Municipio Roma VIII. Garbatella, Ardeatino e Tor Marancia: allarme avvelenamenti cani e gatti

Dario Nanni, consigliere comunale e Simonetta Novi consigliera dell'VIII Municipio hanno chiesto ad AMA una pulizia straordinaria delle strade contro gli avvelenamenti degli animali
Di Fabio Vergovich
Roma, quartiere Garbatella
Roma, quartiere Garbatella

Una richiesta formale di pulizia straordinaria delle strade è stata inviata ad AMA per intervenire nelle zone di Garbatella, circonvallazione Ostiense, Ardeatino e Tor Marancia, tutte ricomprese nell’VIII Municipio.

A riferirlo sono Dario Nanni, consigliere comunale, e Simonetta Novi, presidente della Commissione Giubileo e consigliera dell’VIII Municipio, che segnalano diversi episodi di sospetto avvelenamento ai danni di cani e gatti comunicati dai residenti nelle ultime settimane.

L’obiettivo è rimuovere rapidamente possibili esche o residui contaminanti sui marciapiedi, nelle aiuole e nelle aree di passaggio, riducendo il rischio per gli animali domestici e per le famiglie che frequentano gli spazi pubblici.

Avvelenamenti animali VIII Municipio Roma

I due esponenti istituzionali spiegano di aver già depositato una mozione in VIII Municipio e di essere pronti a presentarne un’altra in Assemblea Capitolina. I documenti hanno una finalità duplice: da un lato sollecitare AMA a predisporre interventi mirati di igienizzazione e spazzamento, dall’altro chiedere il coordinamento con le strutture sanitarie e con le forze dell’ordine per rafforzare le tutele degli animali e supportare i proprietari nelle procedure di segnalazione.

Le mozioni intendono inoltre prevedere verifiche periodiche sullo stato delle strade più esposte e l’eventuale estensione degli interventi ad altre aree del Municipio in base alle segnalazioni che dovessero pervenire.

Segnalazioni dei residenti – esche avvelenate

Le segnalazioni arrivate ai consiglieri riguardano presunti casi di malori improvvisi, sintomi compatibili con intossicazione e, in alcuni casi, decessi di animali domestici. In assenza di conferme ufficiali, la priorità indicata da Nanni e Novi è prevenire: rimuovere rifiuti e possibili esche, controllare le aree verdi urbane, ripristinare condizioni igieniche adeguate nei punti di maggior passaggio.

L’attenzione si concentra soprattutto su aiuole, bordi strada, aree cani e marciapiedi vicini a esercizi commerciali e cassonetti, dove la presenza di odori o residui alimentari può attirare gli animali e aumentarne l’esposizione a sostanze pericolose.

Richieste ad AMA, Asl e forze dell’ordine

La richiesta ad AMA riguarda la logistica della pulizia (lavaggi ad alta pressione, spazzamento approfondito, rimozione puntuale di residui sospetti). In parallelo, i consiglieri richiamano il ruolo delle ASL competenti per territorio e delle forze dell’ordine per la parte sanitaria e investigativa: solo attraverso una filiera coordinata è possibile accertare le cause dei singoli episodi, raccogliere evidenze e, se necessario, attivare procedimenti penali. In questo quadro, gli uffici municipali sono chiamati a facilitare la circolazione delle informazioni tra cittadini, polizia locale, servizi sanitari e aziende di igiene urbana.

Autopsia cani e gatti – segnalazione all’Asl

Nanni e Novi ricordano che l’unico accertamento con valore legale è l’autopsia eseguita dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT). In presenza di un sospetto avvelenamento o del ritrovamento di esche (bocconi, polpette, frammenti impregnati, granuli), i cittadini sono invitati a contattare subito la ASL di riferimento chiedendo l’apertura della scheda verso l’IZSLT.

La corretta attivazione di questa procedura consente di analizzare il campione, determinare l’eventuale sostanza tossica e avviare formalmente l’indagine da parte delle forze dell’ordine. Il tracciamento ufficiale è decisivo anche per mappare i punti a rischio e orientare gli interventi di pulizia in modo più efficace.

Informazione ai proprietari e misure prudenziali nell’immediato

In attesa degli esiti delle verifiche, i consiglieri suggeriscono di adottare comportamenti cautelativi: uso del guinzaglio corto nelle aree interessate, museruola per i cani più inclini a ingerire residui, evitamento di aree verdi non manutenute e dei bordo marciapiedi ricchi di rifiuti. È utile portare con sé acqua per sciacquare la bocca dell’animale in caso di contatto con sostanze dubbie e annotare con precisione luogo e ora di eventuali rinvenimenti. Le segnalazioni dovrebbero essere tempestive e corredate – se possibile – da foto geolocalizzate, indicando il civico o riferimenti stradali utili per l’intervento.

Supporto ai cittadini colpiti

Nella nota congiunta, Nanni e Novi esprimono vicinanza alle famiglie che hanno perso il proprio animale e assicurano un monitoraggio costante della situazione, sia sul fronte degli interventi di pulizia sia nelle commissioni competenti.

L’impegno è a riportare periodicamente gli esiti in Consiglio municipale e in Assemblea Capitolina, così da allineare le azioni di AMA con le criticità segnalate dai residenti e con gli indirizzi sanitari della ASL. Il monitoraggio punta anche a verificare l’efficacia delle misure e a valutare eventuali correttivi (estensione delle zone, intensificazione dei passaggi, cartellonistica di avviso).

Come intervenire

Oltre alla risposta emergenziale, i consiglieri indicano tre direttrici di lavoro: manutenzione (programmi di pulizia programmata nelle strade più esposte), vigilanza (controlli mirati della polizia locale nei punti ricorrenti di segnalazione) e comunicazione pubblica (canali municipali e comunali per spiegare ai cittadini la procedura corretta e i contatti utili).

La condivisione dei dati raccolti da ASL e forze dell’ordine potrà favorire una mappa dei rischi consultabile dagli uffici e, in forma sintetica, anche dai residenti, permettendo interventi più rapidi quando emergono nuovi cluster di segnalazioni.

Le mozioni in Assemblea Capitolina

Le mozioni presentate – in Municipio e in Campidoglio – puntano a formalizzare un protocollo operativo tra AMA, ASL, Polizia Locale e Uffici municipali per gestire con tempi certi il ciclo segnalazione–prelievo–analisi–pulizia–rendicontazione.

L’obiettivo è passare da interventi episodici a una procedura standard, replicabile in altri quartieri di Roma qualora si presentassero situazioni analoghe. Il traguardo dichiarato è tutelare cani e gatti nelle aree interessate, ma anche rafforzare la fiducia dei cittadini nella capacità dell’amministrazione di prevenire e gestire episodi di questo tipo.

 
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