Londra. Hugh Grant si è sposato senza clamore con la sua Anna Eberstein

Come annunciato su questa testata, lo scapolo più ambito del cinema mondiale, Hugh Grant,  si è sposato a 57 anni suonati con la sua compagna e madre di tre dei suoi cinque figli, la produttrice televisiva svedese 39enne  Anna Eberstein, venerdì 25 maggio a Londra.

Una cerimonia civile veloce, intima, informale, anticonvenzionale, senza orpelli e tradizioni svoltasi subito dopo le ore 16.00 per pochi intimi presso la sala dei registri e delle unioni di Chelsea, quartiere in prossimità della casa dei coniugi del valore di 10 milioni di sterline. Persino la sposa non indossava nulla che potesse ricordare un matrimonio: si è  presentata con  una minigonna bianca che era stata vista indossare all’Open di Francia del 2017, una camicia azzurra elegante e attillata e ai piedi delle espadrillas. All’anulare della mano sinistra una semplice fede nuziale d’oro.

La star di Notting Hill non è stato da meno: indossava un ordinario completo blu scuro, e ha sfoggiato un insolito, grande anello di nozze d’argento con tre pietre, molto bizzarro e che ricordava uno degli anelli che in qualità di testimone sbadato dà agli amici sposi nel film ”Quattro Matrimoni e un Funerale”.

Sembrano molto felici e sorridenti ( anche dalla foto che abbiamo pubblicato, nda), hanno detto i pochi amici e parenti che hanno assistito alla cerimonia.

Dopo aver lasciato il municipio, il gruppo, compresi i genitori della signora Eberstein e due fratelli, il padre e il fratello di Grant e i due figli maggiori della coppia, sono entrati in auto con l’autista e sono andati in una località sconosciuta.

Entrambe le famiglie avevano pranzato con i loro parenti da ”Colbert”, un bistrot francese nella vicina Sloane Square.
Insomma, dopo tanta attesa e tante riflessioni riguardo al matrimonio da parte di Hugh Grant, sembrava un giorno qualunque non certo un matrimonio da star.

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Scrittrice e giornalista. Laurea magistrale in Storia e Critica del Cinema. Consegue il Master in Giornalismo e Comunicazione Pubblica all'Università di Tor Vergata di Roma. Nel 2017 pubblica il suo primo romanzo "La Ragione era Carnale" (Armando Curcio editore). Ha scritto per "Il Fatto Quotidiano", "MicroMega", "Viaggi del Corriere della Sera", "Huffington Post", "Affaritaliani". È stata fondatrice e direttrice del sito femminile di costume "Le città delle donne". Ha un programma di libri, "Affari di libri", in cui intervista gli scrittori in onda sulla emittente radiotelevisiva "Radio Radio".