Patrimonio storico del Lazio

Le Città Erniche del Lazio candidate a Capitale Italiana della Cultura 2028!

Un omaggio a un territorio definito secondario, dal punto di vista del patrimonio culturale e dell'offerta turistica, ma che in realtà non è secondario
Di Redazione
Teatro Romano a Ferentino (Fr)
Teatro Romano a Ferentino (Fr)

Le Città Erniche, situate nel cuore del Lazio, sono pronte a lanciarsi in una nuova sfida per ottenere il prestigioso titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.

Le Città Erniche del Lazio candidate a Capitale Italiana della Cultura. Una notizia che rappresenta una grande novità. La petizione ha raccolto centinaia di adesioni di cittadini, in tutta Italia, molti anche nel mondo. Nella splendida sala della Ragione di Anagni dove sono stati festeggiati i 725 anni della Bolla del Pontefice Bonifacio VIII che dette origine al primo Giubileo, i Sindaci di Ferentino, Anagni, Alatri e Veroli hanno firmato il documento con il quale vengono candidate le quattro Città Erniche fortificate a Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2028. 

Obiettivo comune: competere con le altre città italiane che si proporranno

È solo l’inizio di un percorso che se può apparire lontano ha però tempistiche strette. Ci attende un impegnativo percorso che ci vedrà proiettati verso un comune obiettivo: competere con le altre città italiane che si proporranno, farsi conoscere per l’importante patrimonio culturale, dare corso alla rimozione delle  criticità che vogliamo relegare al passato, al riscattato con la bellezza e il sapere per il bene della comunità locale”. Lo ha annunciato Antonio Ribezzo, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Ferentino.

“Sarebbe un omaggio a quasi 3000 anni di storia. Borghi interni che hanno uno straordinario patrimonio culturale. La sola Ferentino, ha ben 21 siti e ha ridato luce al Teatro Romano e al Museo Archeologico. Gli Ernici erano un antico popolo italico, il cui territorio era fra la Valle del Liri e la Valle del Sacco, confinando con i Volsci a sud e con gli Equi ed i Marsi a nord. Dunque erano i vicini delle città Lanuvium, attuale Lanuvio, Albalonga che venne distrutta da Tullio Ostilio dopo l’anno 673 a.C. e la stessa Roma. Le principali città abitate dal popolo degli Ernici erano Aletrium, attuale Alatri, Anagnia, attuale Anagni, che ne era la capitale religiosa, Ferentinum, attuale Ferentino e Verulae, attuale Veroli. Dunque storia piena”.

Gli Ernici quasi 3000 anni di storia! Borghi interni di straordinaria bellezza e ricchezza!

“Gli Ernici erano un antico popolo italico e il cui territorio era fra la Valle del Liri e la Valle del Sacco, confinando con i Volsci a sud e con gli Equi ed i Marsi a nord. Dunque erano i vicini delle città Lanuvium, attuale Lanuvio, Albalonga che venne distrutta da Tullio Ostilio dopo l’anno 673 a.C. e la stessa Roma. Le principali città abitate dal popolo degli Ernici erano Aletrium, attuale Alatri, Anagnia, attuale Anagni, che ne era la capitale religiosa, Ferentinum, attuale Ferentino e Verulae, attuale Veroli.

Dunque storia piena. La sola Ferentino conta ben 21 siti culturali ed è la città della rinascenza che è riuscita a ridare luce al Teatro Romano, oramai restaurato come è stato restaurato il Museo Archeologico. Il riconoscimento sarebbe un omaggio a quasi 3000 anni di storia, a un territorio definito secondario dal punto di vista del patrimonio culturale e dell’offerta turistica ma che in realtà non è secondario. Sarebbe un mettere in rete decine e decine di musei, siti culturali, borghi interni”.

“Una grande opportunità per dare un futuro migliore alle nostre comunità”

Le Città Erniche sono note per le loro mura fortificate e per l’immenso patrimonio storico, artistico e culturale che racchiudono. Luoghi che raccontano la storia millenaria della regione, tra cui vestigia romane, medievali e rinascimentali. La candidatura a Capitale della Cultura vuole sottolineare questo straordinario valore, ma anche affrontare le sfide legate alla modernizzazione.

Il prossimo passo, dunque, sarà la creazione di un programma che mette in luce le ricchezze storiche, culturali e artistiche delle Città Erniche, ma anche la loro capacità di affrontare il futuro con nuove idee. Questi territori hanno tutte le potenzialità per diventare una meta di riferimento per il turismo culturale, e l’anno 2028 potrebbe essere l’occasione ideale per far conoscere al mondo il loro straordinario patrimonio culturale e storico.

Concludiamo con le parole di Ribezzo, che guarda al futuro con speranza e determinazione: “Questa è una grande opportunità per riscattare il nostro passato e dare un futuro migliore alle nostre comunità.”

 
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Cultura

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