Lavarsi le mani sembra un gesto di routine, quasi scontato nella vita quotidiana di chi opera in ambito sanitario. Eppure, un rapporto recente dell’Istituto Superiore di Sanità mette in luce un calo preoccupante nell’uso di gel idroalcolico negli ospedali italiani. Dopo il picco raggiunto durante la pandemia da Covid-19, i dati mostrano una discesa costante del consumo di questi prodotti essenziali per mantenere gli standard igienici adeguati.
Conseguenze del calo igienico nel lavarsi le mani
Questa diminuzione non è priva di conseguenze. Ogni anno, circa 20 mila decessi in Italia sono attribuiti a infezioni ospedaliere che potrebbero essere prevenute con una corretta igiene delle mani. La mancata adesione a questa pratica può facilitare la diffusione di germi multiresistenti agli antibiotici, un problema particolarmente grave nel nostro paese rispetto alla media europea.
Variazioni regionali
Nelle varie regioni italiane si osservano differenze significative nell’uso di gel igienizzanti. L’Emilia-Romagna, ad esempio, si distingue con consumi elevati pari a 29 litri ogni mille giornate di ricovero, mentre regioni come Calabria e Sicilia registrano meno della metà di questo valore. Secondo le linee guida dell’OMS, lo standard dovrebbe attestarsi a 20 litri per mille giornate.
Cultura sanitaria e percezione del rischio
Ma cosa spinge questo cambio di comportamento? Secondo il dottor Massimo Sartelli, chirurgo e presidente della SIMPIOS, il problema risiede soprattutto nella cultura sanitaria e nella percezione del rischio che gli operatori sanitari hanno nei confronti delle infezioni trasmissibili. Durante la pandemia l’attenzione era massima; oggi invece l’igiene delle mani viene vista come una pratica secondaria.
L’importanza della formazione continua
L’Istituto Superiore di Sanità sta lavorando insieme alle regioni per promuovere corsi online che rafforzino la consapevolezza tra gli operatori sanitari. Questi programmi includono tecniche efficaci di lavaggio delle mani e sono essenziali per mantenere alta l’allerta su questo tema cruciale.
Migliorare l’adesione attraverso la tecnologia
Alcuni ospedali stanno adottando tecnologie innovative per monitorare l’adesione all’igiene delle mani. In Emilia-Romagna è stata sviluppata una piattaforma chiamata Mapper che permette il monitoraggio in tempo reale dei comportamenti del personale sanitario. Questa iniziativa ha portato a un notevole miglioramento dell’adesione alle pratiche igieniche.