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07 Luglio 2020

Pubblicato il

La profezia di Isaia nell’arte sacra di Stefano Piali

di Redazione

L’artista marinese offre alla Cappella dell’ospedale San Giuseppe la sua arte sacra

E’ la suggestiva rappresentazione di una storia senza tempo quella che l’artista marinese Stefano Piali ha voluto raccontare e donare all’ospedale San Giuseppe di Marino nella sua opera Isaia 53, la lettura della profezia di Isaia al Bambino Gesù da parte della Vergine Maria, alla presenza di Giuseppe.
Collocato nella Cappella della struttura sanitaria l’olio su tela (cm.200×200), presenta una sapienza pittorica, fresca e vitale, unita ad un gioco volumetrico che lascia intravedere la forte sensibilità scultorea dell’artista.

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Nato a Roma nel 1956 dove si è laureato all’Accademia delle Belle Arti approfondendo le tecniche della pittura e poi della scultura sotto la guida del maestro Pericle Fazzini, da anni risiede a Marino dove insegna nella sezione discipline plastiche presso il liceo artistico «Paolo Mercuri». La sua arte creativa spazia dalla pittura alla scultura, dal marmo al bronzo, dall’argilla alle resine.
Il Palazzo Comunale gelosamente custodisce, al pari di altri importanti artisti del territorio, una delle sue opere pittoriche più significative legate alla storia e tradizione di Marino: il «Ritorno dalla battaglia di Lepanto».

«La storia va lasciata agli storici, l’arte è un’altra cosa perché, con la sua umanità e contemporaneità, parla all’uomo di sempre e, pur vestendo i panni del tempo, scavalca la temporalità».
Questo il commento del critico Franco Campegiani presente alla consegna del dipinto alla struttura ospedaliera e a Don Angelo Guercini, cappellano del San Giuseppe di Marino.
«Un fascio di luce al centro come fosse un angelo – scrive ancora Campegiani nella sua presentazione dell’opera – con la Colomba in alto, simbolo dello Spirito Santo e la figura del Padre, sovrastante, rappresenta chiaramente la croce profetizzata da Isaia, non ancora materializzata».
«Un’immagine che annuncia la nascita di qualcosa di stupendo, pur se dal sacrificio supremo. Perché non può esserci affermazione senza negazione, luminosità senza offuscamento. Ed è questa la profezia di cui oggi abbiamo bisogno» ha concluso.

Alla consegna del quadro all’ospedale San Giuseppe, presente Stefano Cecchi, presidente del Consiglio Comunale che ha portato i saluti del sindaco Adriano Palozzi ricordando come sia fondamentale, pregevole e rilevante per il territorio, la presenza di opere realizzate da artisti locali. Con lui gli assessori Remo Pisani (Sanità) e Gianfranco Bartoloni (Urbanistica).
Ad accoglierli il direttore sanitario del Polo Rm H 1 Michele Di Paolo con il primario del reparto Pediatria, Pietro Baldassi.

 
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