Si è entrati nella settimana in cui a Roma non si parla d’altro che del derby, che andrà in scena domenica allo Stadio Olimpico; una partita storica carica di significato, e qualsiasi tifoso, sia della Roma che della Lazio (nonostante per quest’ultima c’è prima l’impegno europeo di domani contro il Bodo Glimt), ci pensa a partire da molto tempo prima.
Lazio, la proposta di Bernabè a Lotito
Sono partite in cui “vale tutto”, e anche per il tifoso ogni rito, anche il più scaramantico, è fondamentale. Nel calcio esistono gesti che vanno oltre il risultato, oltre il campo e oltre le logiche tecniche. Appartengono alla sfera dell’identità, dell’emozione collettiva, del non detto che unisce generazioni diverse sotto uno stesso simbolo. Il volo di Olympia, l’aquila della Lazio, è uno di questi. Per alcuni può sembrare un semplice rito prepartita, per i tifosi biancocelesti è qualcosa di più: un momento quasi sacro, capace di evocare fierezza, storia, spirito di appartenenza.
In vista del derby di Roma, in programma domenica prossima, l’ex falconiere della Lazio Juan Bernabè ha lanciato un appello pubblico al presidente Claudio Lotito, attraverso un video diffuso sul suo profilo Instagram. Non un video di contestazione né una richiesta personale camuffata da nostalgia: è una lettera aperta, dai toni misurati, ma emotivamente densa, in cui Bernabè chiede una sola cosa – far volare Olympia per il derby, per la gente, per ciò che rappresenta.
La rottura tra Bernabè e la Lazio è nota a tutti e per ovvi motivi, e per questo, con la scomparsa dalla scena del falconiere, da tempo Olympia non vola più sull’Olimpico. Una separazione che ha fatto molto rumore, e che lascia le sue scorie in una vicenda ancora irrisolta: Bernabè vive ancora a Formello e si è barricato all’interno del centro sportivo contro il volere di Lotito che, al contrario, minaccia di ricorrere alle vie legali per liberarsi di chi, a suo avviso, ha oltraggiato l’identità e il nome della Lazio avendo messo in piazza questioni intime e strettamente personali in modo becero ed inaccettabile.
Bernabè, il rimando a Suor Paola: cosa ha detto
Lo stesso Bernabè, nel suo messaggio, rimarca l’esistenza del conflitto con Lotito. Parla apertamente di “una guerra tra noi”, ammette che probabilmente non è il momento ideale per riaprire un canale di dialogo, ma lo fa – sottolinea – “per il sentimento dei tanti tifosi che me lo chiedono”.
Bernabè non attribuisce la mancanza di risultati casalinghi all’assenza di Olympia. Lo ribadisce chiaramente, senza scadere nel simbolismo fine a sé stesso. Piuttosto, sottolinea quanto l’energia positiva legata a certi rituali possa incidere sullo spirito collettivo, sul clima attorno alla squadra, sul senso di unità in un momento cruciale della stagione.
C’è anche un passaggio che Bernabè dedica alla memoria di Suor Paola, storica figura dell’ambiente laziale, scomparsa di recente. “Ho sentito le tue parole al suo funerale, Claudio. Possiamo dedicarle questo volo, lei amava tanto Olympia”. L’appello si chiude con una frase che lascia spazio alla decisione del presidente: “Lascio la finestra aperta perché tu possa prendere la tua decisione”. Bernabè afferma di essere pronto ad entrare allo stadio senza la maglia della Lazio, se questo può aiutare a superare i dissapori. Ma chiede una sola cosa: che Olympia torni a volare, almeno per una volta, in uno dei momenti più carichi di significato dell’anno calcistico romano.
Queste le parole diffuse sui propri social da Juan Bernabè:
“Ciao Claudio, come tifoso della Lazio sono obbligato a dirti queste parole. So che c’è una guerra aperta tra di noi, non è il momento più bello per te per sentire la mia voce ma lo faccio per un buon auspicio nel derby, per il sentimento dei tanti tifosi che me lo chiedono. Le ultime partite in casa non sono andate benissimo, da quando Olympia non vola più, ovviamente non dico che sono felice di questo né che i risultati dipendono da Olympia. Ma nella vita quando si fa del bene arriva altro bene, l’energia positiva è importante, ed è un momento magico che manca in casa. Per questo Claudio, abbassiamo le mani, ti prego, facciamo volare Olympia nel derby. Io me ne andrò dalla Lazio con dignità, anzi se per te non sono degno di portare la maglia della Lazio in questo momento, per rispetto a questa decisione entrerò senza la maglia della Lazio. Ma l’importante è che voli l’Olympia nel derby, farà felice tante persone. Ho sentito le tue parole al funerale di Suor Paola, sono arrivate anche a me, possiamo dedicarle questo volo, lei amava tanto Olympia. Lascio la finestra aperta perché tu possa prendere la tua decisione. Dopo io lascerò libera Formello, ringraziandoti per questo nobile gesto e per aver abbassato le mani. Se sarà un no lo rispetterò comunque, so che non è un momento bello tra noi. Grazie per l’attenzione, facciamolo per la lazialità”.