuni anni, fino al definitivo abbandono, che apre le porte al degrado.

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Nel 2017 il Complesso viene messo all’asta e l’inerzia dell’Amministrazione comunale dell’epoca, che stranamente rinuncia ad esercitare il diritto di prelazione, fa sì che esso finisca in mani private, per la modesta cifra di 1.610.000 euro.

La Giunta guidata da Daniela Ballico


La nuova Giunta, guidata dal Sindaco Daniela Ballico, ha ripetutamente tentato di trovare un’intesa con il nuovo proprietario, per fare del Complesso il cuore pulsante della vita cittadina, tenendo nella giusta considerazione anche le legittime aspirazioni imprenditoriali. Ma ogni proposta si è infranta sulla resistenza della proprietà a condividere un programma di ampio respiro a guida pubblica.


Approssimandosi la scadenza del termine quinquennale entro il quale il Comune, seppure a posteriori e quindi con un costo maggiore, poteva esercitare il diritto di prelazione, la nuova Giunta, con una decisione senza precedenti nella storia del Comune di Ciampino, ha stabilito, con la delibera n° 72 del 15 luglio scorso, di acquisire l’I.G.D.O. al Patrimonio Pubblico.

L’IGDO patrimonio pubblico

“Ponendo rimedio a quello che riteniamo il più imponente errore della storia della città di Ciampino – afferma il Sindaco Daniela Ballico – si chiude una vicenda vergognosa, che ha visto prevalere l’interesse privato su quello pubblico.

Decenni di incuria e di abbandono, culminati nell’incredibile e colpevole distrazione di chi non solo non ha saputo tutelare gli interessi della collettività, ma si è anche dimenticato di esigere le centinaia di migliaia di euro di Imu mai pagata dai proprietari. Questa Amministrazione vuole curare il cuore malato di Ciampino e non farà sconti e regali di nessun tipo a nessuno”.


L’Assessore all’Urbanistica Francesco Febbraro sottolinea l’importanza della decisione assunta dalla Giunta, ricordando che “L’acquisizione da parte dei privati di questo immobile di grande valore storico e simbolico era una ferita che andava rimarginata, anche perché la nuova proprietà non aveva certo invertito il destino del complesso, rimasto anche in questi ultimi anni un luogo abbandonato al degrado e teatro di attività illegali di ogni tipo. L’IGDO ricorda a tutti noi la storia del centro mancato di Ciampino. Vogliamo ora avviare un progetto ambizioso di recupero, il quale con l’inserimento di molteplici funzioni pubbliche di diverso livello istituzionale e territoriale, consegni definitivamente questo complesso alla cittadinanza”.

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