Il trucco delle tre campanelle non ha funzionato stavolta: fermata la banda a due passi da Fontana di Trevi

In pieno centro di Roma, smascherato un sistema che attirava decine di passanti ogni giorno
Di Simone Fabi
Truffa delle campanelle, centro storico di Roma
Truffa delle campanelle, centro storico di Roma

Nel cuore di Roma i Carabinieri del Comando Piazza Venezia hanno identificato e denunciato sei cittadini romeni indiziati di truffa ed esercizio illecito di giochi d’azzardo. L’operazione è avvenuta a poca distanza dalla Fontana di Trevi, in via in Arcione, punto molto frequentato da turisti e passanti.

Turisti nel mirino, smantellata banda nel centro storico

Il gruppo, composto da uomini e una donna di età compresa fra 25 e 38 anni, avrebbe gestito il cosiddetto “gioco delle tre campanelle” secondo un sistema collaudato allo scopo di attrarre ignari giocatori e ottenere guadagni illeciti. Il blitz è parte di un piano più ampio di controlli mirati nel centro storico, avviato per arginare una pratica divenuta sempre più frequente lungo le vie più affollate della capitale.

Roma, truffa delle tre campanelle: ecco come agiva la banda

I Carabinieri hanno ricostruito una struttura organizzativa definita, basata su ruoli specifici studiati per rendere redditizia l’attività illecita. Nel corso della verifica i militari hanno individuato chi fungeva da croupier, intento a muovere i bussolotti per indurre il giocatore a puntare denaro su una campanella apparentemente facile da seguire.

Accanto al croupier operavano finti scommettitori che avevano il compito di simulare vincite rapide e incoraggiare altre persone a partecipare. A completare il quadro, alcune vedette vigilavano a distanza per segnalare eventuali controlli delle forze dell’ordine e consentire al gruppo di allontanarsi prima di essere identificato.

L’intervento, reso possibile da un’osservazione discreta durata diversi minuti, ha permesso ai Carabinieri di bloccare i sei soggetti senza permettere loro di disperdersi nei vicoli vicini. Tutti risultano avere precedenti specifici, elemento che ha rafforzato il sospetto di trovarsi di fronte a un’attività strutturata e non a un episodio isolato.

Dopo il fermo è scattata l’identificazione completa, seguita dalla denuncia alla Procura della Repubblica di Roma per truffa ed esercizio di giochi d’azzardo non autorizzati.

Roma, blitz contro il gioco delle tre campanelle: sequestri e provvedimenti amministrativi

Durante l’operazione è stato sequestrato tutto il materiale utile alle attività del gruppo. Tra gli oggetti recuperati figurano bussolotti, piani pieghevoli utilizzati per allestire il gioco in pochi attimi, e denaro contante ritenuto frutto diretto delle puntate raccolte.

L’importo complessivo sequestrato ammonta a 1415 euro, 140 dollari statunitensi e 110 sterline. Valute diverse che confermano come le vittime più frequenti fossero turisti, spesso poco informati sui meccanismi del gioco e facilmente attratti da vincite apparenti.

Oltre alla denuncia penale, ai sei indiziati è stato notificato un ordine di allontanamento di 48 ore. È stata inoltre elevata una sanzione amministrativa da 100 euro per l’attività illecita e una seconda da 400 euro in relazione alla violazione del regolamento di Polizia Urbana. Misure che rientrano in una strategia più ampia volta a rendere più difficile per questi gruppi operare in zone ad alta densità di visitatori.

I Carabinieri sono impegnati nel monitoraggio costante del centro storico, con controlli frequenti che puntano a prevenire episodi simili prima che possano coinvolgere altre persone.

Roma, blitz contro il gioco delle tre campanelle: un fenomeno che continua ad attirare vittime

La scelta di intervenire in via in Arcione non è casuale. L’area attorno alla Fontana di Trevi è una delle più affollate della città, meta quotidiana di migliaia di turisti. Il gioco delle tre campanelle sfrutta proprio questa affluenza, puntando sull’immediatezza e sulla rapidità delle puntate.

Le forze dell’ordine spiegano che chi gestisce queste attività conta sulla sorpresa e sull’illusione di una vittoria facile. A ciò si aggiunge il ruolo dei finti scommettitori, elemento chiave per convincere chi osserva a tentare la sorte.

L’operazione dei Carabinieri è stata accolta con favore anche da diversi commercianti della zona, spesso costretti a segnalare la presenza del gioco e il fastidio arrecato ai passanti. Molti raccontano di turisti che, dopo aver perso somme di denaro, chiedono aiuto senza sapere a chi rivolgersi.

Pur non potendo entrare nel merito dei singoli casi, le forze dell’ordine hanno ricordato che il gioco delle campanelle è una pratica illegale e invitano cittadini e visitatori a non cadere nell’inganno.

Roma, blitz contro il gioco delle tre campanelle: il quadro giudiziario e le garanzie per gli indagati

Come sempre accade in situazioni coperte da indagini preliminari, i sei cittadini romeni denunciati devono essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Il procedimento proseguirà con ulteriori accertamenti utili a verificare la responsabilità di ciascuno. La Procura valuterà le immagini, le testimonianze raccolte e il materiale sequestrato per definire il quadro probatorio.

 
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