In un parco a Fidene, quartiere romano della periferia est, un momento di gioia si è trasformato in una scena surreale. Venerdì scorso un ragazzino di nove anni si preparava a festeggiare il suo compleanno tra giochi e risate. Ma qualcosa è andato storto. Una baby gang composta da tre giovanissimi, con età sorprendentemente basse – due di loro hanno solo sette e nove anni, mentre il più grande ne ha undici – ha brutalmente aggredito il festeggiato.
Conseguenze dell’aggressione
L’attacco è stato talmente violento che il bambino è finito al Policlinico Umberto I con fratture facciali gravi. Nonostante il tempestivo intervento chirurgico e le cure immediate, la prognosi rimane riservata. Per ora sembra che la vita del piccolo non sia in pericolo, ma il trauma subito lascia segni profondi non solo sul corpo.
Indagini in corso e interrogativi aperti
La polizia si è mossa rapidamente dopo l’allarme dato dai presenti al 112. Gli investigatori hanno già riferito i primi dettagli alla Procura dei minorenni: anche se i giovani aggressori sono troppo piccoli per essere imputabili legalmente, il caso ha sollevato serie preoccupazioni su come gestire situazioni del genere. Rimangono dubbi sulla presenza o meno dei genitori durante l’evento fatale nel parco. I tre ragazzi giovanissimi della baby gang appartengano a famiglie non italiane della zona e le indagini mirano a stabilire esattamente cosa abbia scatenato una simile esplosione di violenza.