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20 Settembre 2021

Pubblicato il

Benessere nel Lazio

Nuovo report Istat: allarme occupazione giovanile a Viterbo

di Chiara Fedeli
Mentre a Frosinone e in Ciociaria, preoccupa il tasso di occupazione femminile in fascia d'età 20-64
Viterbo
Viterbo

L’Istat ha fornito l’ultimo rapporto sul benessere, e secondo questo nel 2020 a Viterbo, solo il 24,8% dei ragazzi compresi in fascia d’età 18-24 anni ha un lavoro. Meglio Frosinone con il 25,8%, Latina 27,4%, Rieti 28,3% e Roma, che con il suo 32,8% supera la media nazionale ferma al 29,7%. Lo studio, pubblicato martedì 7 settembre, è effettuato su tutte le 107 province italiane e sulle città metropolitane.

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Un dato già di per sé preoccupante, che diviene allarmante se si pensa alla differenza di genere nella Tuscia. Ebbene sì, perché nella provincia, ancora oggi, il gap tra i giovani uomini lavoratori e le giovani donne risulta importante, attestandosi, rispettivamente, al 31,5% dei primi e al 17,8% delle seconde. Da sottolineare poi che entrambi questi valori sono in calo rispetto al 2019, con il 32,9% e il 18,7%.

Il nuovo assetto del mercato del lavoro

Nella recente statistica Istat rientrano i contratti a tempo indeterminato, ma anche quelli annuali, stagionali, e tutte quelle categorie di lavoratori che rappresentano il nuovo mercato salariale. È indubbio, infatti, che l’odierna società si presenti con nuovi assetti e nuovi modelli di business nel mercato del lavoro. Gli effetti nella poca presa di coscienza di moderni assestamenti sono evidenti soprattutto nell’incapacità – e nell’impossibilità – per i giovani, di creare ricchezza, così come nella fuga dalla provincia che li interessa sempre più; in molti casi, si scappa anche dalla stessa nazione.

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Differenze di genere

Sempre l’ultimo rapporto dell’Istituto nazionale di statistica mette in risalto i dati sulla differenza nell’occupazione generale: una crescita per gli uomini dal 2019 al 2020, che hanno visto l’incremento della percentuale di occupati a vario titolo dal 69,2% al 71,8%. Le donne, invece, nella stessa fascia d’età 20-64, si mostrano in decrescita dal 48,3 al 48%. Insomma, un salto importante, allo stesso tempo aggravato e spiegato a fronte, anche, di salari decisamente differenti. Un uomo, dipendente, percepisce un reddito medio di 19.932 euro, una donna di 12.636.

Anche se, in tema di divario di genere, i dati più preoccupanti del Lazio riguardano la Ciociaria. In questa zona, infatti, nella fascia d’età compresa tra i 20 e i 64 anni, il numero medio degli occupati si attesta al 54,3% degli abitanti. Ma l’occupazione femminile, specie se paragonata ad altre realtà regionali, mostra segni d’allarme. Nella provincia di Frosinone, infatti, solo il 39,1% delle donne nella stessa fascia d’età risulta occupata – mentre nella Regione, la media d’occupazione femminile, si attesta al 55,8%. Le donne con occupazione della Ciociaria, poi, aumentano rispetto al 2019 (38,4%) ma scendono rispetto al passato (41% nel 2015).

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