Il trasporto pubblico locale del Lazio si prepara a cambiare pelle: bus e mezzi extraurbani saranno progressivamente dotati di unità di sicurezza mobili, fino a diventare presìdi sanitari mobili di primo intervento. È l’impianto di un emendamento che punta a portare strumenti salvavita e procedure di emergenza direttamente dove scorrono ogni giorno migliaia di persone, con un’attenzione particolare ai territori più distanti dai servizi.
Presìdi sanitari mobili nel Lazio: cosa prevede l’emendamento sul trasporto pubblico
Il provvedimento prevede l’installazione di defibrillatori automatici esterni (DAE), kit di primo soccorso avanzato e sistemi per la segnalazione rapida delle emergenze sanitarie sui mezzi del TPL, con priorità ai servizi gestiti da Cotral S.p.A. L’obiettivo dichiarato è trasformare i veicoli attrezzati in presìdi mobili di emergenza operativi non solo a bordo durante le corse, ma anche nelle aree di fermata e ai capolinea, fino ai territori serviti.
Presìdi sanitari mobili nel Lazio: perché la Regione punta su sicurezza e sanità di prossimità
La ratio è duplice: rafforzare il ruolo del trasporto pubblico come infrastruttura di sicurezza e migliorare la capacità di risposta nelle situazioni tempo-dipendenti, riducendo i minuti che spesso fanno la differenza. La misura guarda soprattutto ai piccoli comuni e alle aree interne, dove l’accesso ai presìdi permanenti può risultare più complesso, e dove la presenza di popolazione anziana rende ancora più frequente la necessità di interventi immediati.
Presìdi sanitari mobili nel Lazio: il ruolo di Cotral, 118 e la formazione del personale
Elemento centrale è la formazione certificata del personale viaggiante. Il progetto indica un percorso realizzato con il Servizio sanitario regionale, il sistema di emergenza-urgenza 118 ed enti accreditati: non solo dispositivi a bordo, quindi, ma anche competenze per riconoscere l’emergenza, attivare l’allerta e usare correttamente i presìdi.
In prospettiva, si valorizza il lavoro di chi ogni giorno è in prima linea sui mezzi, riconoscendo che sicurezza del viaggio e tutela della salute possono procedere insieme.
Presìdi sanitari mobili nel Lazio: l’apprezzamento UGL e la sinergia politica
UGL Lazio esprime apprezzamento per l’iniziativa proposta in sinergia con la Federazione UGL AutoFerro e raccolta dal consigliere regionale Marika Rotondi, sostenuta dall’assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera e dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini.
Il segretario regionale Armando Valiani parla di “risposta concreta” a sicurezza, equità territoriale e tutela della salute, sottolineando l’integrazione fra trasporto pubblico e rete di emergenza regionale, specie nei territori dove i servizi sono meno accessibili.
Anche la Segreteria UGL AutoFerro insiste sul valore aggiunto: più sicurezza per i passeggeri, più prevenzione, più riconoscimento delle competenze dei lavoratori.
Presìdi sanitari mobili nel Lazio: coordinamento della Giunta e obiettivo modello replicabile
La Giunta regionale assicurerà il coordinamento dell’intero progetto. Nelle parole finali di Valiani e Rotondi, l’intento è fare di questa scelta un modello strutturale e replicabile, capace di incidere sulla qualità della vita dei cittadini, soprattutto nei centri sotto i 5.000 abitanti e nelle aree interne.
Ora la partita vera sarà l’attuazione: tempi, coperture, standard di dotazione e continuità della formazione, perché un DAE a bordo vale davvero quando è manutenzionato, disponibile e accompagnato da procedure chiare.
