Roma si prepara a vivere un momento storico carico di spiritualità, emozione e tensione logistica. I funerali di Papa Francesco, fissati per sabato 26 aprile, e il Giubileo degli adolescenti del giorno successivo, sono eventi che porteranno in città centinaia di migliaia di pellegrini da ogni angolo del mondo. Un afflusso imponente che impone non solo un impegno straordinario in termini di sicurezza, ma soprattutto una macchina sanitaria all’altezza dell’evento.
A gestire questa sfida è la Regione Lazio, attraverso Ares 118, che ha predisposto un dispositivo imponente, articolato, pensato per ogni evenienza. Ma dietro ai numeri e alle sigle, c’è un racconto molto più umano: quello di una sanità pubblica che, sotto pressione, sceglie la presenza capillare, la prossimità, l’accoglienza e persino la mediazione culturale come strumenti essenziali di cura.
L’infrastruttura sanitaria sul campo
Il Piano predisposto dalla Regione Lazio, operativo a partire dalle 7:00 del 26 aprile e fino al termine degli eventi, prevede 6 Punti Medici Avanzati (PMA) distribuiti nelle aree strategiche tra il Vaticano e Castel Sant’Angelo. Ogni PMA sarà presidiato da un’équipe mista di medici Ares e del Servizio Sanitario Regionale, con il supporto di infermieri esperti, per garantire interventi rapidi ed efficaci anche in caso di emergenze gravi.
Le postazioni saranno localizzate in:
- Largo Alicorni (operativo H24 dal 20 aprile);
- Largo del Colonnato (operativo H24 dal 20 aprile);
- Via della Conciliazione, altezza Via dell’Erba;
- Via della Conciliazione, altezza Via dell’Ospedale;
- Piazza Pia;
- Piazza Risorgimento.
Ambulanze di Soccorso Medicalizzate
Le ambulanze medicalizzate, in totale 7, copriranno i principali punti di accesso e transito dei pellegrini, con equipaggio composto da 1 autista, 1 medico e 1 infermiere, posizionate in:
Piazza Risorgimento;
Lungotevere Castello, altezza Via Cardinal dell’Acqua (ingresso Giardini Castel Sant’Angelo);
Largo Alicorni;
Largo del Colonnato;
Via della Conciliazione, altezza Via dell’Erba;
Via della Conciliazione, altezza Via dell’Ospedale;
Piazza Pia.
Ambulanze di Soccorso Infermieristiche
mentre le 11 ambulanze infermieristiche garantiranno interventi a bassa e media intensità in zone di forte densità, come Borgo Santo Spirito o Via dei Corridori, con equipaggio composto da 1 autista, 1 infermiere e 1 soccorritore, posizionate in:
Via dei Corridori civ. 36;
Piazza del Sant’Uffizio;
Largo Ildebrando Gregori (fronte Chiesa Santo Spirito in Sassia);
Borgo Sant’Angelo civ. 23;
Borgo Vittorio civ. 56/57;
Borgo Santo Spirito civ. 8;
Borgo Santo Spirito incrocio Via San Pio X;
Via Giovanni Vitelleschi;
Via dei Penitenzieri (lato sinistro prima dell’intersezione con Largo Ildebrando Gregori);
Lungotevere Castello, altezza ingresso Giardini Castel Sant’Angelo (Via Cardinal dell’Acqua);
Via di Porta Castello incrocio Via Alderico II.
Squadre a Piedi (SAP)
Ma è a piedi che si compirà buona parte del soccorso: 80 squadre SAP, formate da triadi di soccorritori, saranno dislocate lungo tutto il percorso dei fedeli, spesso in prossimità delle aree di prefiltraggio o lungo Via della Conciliazione. Un presidio diffuso, quasi molecolare, pensato per prevenire e intervenire prima che il bisogno diventi urgenza. Composte da 3 soccorritori ciascuna, distribuite nei seguenti punti:
Borgo Santo Spirito incrocio Via Scossacavalli: 1 squadra;
Largo Alicorni: 2 squadre;
Largo del Colonnato: 2 squadre;
Via della Conciliazione, altezza Via dell’Erba: 5 squadre;
Via della Conciliazione, altezza Via dell’Ospedale: 10 squadre;
Piazza Pia: 2 squadre;
Piazza Risorgimento: 4 squadre;
Lungotevere Castello (ingresso Giardini Castel Sant’Angelo): 8 squadre;
Via Paolo VI (da Piazza Sant’Uffizio a Largo Alicorni): 2 squadre;
Piazza Pio XII: 2 squadre;
Porta Sant’Anna / Via di Porta Angelica: 5 squadre;
Piazza Pio XII fronte Basilica San Pietro: 2 squadre;
Via della Conciliazione incrocio Via Rusticucci (lato PMA Colonnato): 1 squadra;
Via della Conciliazione (tra Via dell’Erba e Piazza Pia): 8 squadre;
Via della Conciliazione incrocio Vicolo dell’Inferriata: 1 squadra;
Via della Conciliazione incrocio Vicolo del Campanile: 1 squadra;
Via della Conciliazione incrocio Via Traspontina (lato PMA Colonnato): 1 squadra;
Via della Conciliazione incrocio Piazza Pia (lato PMA Colonnato): 1 squadra;
Via della Conciliazione, altezza ingresso Auditorium: 1 squadra;
Via della Conciliazione incrocio Via Rusticucci (lato PMA Alicorni): 1 squadra;
Via della Conciliazione incrocio Via dei Cavalieri del Santo Sepolcro: 1 squadra;
Via della Conciliazione incrocio Via Scossacavalli: 1 squadra;
Via della Conciliazione (tra Via dell’Ospedale e Piazza Pia): 6 squadre;
Via della Conciliazione incrocio Via Traspontina (lato PMA Alicorni): 1 squadra;
Via della Conciliazione incrocio Piazza Pia (lato PMA Alicorni): 1 squadra;
Via Traspontina (prima della zona di prefiltraggio): 1 squadra;
Via Traspontina incrocio Borgo Sant’Angelo: 1 squadra;
Fontana di Piazza Giovanni XXIII: 1 squadra;
Via San Pio X altezza civ. 9 (prima dell’area di prefiltraggio): 1 squadra;
Via San Pio X incrocio Lungotevere Vaticano: 1 squadra;
Piazza del Sant’Uffizio civ. 11 (prima dell’area di prefiltraggio): 1 squadra;
Via dei Corridori incrocio Via Rusticucci: 1 squadra;
Via dei Corridori incrocio Via dell’Erba: 1 squadra;
Via dei Corridori incrocio Vicolo dell’Inferriata: 1 squadra;
Via dei Corridori incrocio Vicolo del Campanile: 1 squadra;
L’esperienza UNIDEC e il supporto psicologico
Una delle novità più significative è la presenza dell’Unità di Decontaminazione Campale (UNIDEC): una struttura pensata per eventuali emergenze NBCR (nucleare, biologico, chimico, radiologico), che testimonia la volontà della Regione di coprire anche i rischi a più bassa probabilità ma ad altissimo impatto.
Accanto al soccorso fisico, è previsto anche un robusto supporto psicologico. Uno psicologo Ares 118 sarà operativo presso la CORES (Centrale Operativa Regionale), affiancato da colleghi volontari e mediatori culturali. Non è un dettaglio: in contesti ad alta intensità emotiva, l’assistenza sanitaria non può prescindere dalla dimensione psicosociale.
Il numero 116117: un ponte tra cittadino e sistema sanitario
Uno strumento cruciale sarà il Numero Europeo Armonizzato 116117, attivo h24 su Roma e provincia. Il numero, gratuito, è accessibile anche a pellegrini e cittadini stranieri grazie a un servizio di interpretariato in 17 lingue. È pensato per fornire assistenza sanitaria non urgente, garantire continuità assistenziale (ex guardia medica), orientare il cittadino tra i servizi territoriali, e offrire persino supporto psicologico telefonico.
È un esempio di sanità digitale, ma anche umanizzata, capace di costruire un dialogo continuo tra bisogni e risposte, tra pubblico e istituzioni.
La macchina del volontariato e l’ospitalità
A rendere possibile tutto questo è anche l’anima silenziosa della Protezione Civile regionale. Più di 600 volontari saranno in campo, con compiti che spaziano dall’assistenza logistica all’accoglienza, dalla distribuzione dei pasti all’orientamento nei punti sensibili.
Per il Giubileo degli adolescenti, è stato predisposto un villaggio campale alla Cecchignola, capace di ospitare oltre 2.000 giovani, con 13 tendostrutture e 200 bagni. Altri 700 saranno accolti nei padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, oggi riqualificato.
Anche in questo, il Lazio ha scelto una via di inclusione concreta: strutture temporanee, sì, ma dignitose e sicure. Un’accoglienza degna della memoria e dell’eredità del pontefice scomparso.
Oltre il piano: la cultura del prendersi cura
Quello che colpisce, scorrendo i dettagli del piano sanitario della Regione Lazio, è la capillarità, certo, ma anche l’intenzionalità umana che lo permea. Dietro ogni squadra a piedi, ogni ambulanza, ogni medico di guardia, c’è un’idea di servizio pubblico che non arretra, neppure davanti alle sfide più complesse.
In un momento in cui la sanità italiana è spesso raccontata attraverso le sue carenze, il dispositivo messo in campo per le esequie di Papa Francesco parla un’altra lingua: quella della preparazione, della presenza, della prossimità. Non sarà un’impresa semplice, e la città sarà messa alla prova. Ma le fondamenta sono solide, e l’impianto non lascia nulla al caso.