È una vicenda che ha sollevato parecchi interrogativi quella del decesso di un uomo di 58 anni all’ospedale Policlinico Gemelli. La causa sembra essere un’infezione da salmonella, e a denunciare il caso è stato lo stesso ospedale. Tuttavia, si precisa che non si tratta di un’infezione contratta all’interno della struttura sanitaria.
L’autopsia per determinare le cause reali
Il dramma si è consumato tra il 18 e il 19 agosto, e ora la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in ambito sanitario. Un’autopsia è stata subito disposta per chiarire se effettivamente l’uomo sia deceduto a causa della salmonella. Sebbene i sintomi come febbre alta, dissenteria e disidratazione facciano pensare a ciò, gli inquirenti non sono ancora certi dell’origine dell’infezione.
Dove si è contratta l’infezione?
Secondo gli investigatori ci sono ancora molte incognite. Non è chiaro dove l’uomo abbia contratto la salmonella. Le indagini guidate dal pm Paolo Ielo, con la collaborazione dei Nas, cercano di ricostruire i momenti precedenti al suo ricovero, avvenuto subito dopo Ferragosto.
L’uomo era arrivato al pronto soccorso lamentando febbre alta e debolezza estrema. Nonostante il quadro clinico fosse complesso anche a causa di problemi di salute pregressi, nessuno si aspettava una tale escalation che avrebbe portato alla morte in poche ore.
Dai primi accertamenti sembra esclusa la possibilità che l’infezione sia stata contratta in ospedale: acqua e cibo serviti seguono rigidi protocolli di sicurezza. Attualmente, gli investigatori ipotizzano che l’uomo potesse essere già malato prima del ricovero e stanno cercando di individuare i luoghi frequentati nei giorni precedenti. L’attesa è ora tutta per i risultati dell’autopsia che potrebbero dare nuovi impulsi all’indagine.