Il Festival di Sanremo entra al Quirinale per la prima volta nella sua storia e lo fa con un riconoscimento che pesa come un sigillo istituzionale: «La musica leggera, la musica pop fa parte del patrimonio culturale italiano». Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto al Colle il conduttore e direttore artistico Carlo Conti, la co-conduttrice Laura Pausini, i Big in gara alla 76ª edizione e l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi, in un incontro che lega esplicitamente cultura popolare, identità nazionale e sistema Paese.
Un passaggio istituzionale che cambia il racconto di Sanremo
Il Quirinale, nella grammatica simbolica della Repubblica, ospita di norma le grandi eccellenze civili, militari, sportive e culturali. L’arrivo della “squadra” di Sanremo 2026 segna quindi un passaggio: la canzone d’autore e la musica pop non sono più soltanto intrattenimento televisivo, ma un pezzo riconosciuto di storia nazionale. Mattarella ha ricordato la forza aggregante della manifestazione, citando un dato che fotografa la portata sociale dell’evento: oltre 20 milioni di italiani seguono il Festival sera dopo sera. Un numero che, al netto delle oscillazioni anno su anno, dice una cosa semplice: Sanremo rimane uno dei rarissimi riti collettivi capaci di tenere insieme generazioni e sensibilità diverse.
“Cultura”, “economia”, “Paese”: le tre parole chiave del Colle
Nel messaggio presidenziale c’è un punto che va oltre la celebrazione. Mattarella ha collegato la centralità culturale della musica anche al suo peso economico, richiamando l’attività discografica italiana come ambito «significativo, di rilievo dell’economia del nostro Paese» e definendo il Festival «un appuntamento importante nella vita del nostro Paese». È un passaggio che parla alle istituzioni, ma anche alla filiera: autori, editori, discografia, radio, piattaforme, live, indotto turistico e servizi. L’idea di “patrimonio” qui non è astratta: è un patrimonio vivo, che genera lavoro e valore e che chiede regole, tutele e visione.
Gli artisti al Colle: emozioni, presenze, assenze
La fotografia dell’incontro racconta una delegazione ampia e trasversale, con artisti molto diversi per stile e pubblico. L’arrivo in piazza del Quirinale, i saluti, i sorrisi e la naturale tensione del “non capita tutti i giorni” restituiscono una dimensione umana: l’istituzione, per una mattina, diventa scenario di una cultura pop che si presenta senza maschere. Presente anche Laura Pausini, che ha sintetizzato con una parola l’atmosfera del momento; Conti, da parte sua, ha definito l’incontro “emozionante”. Un’assenza, però, ha fatto notizia: Patti Pravo, leggermente influenzata, ha preferito tutelarsi in vista dell’esibizione all’Ariston, inviando una comunicazione formale alla Rai per spiegare la mancata partecipazione.
Sanremo 2026 e Milano-Cortina: l’Italia che si racconta
L’appuntamento al Quirinale è arrivato a poche ore dal rientro del Presidente da Cortina, dove aveva celebrato atleti protagonisti dei Giochi di Milano-Cortina 2026. Il parallelismo è evidente: sport e musica come linguaggi popolari capaci di fare reputazione, costruire immaginario, alimentare fiducia. Conti ha rilanciato l’idea di portare idealmente anche gli atleti sul palco, con una foto celebrativa che leghi risultati sportivi e narrazione nazionale. In questa convergenza si legge un dato politico-culturale: l’Italia, nel 2026, cerca momenti condivisi che superino divisioni e frammentazioni, facendo leva su eccellenze riconoscibili.
Il calendario ufficiale: cinque serate, tre giurie, finale il 28 febbraio
Il Festival di Sanremo 2026 prenderà il via martedì 24 febbraio e proseguirà fino a sabato 28 febbraio. Nella prima serata si esibiranno tutti i 30 Big, con votazioni affidate alla Giuria Sala Stampa, Tv e Web. Le serate successive alterneranno artisti e sistemi di voto, con l’ingresso della Giuria delle Radio e del televoto. Venerdì 27 febbraio è prevista la serata delle cover, con votazioni incrociate fra pubblico e giurie; sabato 28 febbraio, la finale assegnerà la vittoria della 76ª edizione.
