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L’eredità di Francesco: ambulatori e cure per i bisognosi e una rete di solidarietà nelle periferie di Roma

Un ambulatorio fornisce cure mediche gratuite a chiunque non possa permettersi di pagarle. Bambini, donne in difficoltà e famiglie intere trovano un sostegno continuo
Di Lina Gelsi
Senzatetto dorme in strada
Senzatetto dorme in strada

Quando si parla di Papa Francesco, spesso l’immaginazione vola ai grandi gesti simbolici, alle parole di conforto e ai viaggi pastorali. Ma c’è un risvolto più terreno e, al tempo stesso, incredibilmente efficace del suo pontificato: una rete di solidarietà che abbraccia gli indigenti e le periferie di Roma, offrendo non solo aiuto immediato ma anche un’opportunità di emancipazione dalla povertà.

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Papa Francesco, un faro nelle periferie romane

In una periferia della capitale, in via Tenuta di Torrenova, un ambulatorio fornisce cure mediche gratuite a chiunque non possa permettersi di pagarle. Bambini, donne in difficoltà e famiglie intere trovano un sostegno continuo, grazie anche alla presenza della farmacia in via della Lungara, a Trastevere. Un luogo che si è trasformato da semplice struttura a vera e propria ancora di salvezza per migranti, senzatetto e ex detenuti, proponendo farmaci necessari per chi vive ai margini della società.

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Alla fonte dell’accoglienza

Non lontano da lì, in via Chiovenda, al centro “Fonte di Ismaele”, Papa Francesco ha espresso l’importanza dell’accoglienza e dell’integrazione, specialmente per i minori fragili e le madri. Un’istituzione nata sotto l’egida di Lucia Ercoli e sostenuta dall’impegno dalla Onlus Medicina Solidale e l’Elemosineria del Vaticano. “In questi anni, il Papa è stato il nostro faro,” racconta Ercoli, evidenziando il ruolo fondamentale che questi enti hanno nella società.

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Dove la fede incontra l’azione sociale

È nel 2016 che gli “ambulatori della solidarietà” vedono la luce sotto il famoso Colonnato di San Pietro. Sono spazi di umiltà e assistenza, dove ogni giorno si offrono cure sanitarie, docce e servizi di barberia a chi ne ha più bisogno. Una realizzazione che porta con sé la visione di Papa Francesco di un mondo in cui la fede si traduce in azione concreta. L’ambulatorio “medicina e fragilità”, aperto nel 2023, ne è la prova ulteriore con centinaia di bambini e adulti assistiti fin dai primi giorni di attività.

Congegni di speranza

Forse non è un caso che tutte queste realtà assistenziali abbiano iniziato a prendere forma nel 2015; sembra esistere un ordine quasi divino che unisce volontari, medici e famiglie attorno all’obiettivo comune di una Roma migliore. Il ringraziamento di Ercoli al Papa è accompagnato non solo da parole di stima e preghiera, ma anche da uno sforzo continuo verso l’umanità ferita e dimenticata della capitale.

 
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Cronaca

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