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16 Luglio 2020

Pubblicato il

La potenza della parola

di Redazione

Per la prima volta in tutti questi mesi ho capito davvero come si sente un innocente che ingiustamente accusato tenta invano di discolparsi; la potenza della parola è grande, davvero grande ma molto spesso, soprattutto quando una parola passa da una bocca all’altra, si deforma, acquista un grande potere, un potere malvagio e spietato, quello cioè di metterti in bocca parole che non hai mai detto o che magari hai detto in maniera assolutamente diversa. Da dottore in legge mi hanno sempre insegnato che alle parole vanno associati i fatti, che ci vogliono le prove, ma come si può considerare attendibile la prova di qualcosa che è stato inventato di sana pianta o re interpretato a modo proprio?eppure c’è chi riesce ad usare ciò che è stato inventato a proprio piacimento, avvalendosi della certezza della fonte dalla quale la cosa puramente inventata proviene. Ma non sempre la fonte può essere considerata attendibile, chi ci dice che non abbia dato una sua interpretazione ai fatti??? O che li abbia assolutamente inventati? il fatto è che poiché la fonte da cui proviene l’invenzione è considerata certa, allora anche la stessa invenzione risulta tale, e chi ci rimette??? Chi ne viene colpito che sprecherà fiato e forze per dimostrare di non aver mai detto quelle parole, ma che non sarà creduto perché ormai la controparte sarà obnubilata dalla rabbia e dai pregiudizi nei confronti dell’innocente e niente assolutamente niente riuscirà a farle cambiare idea, nemmeno quando le prove, quelle vere, sono schiaccianti, e questo perché quando una persona si convince costantemente di qualcosa, niente riuscirà a farla desistere finché l’innocente deciderà lui stesso di desistere e di accusarsi paradossalmente ,si di accusarsi,pur di non continuare affannosamente la storia, e preferirà troncare così, ormai sfinito e deluso da tutte le situazioni, precedentemente accadute. Ma credetemi è l’unico modo anche se può sembrare paradossale, per continuare a vivere la propria vita normalmente, bisognerà,dato che si sta parlando con persone ottuse dall’altra parte,accusarsi e basta!!!!! A meno che non si voglia pagare un avvocato e intentare una causa……..ma si può secondo voi intentare una causa per cose così futili o per incomprensioni stupide??? Ebbene si perché ,credetemi la maggior parte delle cause civili, nascono proprio da ciò, dalle incomprensioni e dai malintesi, e soprattutto da parole riportate. Vi ricordate il gioco del telefono?? Quello in cui una persona sussurrava una parola nell’orecchio dell’altra e così via, finché arrivata all’ultima persona la parola iniziale non era mai uguale, anzi era completamente diversa. E nella vita, credetemi questo gioco si ripete spesso anche tra persone che non sono propriamente vicine, ma basta una che si alzi una mattina e decida di inventarsi una storia su una persona che magari non le sta molto simpatica ed eccolo lì che la storia tramandata da bocca a bocca comincia ad assumere forme diverse, può partire pesante e diventare leggera, o viceversa, o ancora può partire pesante e diventarlo ancora di più, può insomma assumere tutte le forme che vuole, ma non saranno mai e poi mai quelle esatte, quelle di partenza.
Quindi ora mi sento di dare a tutti un consiglio, consiglio che a mie spese ho imparato che devo seguire anche io, e cioè,fate come le tre scimmiette: NON VEDO-NON SENTO E NON PARLO. e sicuramente si vivrà molto ma molto meglio, per ora ci sto riuscendo ma ce la farò??? Speriamo di si, per vivere meglio e al meglio. Comunque finisco col dire che la gente è veramente ma veramente strana.

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